Vivere di soli baratti negli USA
22 maggio 2008
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Il movimento si chiama “semplicità volontaria” e vi aderiscono persone stanche di accumulare oggetti e sprecare la vita rincorrendo falsi bisogni. Ci sono giovani coppie con figli che danno in beneficenza i loro averi o che barattano la casa per una barca dove andare a vivere liberi.
L’origine del movimento e’ a Seattle negli anni ‘80 e prende vita dalla ribellione alla schiavitù degli oggetti che “la gente per bene deve avere per essere accettata”: la casa, la macchina, i vestiti, i gioielli, … In questo movimento si possono riconoscere le spinte sociali e di critica al sistema che avevano caratterizzato il periodo degli hippie, ma ne sono state rimosse completamente le componenti di sballo indotto da droghe o alcool.
Mary E. Grisby, la sociologa che ha scritto la storia del movimento della semplicità volontaria nel libro “Buying Time and Getting By: the Voluntary Simplicity Movement”, spiega come gli oggetti costringano i proprietari a spendere del tempo per occuparsi dei propri averi. La gente e’ stufa di passare la vita a guadagnare soldi per mantenere la macchina e decide di darla via.
Si inizia a scambiare il superfluo per ottenere cose vitali, dal cibo ai vestiti. Si svuotano le cantine, si fa piazza pulita dei giocattoli inutilizzati e ci si sbarazza dei soprammobili. Si riscoprono i contatti umani e ogni baratto e’ un momento per incontrare una persona, non solo per impossessarsi di un oggetto.
Vivere senza possedere nulla il nuovo sogno americano
Chasing Utopia, Family Imagines No Possessions



