Cara acqua, T.V.B. ti voglio bere!

1 aprile 2010
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In occasione dei pasti abbondanti dei prossimi giorni che porteranno sulle nostre tavole leccornie, vini, bibite e tante bottiglie d’acqua, insieme ai nostri amici del Centro Studi Ambientali di Torino, vogliamo sfatare qualche mito e promuovere l’uso di “Acqua del Sindaco”, buona, economica e che non produce rifiuti.

Nuovi modelli di consumo iniziano da piccoli gesti, ma i barter che son qui lo sanno già non è vero… già bevete acqua del rubinetto?

di Alessandra Mazzotta
Bevete acqua del rubinetto?

Complimenti!  Siete anche voi una famiglia T.V.B. Non la bevete?  È un peccato, perché è sicurissima, ecologicissima e convenientissima (costa circa 1 euro ogni 1000 litri)!  È nata proprio con questo obiettivo – valorizzare l’acqua di rete – la campagna nazionale T.V.B. Ti voglio bere, condotta dal Centro Studi Ambientali di Torino per promuovere un uso responsabile della risorsa idrica nelle famiglie, nelle scuole, nei locali pubblici e nelle sedi delle amministrazioni. Una bella sfida nel paese che vanta il record di consumo pro capite di acqua imbottigliata. Senza parlare del conto salato che questa scelta presenta al Pianeta: in termini di rifiuti prodotti e di anidride carbonica emessa (derivante dalla produzione, distribuzione e smaltimento delle bottiglie di plastica).

L’ACQUA DEL RUBINETTO SA DI CLORO? COSÌ È PIÙ BUONA… – Se l’acqua che esce dal rubinetto sa di cloro, raccoglietela in una caraffa e bevetela dopo averla lasciata almeno un’ora: ne migliorerete le caratteristiche organolettiche. In alternativa, si può far installare dal proprio idraulico un sistema di trattamento per acqua ad uso domestico, secondo le disposizioni del DM 443/90. Consigliamo i filtri a struttura composita, perché sono dispositivi che migliorano le caratteristiche organolettiche dell’acqua (eliminando l’odore di cloro, per esempio) senza modificare il contenuto salino dell’acqua.

SE LA PRESCRIVE IL DOTTORE – Bevete acqua in bottiglia solo se ci sono problemi di salute: sono acque con particolari caratteristiche che non sempre si trovano in quella distribuita dall’acquedotto della nostra zona. Per tutti gli altri, una rassicurazione: l’acqua del rubinetto ha caratteristiche adatte al consumo umano giornaliero. Lo stabilisce attualmente il decreto legislativo 31 del 2001 e lo garantiscono le Asl locali, che effettuano controlli periodici. Il decreto 31 fissa, ad esempio, che il residuo fisso per l’acqua potabile non superi i 1.500 mg/l. Ciò significa che dai rubinetti di casa esce acqua mediamente mineralizzata (tra i 500 e i 1.500 mg/l) o addirittura oligominerale (fino ai 500 mg/l).

Per quanto riguarda la durezza dell’acqua, c’è un mito da sfatare: causa incrostazioni di calcare solo alla lavatrice, ma non provoca calcoli renali e non è dannosa per l’organismo. Anzi, ha “un effetto protettivo nei confronti dell’insorgenza di malattie cardiovascolari” (Istituto superiore della Sanità, marzo 2007)

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Commenti

  1. Paward scrive:

    a proposito vi segnalo un sito interessante, con la mappa delle fontanelle di Milano (vedovelle) e delle “case dell’acqua”!
    http://www.inborraccia.org/Default.aspx

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  2. Diccian scrive:

    Qui nell’hinterland milanese la mia famiglia beve solo l’acqua in bottiglia, ma quando andiamo in montagna a casa dei miei genitori è tutta acqua del rubinetto. Purtroppo l’incuria dell’acquedotto ci costringe a volte a ricorrere all’acqua del supermercato anche lì, ma in effetti non ho mai provato a farla decantare: funziona anche per far sparire il “sapore di candeggina”?

    Mio fratello sarebbe un ottimo degustatore di acque: da piccolo distingueva perfettamente l’acqua della fontana in piazza da quella del rubinetto di casa! Ci saranno stati 50 metri di distanza, ma la fontana attinge ad una piccola sorgente locale mentre quella dell’acquedotto proviene da molto più lontano… E quindi ad ogni pasto scendevamo in piazza a prendere due brocche alla fontana! Peccato che ora abbiamo una casa fuori dal centro abitato e la fontana non si più così a portata di mano!

    In questi giorni nel mio comune è stata attivata una postazione all’interno di un parco cittadino, in cui viene erogata acqua depurata, microfiltrata, refrigerata e volendo anche gassata, proveniente dall’acquedotto comunale. Quindi non solo i bambini potranno bere in sicurezza dalla “fontanella” nel parco, ma si invitano i cittadini ad accorrere con la brocca… Che nostalgia! Spero che l’iniziativa abbia successo e che nei prossimi anni ne installino una anche nel parco a 100 metri da casa mia! (Uffa, ma perché abito sempre lontano dalla fontana?)

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  3. danzonelvento valeria scrive:

    grazie!mi informerò sui costi,potrebbe essere un buon regalo(ecocompatibile) per mia mamma

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  4. Paward scrive:

    A livello di costi direi che dipende da quanto lo usi.
    Però, posso dirti che è stato un regalo scelto con curiosità e diffidenza (della serie al massimo sarà come la frizzina…) e invece è fantastico. Funziona davvero (effetto vera acqua con le bolle per chiunque la assaggi), ma niente scorte ingombranti. Unico difetto: l’acqua “fatta” si sgasa in fretta, tipo 1/2 giorni ripetto ai 3/4 di quella in bottiglia. Ma tanto se la “fai” è perchè la bevi…

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  5. danzonelvento valeria scrive:

    grazie paward! si ammortizza in fretta la spesa?

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  6. Paward scrive:

    è una colonnina autonoma, ci incastri la bottiglia e schiacci un pulsante che fa passare il gas nell’acqua da una bombola (che quando si esaurisce ricompri).
    E’ la moderna idrolitina, ma dal sapore di acqua gasata!

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  7. danzonelvento valeria scrive:

    paward,son proprio fuori dal mondo(per scelta);)))
    cos.è il gas-acqua? io son rimasta all.idrolitina;)))

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  8. Paward scrive:

    Adoro le bollicine e per questo motivo compravo l’acqua in bottiglia.
    Da da quando ho il gasa-acqua a casa, invece, solo San Rubinetto!!
    Sempre disponibile, fresca, minimo ingombro e gasata al punto giusto (lo scegli tu). E ti rendi condo di quanta plastica non devi più buttare via…

    x la_ely- credo proprio sia tutta una questione “di testa”, facci sapere! ;-)
    x danzonelvento- grandissima, anzi bit-ti-ca!
    x zatullo- ma quant’è bella una caraffa di vetro in tavola?!
    x genepanta- ma con l’acqua di montagna si gioca con l’asso nella manica, la voglio anch’io!
    x vienna 3- confermo che lasciarla decantare dalla notte prima o anche meno funziona! Intenditrice!!

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  9. vienna 3 scrive:

    da 10 anni bevo acqua del sindaco,con l’accortezza di lasciarla decantare almeno 12 ore in contenitori di vetro a bocca larga,per es.le bottiglie di salsa o le brocche;gli anelli di calcare che si formano in cima,al colmo del livello dell’acqua,si tolgono bene con aceto o gusci d’uovo.
    é così che mi sono formata il gusto per il sapore delle diverse acque; dopo quelle di montagna trovo che l’acqua di roma sia buonissima!
    mi è capitato di partecipare a un test di legambiente per la degustazione di acque diverse,minerali, naturali,frizzanti, e quella della mia città (Milano)..avendola riconosciuta ho portato a casa il diploma di
    bevitore d’acqua!

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  10. genepanta scrive:

    Noi solo santa acqua del rubinetto…
    anche ai bambini appena nati, laddove i pediatri insistono a preparare il latte artificiale con l’acqua oligominerale, ma io che abito in vallata, bevo alla fonte quella che gli altri vendono come “Acqua Sant’anna di Valdieri” frazione a qualche Km da me. Eppure quando vado al supermarket vedo famiglie intere caricarsi i carrelli di acqua in bottiglia dal gusto piatto e costoso, quando hanno a disposizione dall’acquedotto cittadino acqua controllata e fresca di montagna!! Saranno abitudinari…
    Ma …. lo sapevate che se andate al ristorante e chiedete una caraffa d’acqua vi portano quella dell’acquedotto, ne bevete quanta ne volete e non la pagate?

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  11. zatullo scrive:

    per me se data in un bel contenitore non fa differenza per nessuno, la maggiorparte dei nostri acquisti si fa con gli “occhi”. un bel contenitore rassicura :)

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  12. danzonelvento valeria scrive:

    ricordo infatti che il mio insegnante di igiene,alla scuola per infermieri,diceva che l.acqua del rubinetto è sottoposta a molti più controlli rispetto a quelle in bottiglia.ho sempre bevuto acqua del rubinetto.
    il “problema” nasce con gli ospiti(solo alcuni):quando chiedono acqua e dico loro che posso offrire acqua del rubinetto mi dicono “va bene lo stesso…” come se offrissi schifezza.ho imparato a non esser più in imbarazzo e a chi può esser ricettivo spiego la “faccenda”.
    resta un problema:piccola scorta di acqua minerale gassata per mammà che non beve quella naturale.
    credo sia sempre una delle tante “questioni” culturali/sociali:la pubblicità ci riempie di informazioni sfruttando la nostra ignoranza e ci rende dipendenti
    così anche una bottiglia d.acqua di questa o quella marca rappresenta uno status sociale.
    oltre che moda…ora ci son pure gli assaggiatori di acque(non so se si chiamino così)che sostengono che anche l.acqua vada abbinata accuratamente ai cibi…
    non si sa se sorridere o disperarsi…;)))
    valeria

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  13. la_ely scrive:

    è vero, io faccio parte ancora di coloro che contribuisco ad alzare la media di chi beve l’acqua in bottiglia! senza stare troppo a cercare scuse varie (come che OGNI TANTO da me l’acqua dai rubinetti esce rossa perchè probabilmente sono le tubature si arrugginiscono, ma sottolineo OGNI TANTO il che vuol dire in media una volta ogni 2 mesi..), dicevo senza stare a cercare cose strane,penso sia soprattutto perchè cosi siamo cresciuti (io e la maggior parte dei miei coetanei ormai, sono del ‘91), abituati alle bottiglie di plastica in casa (manco in vetro,magari!!), ad andare a fare la “spesa dell’acqua”,riempiendo il carrello di bottiglie d’acqua fino a che non ce la si fa più a spingerlo! Avere sete, ed andare a cercare la fidata bottiglia di acqua, e se questa non c’è in casa piuttosto che bere quella del rubinetto SI VA FINO IN CANTINA (e la mia è nei sotterranei della casa xD ) per reperirne un’altra!

    Questo post però potrebbe schiarire le idee a molti di noi, cresciuti con il mito delle bottiglie d’acqua, che quando dici ai bambini di bere dal rubinetto quando non c’è la bottiglia di acqua in casa ti rispondono “che schifo”, anche se l’acqua qui da noi normalmente NON SA DI NIENTE, altro che cloro e cloro, in testa ormai ce l’abbiamo il cloro!

    Io, personalmente, mi impegnerò a sfatare questo mito nella mia testolina, e speriamo di riuscire ad entrare a far parte delle famiglie T.V.B ;0)

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