La mail di Elena
3 marzo 2008
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Pubblichiamo con piacere una mail di Elena, una barter di ZR,
che oltre a barattare oggetti vorrebbe scambiare e condividere anche sogni e ideali.
Sarebbe bello iniziare da qui. Voi che dite?
Immagine tratta da orto
Ciao ZeroRelativo,
dunque, coi miei tempi un po’ dilatati ti invio una mail con qualche mia idea sul baratto.
Da alcuni anni cerco di essere un’ecologista il più coerente possibile, cosa che non è affatto facile se si vive in un contesto urbano o semi-urbano. Soprattutto non è facile trovare altre persone con le quali non solo condividere, ma soprattutto attuare dei principi di ecologia, mentale in primo luogo. Venivo a conoscenza di varie e interessanti realtà, come le banche del tempo, i gruppi di acquisto, i mercatini biologici, ma tutto era faticosamente accessibile se non malfunzionante. Ho deciso quindi di dedicarmi completamente alla campagna, al mantenimento/risanamento di un piccolo pezzo di terra, in cui praticare una vita ecologica, non solo dedicandomi a coltivare, ma avviando laboratori di riciclo e riutilizzo di materiali (con incursioni nelle discariche…ops, “isole ecologiche”), pulizie e magari recupero di zone pubbliche, un centro permanente di scambio di idee e prestito o baratto di cose…Per ora è solo un sogno in effetti, ma mi sento un pesce fuor d’acqua in qualsiasi altro contesto. Per cui quando ho letto del vostro sito prima sulla Nuova Ecologia, poi su Altreconomia, ho curiosato e ho voluto provare se funzionava…beh funziona! Vorrei però che fosse un’occasione anche per conoscere persone con sogni simili ai miei, per scambiare anche ideali. Per questo mi piacerebbe che fosse più estesa la sezione “prestazioni”, o che gli annunci fossero meglio suddivisi nelle categorie (”Ascolta” è un miscuglio!!). Comunque finora ho sempre trovato persone serie e affidabili, spero che continui così! Vado ad aggiungere qualche cosina ora!
Spero che non ti sia addormentato e che quello che ho scritto non fosse fuori tema; se è così fammi sapere, che a domanda specifica so anche essere sintetica!
ciao
Spero che non ti sia addormentato e che quello che ho scritto non fosse fuori tema; se è così fammi sapere, che a domanda specifica so anche essere sintetica!
ciao
elena
Grazie Elena.




Ciao a tutti,
mi chiamo Maddalena e sono di Milano. Leggere la tua mail Elena è stato strano, perchè mi ci sono totalmente riconosciuta. Ho gli stessi sogni e le stesse ambizioni, nonchè la fortuna di poterli condividere e coltivare con alcuni amici: stiamo infatti pensando di costituire un’associazione per la promozione della decrescita, intesa anche come rispetto dell’ambiente e sobrietà, cioè riduzione dei consumi.
Mi trovo spesso anch’io a sognare di avere uno spazio in cui queste idee non siano l’eccezione, la stravaganza, ma la normalità. Sarebbe bello no?
Eppure vivendo a Milano questo traguardo mi sembra così lontano.. e quello che più spesso mi avvilisce è che mi sembra di essere – nonostante l’attenzione che ci dedico – vittima io stessa del sistema consumistico e pigro che Milano, in quanto metropoli ultraveloce, rappresenta. Non so. comunque di queste cose penso sia molto utile parlare.. ci sentiamo! Grazie, Maddalena
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Ciao Daniela quali soluzioni stai già addottando?
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Ciao, anche io sto tentando di trovare nuove soluzioni per inquinare meno e rendere più sostenibile l’ambiente in cui vivo..io sono di roma e voi?..mi piacerebbe anche mettere in piedi un paio di iniziative.. fatemi sapere! grazie Daniela
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E sicuramente è vero che a livello locale aumenterebbe l’efficacia del baratto e dello scambio, riducendo le spese postali, avendo un rapporto diretto, quindi instaurando fiducia reciproca, ecc, però si fa fatica persino con gli amici!
Dovremmo superare i nostri tabù e organizzare mercatini nei giardini, ma siamo diventati persone serie…
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utopie..che significa in nessun luogo..ma ci sono, nella mia testa (e in molte altre a quanto pare), perchè trascurarle?
Secondo me non sono così irrealizzabili. E’ la dose di coraggio, soprattutto iniziale, che manca. C’è il rischio di emarginazione, di delusioni, di scarsi profitti. Certo bisogna cominciare un po’ alla volta, anche se è difficile non voler vedere realizzato tutto e subito. Avere già una cascina è un buon punto di partenza Barbara, secondo me. Per restrutturare potresti appoggiarti a qualche associazione che si occupa di bioedilizia, coinvolgere un gruppo di volontari, magari attraverso un corso un campo-estivo-, o attraverso un’organizzazione che si chiama WWOOF, mette in contatto aziende bio con viaggiatori-volontari…Bisogna trovare qualcuno/qualcosa a cui appoggiarsi, lasciarsi aiutare. E’ “solo” un sogno non dev’essere un movente per arrendersi ed adeguarsi al marcio attorno.
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Sarebbe un sacco divertente!
Ad aprile noi saremo a Milano per un evento di cui parleremo a breve, perchè no?
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Come già sicuramente tutti avranno notato, ZR è un sito im continua evoluzione, pur essendo un sito relativamente giovane, perchè per un sito due anni sono gia storia contemporanea,ha ampliato i suoi campi, cercando di toccare e suddividere più argomenti possibili.
Dò ragione a Elena, anche se devo dire che è un pò un’utopia visto la società sempre più industriale… ho una cascina nell’astigiano ereditata dai miei genitori, che mi piacerebbe trasformare in un agriturismo, ma uno di quelli veri, dove l’ospite possa immergersi nel biologico, ho in mente gia i disegni, una bomba, ma rimarrà solo e sempre un sogno, causa mancanza di fondi…
Una cosa più concreta secondo me sarebbe quella di organozzare una sorta di ZR dal vivo, senza aspettare che siano i comuni o le associazioni a organizzare le cose, ma dandoci noi appuntamento… forse non smuoveremo le montagne ma sarebbe un sacco divertente, non credete?!?
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