mercoledì 23 settembre 2009

Urban Swap Party a Milano

23 settembre 2009
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L’Atelier del riciclo di Milano, di cui vi avevamo parlato a febbraio, organizza un party itinerante tutto dedicato al baratto di vestiti. Gli scambi avverranno dal 25 al 27 settembre (settimana della moda) allo Swap Shop di via Asti 17 oppure alla Torre Branca. Portando i propri pezzi in questi due posti, si riceveranno dei gettoni con cui portarsi a casa i vestiti degli altri swapper. Il valore di ogni capo viene deciso dagli organizzatori e per partecipare occorre versare 10 Euro.

Il biglietto di partecipazione all’Urban Swap Party permette di andare da un posto all’altro a bordo di un tram storico dove sarà servito l’aperitivo (dalle 18 alle 23). Compresi nel prezzo del biglietto ci sono anche dei truccatori/personal trainer per dare consigli estetici (dopotutto siamo nella capitale della moda). Insomma, per barattare occorre pagare e non e’ detto che si riesca a contrattare o a incontrare il proprietario dell’oggetto desiderato. E’ un evento glam, più che di decrescita felice.

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Commenti

  1. MissPiggy scrive:

    Già, come dite voi per barattare bisogna pagare (ok, ok ci sono un po’di benefit), poi sinceramente questo fatto che siano gli organizzatori a stabilire il “valore di ogni capo” non mi entusiasma, perché penso che solo la persona che cede un oggetto possa deciderne l’effettivo valore, che non sempre coincide con la sua “quotazione commerciale”… Ma è un discorso lungo e complesso e comunque è ammirevole il tentativo di portare il riciclo all’interno di una kermesse come la settimana della moda.

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  2. armida scrive:

    E’ molto molto divertente!!
    Provare per credere.
    per le affette da shopping compulsivo è una manna, al posto della carta di credito delle stelline!
    vi consiglio di portare tante cose belle,non quelle di marche super economiche o del mercato, non funzione tentare di rifilare una schifezza, chi seleziona è giustamente severo.
    l’affare si fa in due. E’ fantastico svuotare,ma anche poi riempire di nuovo, gli armadi da quelle cose che non possiamo regalare perchè troppo belle,ma che abbiamo comperato senza pensare, che son piccole, che ci stanno veramente male.
    ok io sono un’entusiasta per natura e detesto le criticone che scrivono senza provare tipo miss piggy,per sono felice ho un montone nuovo, cappottino di balenciaga super, camicina di custo, un vestitino molto sexi di sinequanone, che se anche non metterò mai, non importa, ma mi fa felice provarlo e ancora qualche stellina…
    e poi un indirizzo dove sfogare quella mezzoretta di depressione.. via asti 17.
    ciao
    armida

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  3. MissPiggy scrive:

    Ribadisco, da CRITICONA quale sono, che la mentalità dello “Urban swap party” A ME non piace, perché in realtà è rivolto solo a chi ha vestiti di marca o come dici tu “solo cose belle”. Io la carta di credito non ce l’ho nemmeno e sono una delle tante ragazze a cui piace vestirsi con stile (concetto molto soggettivo), ma che non possono e/o non vogliono permettersi di spendere per capi firmati. Vivo benissimo lo stesso e mi diverto a barattare tanto quanto te, solo che io non ho bisogno di un evento glamour superpubblicizzato e sponsorizzato per farlo, mi bastano casa mia, un po’di amiche e le nostre “schifezze” di marche economiche e del mercato.
    Come ho detto nel mio precedente intervento, penso comunque che sia una buona idea introdurre un’iniziativa del genere durante la settimana della moda, ma che si tratti solo di un’interpretazione PARZIALE ed ESCLUSIVA della filosofia del baratto.

    Detto ciò, un consiglio personale: se sei un’entusiasta come dici, allora impiega le tue energie in modo positivo anziché sprecarle per detestare persone che nemmeno conosci. Credimi, non ne vale la pena. ;-)

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  4. Angelika scrive:

    A me fa piacere che il “baratto” “lo scambio” il “riciclo” o comunque lo si vuole chiamare prenda sempre piu piede dato l’eccessivo consumismo a cui ormai siamo abituati…però a me piace di piu questa formula qui su internet perchè in questo modo si resta anonimi, e soprattutto non diventa una moda da “fighetti” viziati facendone un evento glamour…speriamo bene!

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