Giulia, un’informatica creativa

3 maggio 2010
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Giulia è una barter di MestreDa Roma a Mestre, il racconto di una barter particolarmente dinamica

Spesso uno dei nostri limiti è quello di etichettare le persone per gruppi di appartenenza. Un metro di giudizio che viene utilizzato ad esempio è quello della professione – “Dimmi che lavoro fai e ti dirò chi sei?”. Bene l’incontro con Giulia è il classico esempio che questo approccio selettivo è errato. Informatica, per la precisione analista funzionale, ci si aspetterebbe per una persona che ha a che fare con i numeri che fosse piuttosto inquadrata, razionale e introversa. Peccato che Giulia1974, questo è il suo nickname di barter, sia particolarmente comunicativa, estroversa e creativa. Insomma se dovessi organizzare una festa, gliela farei sicuramente fare a lei.

Arrivata da Roma a Mestre per amore, è una barter attiva da circa quattro mesi, ma possiamo dire sponsorizzante da un anno, visto che era da molto prima di iniziare gli scambi che aveva conosciuto zerorelativo e lo promuoveva alle amiche. Per Giulia ZR non è altro che un ulteriore opportunità per portare avanti un suo approccio più generale per uno stile di vita più etico“… che cosa posso fare per portare avanti le mie idee?” – infatti già era attiva nella Banca del Tempo e nei Gruppi di Acquisto Solidale e con i Bilanci di Giustizia e le associazioni di volontariato di zona come anche con ManiTese. E’ questo l’utilizzo che fa di ZR. Uno strumento per ampliare una suo pensiero personale nei confronti della vita, senza “scandalizzarsi” se all’interno della community c’è chi ha delle visioni diverse o se il sito ospita banner pubblicitari.

Amante della cucina (ndr anche se non lo ha ammesso esplicitamente… brava cuoca) si diletta in autoproduzioni alimentari come marmellate, biscotti e sughi. Peccato che rimangano degustazioni riservate per il fidanzato, se non per rare eccezioni, perché sarebbe un’ottima merce di scambio per gli altri barter. La sua ricerca su ZR è diretta verso tutti quegli oggetti che altrimenti dovrebbe comprare, quindi dai ricettari vista la sua passione ai libri visto il suo amore per la lettura, fino ad arrivare ad oggetti funzionali che le servono in quel particolar preciso istante, come il copridivano di cui aveva necessità recentemente. Nonostante viva in terraferma veneziana ormai da due anni e mezzo, Giulia non ha perso due cose: l’accento romanesco, ma soprattutto quella vitalità e simpatia, che le permettono di essere quella piacevole informatica creativa che è. Citando il Vasco… Brava Giulia!

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