E’ giusto scambiare una pelliccia?

15 maggio 2010
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Tua madre ha una pelliccia, la mia non l'ha piu La mail che ci ha inviato Cristina pone un interrogativo di sicuro interesse e su cui ci piacerebbe aprire una discussione con i barter, cosa ne pensi? Scambieresti una pelliccia?

Buongiorno a tutto lo staff di Zerorelativo,
sono Cristina e scrivo da Milano, sono una barter da pochi mesi e volevo farvi una domanda….
Sarebbe gentilmente possibile non far pubblicare annunci di pellicce da scambiare? Per me andrebbero tutte buttate e non ricomprate più, penso che molte/i barter che ho conosciuto fin’ora inorridiranno alla lettura di tale e recente annuncio!

Su un sito di riciclo, cose naturali, vegane, bio (ed io parlo da non vegetariana nè vegana!), insomma un sito con una certa cultura e rispetto dell’ambiente….non credo debbano comparire certe tipologie di annunci… soprattutto quando esaltano la morbidezza del pelo di quel povero animale che stava bene dove stava (e qui parlo anche da volontaria di un’associazione animalista). Non dico nulla su articoli in pelle perchè per quanto io e molti altri evitino di averne, a volte non si può evitare di possederli ….ma almeno le pellicce, no!!! E non è l’unico annuncio quello di oggi che ho visto, per questo ho deciso di segnalarlo [...] spero possiate accogliere la mia proposta

grazie
cristina

Grazie a te
Lo staff

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Commenti

  1. Rana scrive:

    Sono assolutamente contro capi con parti di pelliccia etc ma se uno ha una vecchia pelliccia in casa perchè non scambiarla????
    Oramai i poveri animali sono stati uccisi ..
    credo che buttarla sia peggio cosi’ qualcuno se la compra nuova e alimenta ancora questo mercato…
    quindi credo che SI si possano scambiare.

    [rispondi]

    calimero risponde:

    Anch’io ho in vetrina una pelliccia da scambiare, ma meglio scambiarla che farne comprare una nuova, non credete? Ormai quella c’è, anzi con il baratto non si alimentano nuovi acquisti di pellicce, è solo un farla girare………………….

    [rispondi]

  2. monicaspicciani scrive:

    Cristina in linea di massima ha ragione, personalmente ho fatto togliere la pelliccia dai colletti dei piumini che avevo e mi sono impegnata a non comprare più abbigliamento che avesse parti in pelliccia. Tuttavia a volte il bisogno porta a fare delle scelte.
    Mia mamma ha una pelliccia in marmotta acquistata negli anni 80, ancora bellissima…l’ho messa in scambio, e ti spiego le mie ragioni:
    1- non lavoro e faccio il baratto anche per necessità, così posso avere oggetti che altrimenti non potrei permettermi e barattare una pelliccia anzichè buttarla via per me è una necessità
    2- visto che gli animali sono stati uccisi per farla mi sembra un ulteriore scempio gettarla e trovo invece giusto che questo loro sacrificio a cui ormai nonsi può porre rimedio serva almeno a scaldare qualcuno.
    DETTO TUTTO CI0, SONO CONTRARIA ALLE PELLICCE E NON NE ACQUISTEREI MAI UNA!

    [rispondi]

  3. danzonelvento valeria scrive:

    cia lady;) non mi sono assolutamente offesa tranquilla avevo capito.
    certo un tempo si usava pelliccia dello stesso animale che si mangiava ora no,ma io,sinceramente non conosco medici che dicano che esser vegetariani sia più sano che mangiare,con parsimonia, carne.
    sai,nei secoli(ma a volte anche in nolto molto meno tempo,come un pò hai detto tu sulle sigarette,si cambiano spesso le teorie…si scoprono cose che son cancerogene che fino a poco prima venivano ritenute sane o utili ed inermi. insomma…è difficilissimo trovare un equilibrio in tutto questo…un tempo forse “per ignoranza”,oggi perchè volutamente tentano di tenerci nell.ignoranza…
    io credo che esser vegetariano rientri di più in una filosofia di vita che ora,diciamocelo,sembra un pò una moda. poi guarda,io rispetto tutti se non danneggiano gli altri…filosofie,teorie,religioni politiche ecc… a questo punto tu mi potresti dire che non essendo vegetariana,io reco danno gli animali…e poi ci sono le piante(esseri viventi)-i fiori recisi..i danni che facciamo con i rifiuti…se vogliam seguire la natura,niente farmaci chimici ecc…un cambiamento radicale…torniamo tutti a zappar la terra…io ci sto!

    [rispondi]

    ladyaboutdesouffle risponde:

    hehehe sì hai proprio ragione, per essere coerenti fino in fondo forse dovremmo anche cambiare pianeta… forse marte ;) ?

    è vero, ci sono tanti modi di pensare e la verità non è mai una sola, un dato fermo e certo. il mondo è bello perchè è vario, l’importante è essere persone consapevoli come dimostri ad esempio tu, vorrei che la gente facesse questo, non facesse tutto per abitudine, ma riflettesse a partire dalle piccole cose, il significato di un gesto piuttosto che di una parola. grazie per lo scambio di opinioni. a presto!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    sai lady,venendo ad abitare qui sperduti più di tre anni fa avevamo tante “belle” idee e pensavamo pure di metterle in atto velocemente…poi…azz…una fatica,lavori lavori e non vedi mai la fine,abbiamo sbagliato tante cose,prima di tutto la scelta delle priorità,ci siamo riempiti di animali con grande felicità,ma quanto lavoro danno! per me son tutti figli,vanno trattati al meglio..così ora la priorità son diventati loro;)))metterli in condizioni di vivere al meglio anche quelli che michele metterà in padella:( e tanto altro..
    inoltre abbiamo imparato tanto confrontandoci…riflettuto molto anche per tanti spunti avuti qui in zr…vedi ad es usare pochi detersivi,magari produrre quelli bio in casa(è solo un minuscolo esempio). per tutto questo c.è da lavorare a livello pratico,ma soprattutto a livello mentale…ci son tantissime cose(molte più di quelle alle quali avevamo pensato)da fare per cambiare il nostro piccolo mondo/sistema.
    ma,si impara che i cambiamenti,quelli veri,interiorizzati, si fanno col tempo(come hai fatto tu col vegetarianesimo)e da fare ce ne son tantissimi se si vuole…bisogna avere anche pazienza con se stessi…un passo per volta e uno dopo l.altro forse-si spera-si arriva a fare la vera differenza.ciascuno dove.quando e come può;))))

    [rispondi]

    ambra11 risponde:

    Ciao Valeria, in attesa della nostra chiacchierata :) vorrei aggiungere che parte dell’esperienza che tu racconti, vale a dire il percorso verso una consapevolezza delle scelte quotidiane, si può vivere anche in città. Lo scrivo non certo in antitesi alla tua esperienza ma perché immagino che per molti vivere in città voglia dire sentire quasi l’ineluttabilità della non scelta, quale può essere acquistare nei supermercati senza chiedersi da dove viene quello che mangiamo, usare i detersivi e i cosmetici più comuni e così via. Per fortuna può accadere che anche vivendo dentro una città asfittica si possa trovare la strada per essere un po’ più rispettoso dell’ambiente, degli altri esseri viventi e quindi di se stessi ed è proprio come lo racconti tu, un percorso difficile, pieno di sbagli e di domande cui cerchi risposte, arrivando a eccessi e nello stesso tempo rendendosi conto che non si torna più indietro. Penso ai gruppi di acquisto solidale, ai piccoli imprenditori che in controtendenza producono poco ma buono, alle piccole cooperative dedite al non sfruttamento del lavoro… insomma, la natura e l’uomo fanno davvero il loro corso, in tanti modi diversi e inaspettati :)
    Aggiungo che leggo con molto piacere che lo staff ha scritto su argomenti che ci stavano a cuore e questo conferma l’importanza del confronto :)
    A presto

    [rispondi]

  4. danzonelvento valeria scrive:

    ciao lady,però non parlar di ipocrisia,se poi ci dici che non vuoi accusare…
    l.argomento al riguardo è già stato sviscerato e sopra si è detto tanto: alimentazione è una cosa…per vanità è un.altra

    [rispondi]

    ladyaboutdesouffle risponde:

    ciao valeria se ti ho dato l’impressione di essere accusatoria chiedo scusa, non era davvero il mio intento. ho parlato di ipocrisia ma avrei dovuto parlare di “ipocrisia involontaria”. non è tanto colpa nostra quando delle sedimentazioni culturali che ci portiamo dietro e che chiaramente sono più forti di noi. se ci pensi anticamente si mangiava un animale e si vestivano le sue pelli entrambe per un discorso di pura utilità e non di vanto. oggi nessuna delle due è più necessaria, perciò se qualcuno continua a farlo per scelta (liberissimo) deve capirlo.
    se fossi accusatoria come dici dovrei puntare il dito prima di tutto su di me, perchè come ho scritto sopra, finora ho fatto la stessa cosa. volevo solo condividere il mio ragionamento e le mie idee, e purtroppo siccome l’argomento è molto delicato si va sempre ad offendere qualcuno. nessuno si offenderebbe oggi se dicessi che fumare fa male perchè ormai è un dato di fatto, ma se lo si diceva negli anni ‘50 qualcuno mi avrebbe risposto un pò adirato come hai fatto tu. ovviamente non è la stessa cosa, lo capisco, ma non è nemmeno così lontana come si crede. mi sono davvero documentata tanto prima di permettermi di dire queste cose, non mi sono messa su un altarino a sputare sentenze gratis :) nuovamente scusa se ho dato impressioni sbagliate, ma secondo me la conoscenza è liberta dalla schiavitù dell’uomo, e la condivisione il più prezioso aiuto che ci possiamo dare. ciao!

    [rispondi]

  5. ladyaboutdesouffle scrive:

    ciao a tutte… sono pienamente d’accordo con Marinando…
    ho deciso di diventare vegetariana da pochissimi mesi ed è come se mi fossi svegliata da un brutto incubo, come se fossi stata ipnotizzata per 25 anni (e in effetti forse è stato un pò così). più di tutto ora mi irrita l’ipocrisia delle persone. Ormai la maggior parte della gente è contraria alle pellicce adducendo motivazioni sulla sofferenza degli animali, ma quelli che ci si mangia? anche loro soffrono, tanto quanto quelli che si indossano, informatevi bene, subiscono delle violenze inaudite.
    tornando all’oggetto della discussione, secondo me non è sbagliato scambiare pellicce, come già detto, dato che purtroppo quell’animale è già stato ucciso, per lo meno porterà quella persona a non comprarne un altro appena ucciso (poi sono problemi di quella persona come sentirsi bene e felice con un essere vivente morto e che ha sofferto addosso). Io continuo a sperare che siti come Zero Relativo vengano conosciuti da più gente possibile, perchè aiutano le persone con una certa sensibilità a svegliarsi dall’inganno in cui ci troviamo tutti i giorni, ipnosi televisive- culturali che ci bombardano e ci fanno dimenticare queste semplici verità.

    p.s non è un’accusa contro chi mangia carne, come ho appena accennato sopra l’ho fatto anche io per tutta la mia vita fino a pochissimo tempo fa, ed ero contraria alle pelliccie. capisco perfettamente il vostro stato d’animo, ma se qualcuno/a ha per caso già dei dubbi e delle esitazioni sull’incoerenza a cui tutti i giorni ci sottoponiamo, magari questa discussione può essere un aiuto e uno spunto riflessivo per le vostre scelte future ;)

    un bacio a tutti, adoro questo sito e sono felicissima di farne parte ;)

    [rispondi]

  6. vienna3 scrive:

    cara marinando,
    condivido in toto ciò che hai espresso con grazia e chiarezza…
    la responsailità delle proprie azioni e delle conseguenze, il momento “giusto” per ciascuno , la consapevolezza e non il senso di colpa, la condivisione ,a tratti,del cammino comune..
    soprattutto altre ottiche, altre visuali, altri punti di vista..
    che scoprono la conoscenza e illuminano la comprensione..grazie!

    [rispondi]

    marinando risponde:

    grazie a te e auguri di ogni bene a tutti.

    [rispondi]

  7. sara87 scrive:

    Io sono dell’idea che la libertà di pensiero debba sempre essere rispettata. Finchè una cosa non è illegale è giusto che venga messa in scambio in modo che chi è d’accordo sul suo uso possa usufruirne. Se facessimo venir meno questo principio proprio in questo luogo, dove diamo tanto peso ai valori, non finiremmo per essere ipocriti? Ad esempio, per quanto io sia contraria al veganismo non ho mai offeso nessuno, ne ho chiesto che non inserissero annunci, ne tanto meno mi sono rifiutata di scambiare con persone vegane, anzi! Semplicemente abbiamo opinioni diverse e li rispetto perchè so che per loro è una cosa importante e se posso aiutarli volentieri!
    Preciso che parlo da persona contraria alle pellicce, non ne indosserei mai anche se nel mio armadio ne ho una, appartenuta a mia mamma. Non l’ho mai nemmeno tirata fuori per non toccarla. Sono però d’altro canto favorevole agli oggetti in pelle, nel momento in cui l’animale venga anche usato per la carne. Per lo stesso motivo sono favorevole alla caccia se ne segue poi uno scopo alimentare e non di puro divertimento, non concepisco le persone che tornano a casa con la selvaggina e la regalano o la buttano.
    E vorrei anche far notare che proprio facendo girare lo stesso capo tra più persone si può evitare che ne vengano acquistati altri nuovi!!!

    [rispondi]

    sara87 risponde:

    ovviamente non mi riferisco alle specie prottette, che non vanno assolutamente toccate!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao sara.
    a volte i cacciatori regalano la cacciagione che comunque viene utilizzata da altri a scopo alimentare.
    comunque c.è caccia e caccia.
    qui intorno a me ci sono intere colline “private” adibite alla caccia,a pagamento,il proprietario inserisce gli animali e poi via con le mattanze!magari vengono usati a scopo alimentare,ma non mi pare una cosa naturale.
    diverso è quando la caccia viene fatta regolamentata,dalla forestale mi pare,dove vengon dati parametri precisi relativamente agli animali da cacciare,questo per mantenere un “giusto”(?)equilibrio “naturale(?)…come vedi ho qualche dubbio anche al riguardo;)
    qui in zona anni fa sono stati inseriti dall.uomo animali che pareva fossero a rischio estinzione evidentemente a causa della caccia non controllata.ad es i cinghiali,poi,naturalmente,questi si son riprodotti per tempo senza controllo causando danni alle colture. così ora vai di fucile!!!!!
    insomma la “mia” morale è che è sempre l.uomo che fa e disfa a suo piacimento.
    se è vero che anche noi bipedi siamo bestiole facenti parte integrante della natura perchè non la rispettiamo quanto vorremmo esser rispettati noi. rispetto per la natura=rispetto per noi stessi.
    mi son lasciata un pò trasportare e forse son andata un pò fuori argomento,ma tanto questo della pelliccia ha scatenato meravigliosamente tantissimi discorsi interessanti
    ciao

    [rispondi]

    marinando risponde:

    ciao a tutti, sono da poco su zr e ho appena scoperto il blog.
    volevo dire due cose anch’io a proposito dell’ annuncio di baratto
    di pellicce:
    non è possibile naturalmente aggiungere qualcosa di nuovo a quanto
    già detto, perchè è stato detto tutto. soltanto sto riflettendo sul
    fatto che ognuno risponde in prima persona di quello che fa e delle
    conseguenze del suo operato. Ogni causa (anche la più piccola) che muoviamo creerà degli effetti,dunque basterebbe esserne consapevoli (sembra facile, ma è un lavoro immane). Gli effetti di questo annuncio sono stati, per ora, delle interessanti discussioni. potrebbero essercene altri, non necessariamente negativi: se la barter scambierà la pelliccia, chi la
    avrà probabilmente non andrà a comprarne una nuova, e una pelliccia in meno
    circolerà. Non solo,a qualcuno potrebbe venire in mente di imitarla e via a catena, in tanti a scambiare o donare pellicce, in nome di una specie di paradossale pubblicità-progresso. Oppure la barter non troverà da scambiare
    e questa pelliccia finirà alla caritas. O ancora, questa persona, leggendo gli
    interventi, si farà delle belle domande……
    tutta questa riflessione solo per dire che non dobbiamo preoccuparci troppo
    della cosa, non è necessario, non poniamo limiti alla vita che è molto più intelligente di noi e ne sa una più del diavolo e ci porta, lentamente ma inesorabilmente,con ogni mezzo, carezze o spintoni,a diventare migliori, consapevoli di essere co-creatori, con lei. Ognuno col suo ritmo, con la sua comprensione…
    le battaglie civili, etiche, sociali sono sacrosante, ma il singolo cambia
    SOLO E SE è il momento giusto per lui di cambiare. Si può solo indicare la
    strada e magari percorrerla insieme…

    questo sembra frustrante passività, ma, in un’altra ottica, non lo è.

    Vale anche per il discorso, che si è incrociato, sull’aborto.
    non c’è giudizio, solo consapevolezza. e mai, mai, senso di colpa. che
    non serve proprio a niente.

    mi sono lasciata prendere da un certo lirismo…
    esser coerenti con quello che si dice è un’altra cosa…però ci si prova…
    ciao a tutti.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao marinando,il tuo intervento mi piace molto molto e lo condivido.
    anch.io penso che la vita/la natura faccia il suo corso comunque e che sempre ci insegni…così come il tuo intervento ricco di spunti di riflessione.

    [rispondi]

    marinando risponde:

    grazie anche a te, ciao.

    [rispondi]

  8. danzonelvento valeria scrive:

    ragazzi,leggete bene in tutte le pagine!
    c.è di buono che zr accoglie(a modo suo) argomentazioni:ad es qui in alto a destra “vuoi condividere con i barter…..” e si scrive a zr. le possibilità di farsi sentire ci sono fortunatamente e non solo qui..anche perchè il dubbuio è…leggono tutto dei blog? avevo qui sopra chiesto la loro opinione,ma nessun intervent da parte di zr.
    inoltre ci sono post ovunque su “economia sostenibile” ecc…
    non entriamo solo per barattare…zr da molti spunti di riflessione ovunque(ecco perchè mi ero illusa fosse più coerente,mia personale aspettativa). troviamoci in zr.org ci sono cose veramente interessanti:c.è ad es una barter che nel suo blog parla molto di donne,anche con riferimenti a libri.poi c.è un tal davide,mi pare che parla molto di natura,del suo orto con foto meravigliose…ed anche li ci si può confrontare o semplicemente ridere sorridere,parlare anche di cose che fan bene all.animo..mica male no…insomma,dico io,visto che siamo particolarmente sensibili a certi argomenti “sfruttiamo” al meglio gli strumenti che gentilmente zr ci mette a disposizione…stiamo uniti,magari informandoci su argomenti di interesse e diamoci appuntamento li…non so dove possiamo tenerci informati eduniti al riguardo,magari sul forum di mariangela,io son contentissima di potermi confrontare con voi e cristina ci ha dato uno spunto che ha “scatenato” un gran putiferio e di questo la ringrazio tantissimo!
    insomma quando entrate in zr osservate tutto nella pagina…tanti non si eran accorti della pubblicità..peccato ne abbia fatto “pubblicità” io;)))
    io credo ancora tanto in un buon progetto,magari dai miei interventi sembra io abbia solo visioni negative riguardo zr,la delusione è forte si,ma è un buon strumento e se è vero che zr lo facciamo noi perchè non partecipare attivamente e farci sentire nel bene e nel male!
    un abbraccio

    [rispondi]

  9. danzonelvento valeria scrive:

    scusate dimenticavo qualche particolare relativamente al discorso “censura”.
    all.inizio,e per molto tempo,sbagliando,ho creduto che in un sito di baratto,non fosse “permesso” inserire il prezzo in din din degli oggetti in scambio.l.avevo dato per scontato visto che si legge “il tuo oggetto è la tua moneta” e ancora “a me non servono soldi” ed altro. parlandone con paolo mi è stato spiegato che si tratterebbe di censura e che se si facesse così molti lascerebbero il sito e,ancora,le persone vanno sensibilizzate ed educate con calma,col tempo.il suo ragionamento non mi ha convinta tanto che continuo a pensare che per coerenza(vedi menzioni sopra)non andrebbero inseriti.devo dire che in pochissimi,li conto sulle dita di una mano,son d.accordo con me,naturalmente parlo di persone che conosco.
    ribadisco il fatto che pure io,ritengo di aver subito censura,essendo stati volutamente ignorati miei interventi “antipatici” e provocatori in AIUTO.
    son d.accordo sul fatto che la differenza la facciamo noi,ma un supporto da zr ci vuole perchè essendo diventati una moltitudine altamente differenziata se non si inseriscono regole base anche minimamente “etiche”(e qui so che è tutto relativo) sappiamo bene che le cose stanno evolvendo con grande difficoltà con molti barter che non hanno o non voglion capire. dunque credo che ad es non permettere di metter valore in din din già dovrebbe esser una prima regola. noi che ci interessiamo qui e partecipiamo siamo una minima parte sensibile attenta aperta alle discussioni costruttive che ci fan tanto riflettere ed ci arricchiscono,ma la maggior parte è di la che fa “affari”;)

    [rispondi]

    hely risponde:

    Ciao Danzo! Per quanto riguarda i “din din” sono assolutamente d’accordo con te – e non con Paolo che dice che proibire i prezzi negli annunci sarebbe censura. Ma scherziamo?! Siamo in un sito di baratto e non in ebay….!!!!
    Sarebbe interessante aprire una discussione su questo argomento *__*

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao hely,già chiesto più volte anche personalmente al cell,ma non ci sente…e sarebbe interessante che chi la pansa come me,o comunque ha idee o critiche lo facesse direttamente scrivendo alla mail di paolo ottenendo così una risp. se ci fai caso qui ci lasciano fare e disfare da soli,ma alla fine ascolteranno quel che vien detto? la mail di paolo è rintracciabile entrando nel sito in alto cliccando su “contatti”.lui stesso chiede di ricevere mail alle quali puntualmente risponde…
    proseguo sotto da ambra così arriva l.avviso ad entrambe;)

    [rispondi]

    ambra11 risponde:

    Ciao danzonelvento, dai così tanti spunti di riflessione che ho bisogno davvero di pensarci su e leggere tutto quello che hai segnalato. Sul valore economico hai davvero ragione e la risposta che hai ricevuto non mi piace per nulla. Non credo che siamo in pochi a non sopportare la quantificazione del valore proprio in un sito in cui i principi sono (dovrebbero?) essere ben diversi. Come sensibilizziamo i nuovi arrivati se lasciamo che indichino il prezzo di un oggetto senza dire nulla? Personalmente non ho la minima intenzione di andarmene da qui, preferisco molto di più continuare a confrontarmi con tutti voi che credete nel baratto e fare ‘massa critica’. Giusto Hely, occorre una discussione ad hoc, magari allargata ai principi del baratto che ultimamente non sentiamo rispettati.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao ambra…esatto “dovrebbero”…relativamente alla “sensibilizzazione dei nuovi arrivati…viene detto che pian piano…sennò scappano…;))) e dico io…magari!!!! intendo dire che alcune persone non han proprio capito “dove si trovano”,ma il dubbio che mi sorge è che forse non l.ho capito io.
    ti racconto un pò il mio vissuto su zr.
    son entrata circa 1 anno fa,dopo un paio di mesi di “valutazione” leggendo tanti blog vecchi ecc. abbiamo,col mio compagno ed altri barter,lavorato moltissimo per le mamme in difficoltà e per iniziare la rete di scambi a mano(il mio compagno lavora a roma e porta fagotti avanti e indietro in treno) per aiutare tutti ad abbattere le spese postali…ti dico che oltre che molto faticoso è stato FANTASTICO conoscere persone più o meno in affinità con noi.siamo stati a milano a prender e portare cose da e per roma e bologna e da e per milano,ma è stato soprattutto per conoscere persone…un.esperienza indimenticabile(trovi blog relativi ad incontri con foto anche di bologna)
    avevamo una miriade di idee ed entusiasmo…perso!
    volevamo chiudere,in fondo “non abbiamo bisogno” di zr,non troviamo qui quel che ci serve indispensabilmente(siamo campagnoli-lo puoi capire dalla lista desideri)è soprattutto il mantenere i contatti(che al momento mantengo maggiormente via mail).
    perchè??? per i punti vari di cui sopra,per una tel di paolo che ha detto a michele che il mio tono in AIUTO non era corretto(i famosi interventi che non hanno mai ricevuto risposta) perchè’ chi entrava e leggeva poteva esser demotivato da certe critiche e che bisogna metter in evidenza le cose belle di zr…degli incontri ad es chiedono foto ecc per farne blog,ma sia milanesi sia bolognesi sia romane non hanno più mandato nulla al riguardo…vabbè che zr lo facciamo noi,ma se ti delude si continua escludendo gli organizzatori che,non solo con me,hanno avuto atteggiamenti poco piacevoli. si accettano spunti e critiche ma certi capi saldi,vedi annunci con prezzo,non si tolgono perchè “è importante fare numero per avere visibilità” detto da paolo.
    hanno giubilato quando siamo diventati 10.000.ora molti di più.ma 10.000 CHI!!!!????
    AL PROPOSITO ABBIAMO PROPOSTO SEMPRE A PAOLO ANCHE VIA MAIL DI INVIARE AI NUOVI ENTRATI UNA MAIL DI “ACCOGLIENZA” CON BEN BEN SPECIFICATO ANCHE L.IMPRONTA “MINIMAMENTE ETICA” DI ZR PER EVITARE CHE TANTE PERSONE CONTINUASSERO A PRENDER “FREGATURE” E PER FAREUN BEL GRUPPO DIVERSIFICATO(CI MANCHEREBBE) MA CON UN MINIMO DI IDEE IN COMUNE.
    resto,michele è al momento ancora nauseato,per scrivere qui ed altrove..non leggo più annunci,non baratto quasi più e non sto inserendo nuovi annunci delle mie cose.così stan facendo altre barter che conosco…zr(che mi aveva chiesto,nella figura di paolo,di diventare barter referente della mia zona e mi aveva elogiato tanto)se ne sarà accorto?;)))hahahaha,ma io continuo a “rompere” eh si non mollo finchè ho energie,e poi questi confronti sono utili ed interessanti anche per me,più del previsto.
    dunque grazie a tutti!
    un sorriso

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao ambra. vai a leggere in AIUTO le risposte date a legolas e a me relativamente ad un annuncio che legolas ha sottoposto all.attenzione di zr-nota bene le risposte date(è il barter che ha rimosso l.annuncio di “dieta). ci sta con i discorsi che facevamo

    [rispondi]

  10. danzonelvento valeria scrive:

    ciao Ambra,eccomi a chiarire ciò cheho scritto.
    premetto che a zr è stato chiesto da molti di noi di istituire un forum dove potersi confrontare,darsi informazioni fare progetti ecc,ma pare sia un pò complicato da gestire così una barter ne ha istituito uno che abbiamo più volte “pubblicizzato” in AIUTO e in vari annunci con,purtroppo scarso risultato,non avendo ottenuto da zr un aiuto per ufficializzarlo nel sito,daltronde non essendo stato istituito da zr posso capirlo.
    l.idea (e la necessità) era nata in particolare quando abbiamo organizzato una rete di aiuto per 2 mamme in difficoltà non sostenuta “ufficialmente” da zr(con tutte le difficoltà che ne conseguivano nel gestire la cosa in innumerevoli annunci-un blog al riguardo avrebbe sicuramente aiutato).
    mariangela(che ha improntato il forum)lo ha ben organizzato ed è aperta ad innovazioni in base a proposte ed esigenze…provo a rimettere qui di seguito il link,magari ci saranno persone interessate:
    http://zraficionadasaficionados.forumfree.it/ …spero sia giusto:(

    nel blog(questo) di zr vengon inseriti scritti che gli organizzatori ritengono interessanti e,a volte,son stati cancellati-censurati interventi.

    relativamente alla pubblicità cui facevo riferimento:
    +in fondo a ciascun annuncio trovi quella sui pannolini lavabili…di interesse perchè spiega le motivazioni “ecologiche” relative a questo tipo di scelta e senza prezzi
    +altra pubblicità è quella che troviamo entrando nella pagina di zr in basso a sinistra sotto “annunci in città” c.èil riquadro di Hosting virtuale clicca e apri così mi dici cosa ne pensi..comunque in AIUTO anche di recente ho chiesto spiegazioni a zr puoi andare a leggere le risposte.

    sappi che tutte le mie perplessità sono state già più volte scritte in AIUTO in annunci miei e a paolo di zr oltre che ai barter coi quali sono in contatto.non credo di avere la verità in mano,ma amo la chiarezza esprimendo le mie perplessità senza tanti fronzoli(per questo,a volte,ho fatto la figura della antipatica e maleducata)

    ora zr ha istituito zr.org che trovo molto interessante con vari blog di affiliati o meno:lo trovi entrando nella pagina di zr a destra cliccando sul riquadro “ma dai! parliamo anche?”. se entri nel blog de IL BETTA trovi una interessante intervista a paolo,il fondatore di zr,di cui riporto qui sotto uno stralcio in risposta a chi dice che non ha trovato riscontro nell.idea che mi son fatta sulle teorie su cui si fonda zr:

    “Paolo: “Il barter (il neologismo che abbiamo utilizzato per definire chi scambia) è un utente sensibile, attento a consumare in modo più critico, crede nel baratto perchè si crea coesione e ci si orienta ad uno stile di vita più sobrio. Chi baratta compie una semplice azione che invita a riflettere su diversi aspetti. Fra questi ci sono persone più coinvolte e già a conoscenza di temi che trattano la decrescita o il consumo critico ed altre che si approcciano ad un fenomeno del tutto nuovo. Il nostro non è un sito dove si fanno affari, ma dove si condivide un progetto”.”

    questa è una intervista recente,quello cui mi riferivo erano vecchi scritti in blog datati che avevo letto prima di iscrivermi-questo stralcio dell.intervista conferma a mio avviso.

    spero di esser stata esaustiva e aspetto i vostri pensieri al riguardo.
    ciao e grazie dell.attenzione

    [rispondi]

  11. Diccian scrive:

    Tornando alle origini…
    Cristina (trillycri) ha scritto:
    “Su un sito di riciclo, cose naturali, vegane, bio (ed io parlo da non vegetariana nè vegana!), insomma un sito con una certa cultura e rispetto dell’ambiente….non credo debbano comparire certe tipologie di annunci… ”

    Prima di iscrivermi a ZeroRelativo mi sono fatta un giro sul sito. Forse non ho letto proprio tutto-tutto approfonditamente, ma ho cercato di capire almeno che genere di sito fosse prima di fornire i miei dati alla gente, sai com’è.
    E non ho trovato da nessuna parte (che io ricordi, almeno) che questo sia un sito di “cose naturali, vegane, bio”. Oggi ho riletto linee guida e condizioni d’uso, ho anche approfondito guardando lo statuto dell’associazione, ma niente. Quello che ho trovato scritto è che si tratta di un sito di baratto, di scambi, che promuove un tipo di economia alternativo rispetto a quella basata sul denaro, legato a principi ecologici di non-spreco (sia dell’oggetto che non finisce in dicarica che delle risorse per produrre oggetti nuovi quando si possono riutilizzare quelli vecchi), che valorizza le persone, la cultura ed i rapporti sociali.

    Se avessi avuto l’impressione che si tratta di un sito di vegetariani ed animalisti, vi dirò la verità, non mi ci sarei iscritta, perché non rientra tra i miei interessi. Per quanto mi faccia orrore la violenza sugli animali non sono un’attivista, e se ho in casa un collo di pelliccia proveniente da chissà quale vecchio cappotto penso che qualcuno potrebbe avere piacere ad utilizzarlo, di pelo vero, senza dover per questo scuoiare un altro animale o pagare chi lo ha fatto, né ricorrere a non so quale sistema produttivo (che non conosco, ma suppongo basato sul petrolio, inquinante e che mette in gioco certi interessi economici) per procurarsene uno sintetico e non biodegradabile.
    Sinceramente, di cuore, preferisco vedere che la gente si procura pellicce barattandole e se ne disfa barattandole, invece di comprarle e buttarle. Certo, sarebbe bello se sparissero dal mondo (eccetto per i casi di necessità, vedi gli esquimesi che qualcuno ha citato più sopra), ma questa credo che sia un’utopia! Analogamente riguardo ad indumenti ed oggetti in pelle.

    E sul vegetariano, signori, non credo che sia il caso di parlarne qui… Mi sembra semplicemente fuori tema rispetto al discorso iniziale.

    Tornando all’equivoco di Cristina, credo che il suo errore sia perfettamente comprensibile. È normale che le persone più interessate al baratto siano quelle “con certi principi” rispetto a quelle che seguono la cultura consumistica dominante, ed infatti qui è pieno di gente con uno spiccato senso ecologico, amanti degli animali, vegetariani e vegani. Però uno potrebbe scegliere di barattare semplicemente perchè non ha soldi da spendere, fa fatica ad arrivare a fine mese e vorrebbe potersi permettere un paio di scarpe messe meglio di quelle che ha. Se sono di pelle o no non gliene può fregare di meno, basta che siano robuste. Io baratto per un motivo molto semplice: mi dispiace buttare ciò che non è da buttare. Non ho spazio infinito in casa, ma mi ritrovo con delle cose che non uso nonostante siano nuove o comunque perfettamente utilizzabili. Allora, prima cerco qualcuno che possa utilizzarle, e solo se non lo trovo ricorro al cestino. Potrei donare gratuitamente o rivendere come usato e guadagnarci, ma preferisco barattare perché mi piace di più a livello umano, mi pare che sia più simpatico e gratificante, e poi anche su ZR si può regalare o accettare in cambio un sorriso.

    Ognuno fa le sue scelte, e su un sito di baratto penso sia legittimo non ostacolare nessun tipo di scambio, eccetto ovviamente quello illegale. In ogni caso, nelle “condizioni del servizio” c’è scritto cosa si può barattare e cosa no.
    Se lo staff di ZeroRelativo vuole dare un’impronta ecologista o animalista più forte al proprio sito, è libero di farlo; ora come ora non ce l’ha. Però ci dà l’opportunità di confrontarci tra di noi utenti e ha un buon rapporto con essi, come testimonia il fatto che ha pubblicato la mail di Cristina e che ne stiamo discutendo.

    Penso che la cosa migliore da fare per sviluppare la coscienza delle persone sia quella che già sta avvenendo qui, cioè sensibilizzare senza forzare, non costringere ma consigliare, informare e lasciare spazio al dibattito. Meglio l’atteggiamento di Cristina che chiede ai gestori del sito una certa coerenza e rispetto, rispetto ad uno che (me lo immagino facilmente anche se non mi è mai capitato di vederlo) va ad insultare il barter tacciandolo di strage degli innocenti, a ragione o a torto che sia. Però anche fare una noticina educata al barter, magari mettendo un link a questa discussione… ;)

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao,ti ringrazio del tuo intervento perchè,a mio avviso,sei stata in grado di riportare tutto al giusto equilibrio e a farmi riflettere anche rispetto al ruolo di zr(io ho una visione un pò utopistica del tutto,come si può dedurre dai miei interventi).
    in effetti,donare sarebbe forse idealmente corretto,ma molti di noi non se lo possono permettere,me compresa,e certamente nessuno di noi può giudicare il comportamento altrui soprattutto non conoscendo.
    è anche vero che ci sono persone che non lo fanno per necessità economiche bensì per necessità dell.ego,basta leggere liste dei desideri ed annunci pieni di oggetti di marca…ma pur sempre di necessità si tratta…;)))
    ciao

    [rispondi]

    paolos. risponde:

    trovo il tuo intervento molto equilibrato. credo che tutte le azioni compresa quella del baratto si possano agganciare a qualcosa di più profondo ed etico ma fare quello che ha l’atteggiamento che salva il mondo non porta mai da nessuna parte se non ad attrarre quelli che la pensano come te… e che gusto c’è poi? :)

    [rispondi]

    ambra11 risponde:

    Ciao, leggere questo scambio di idee è davvero interessante e ringrazio trillycri per averlo avviato… devo dire che anche a me è capitato di storcere il naso leggendo annunci riguardanti pellicce o liste di desideri ricche di articoli firmati; di solito ‘la censura’ la applico da me, semplicemente evitando di proporre scambi (credo che oltre a scegliere l’oggetto spesso inconsciamente scelgo il barter col quale scambiare) e trovo giusto che non sia applicata ‘dall’alto’. Però mi sembra corretto che chi vive lo stesso mio disagio lo comunichi e che se ne parli. Ho letto i principi di ZR che cita Diccian (sito di baratto, di scambi, che promuove un tipo di economia alternativo rispetto a quella basata sul denaro, legato a principi ecologici di non-spreco) e mi sono chiesta: se l’articolo firmato o la pelliccia si ottengono in cambio di altri oggetti anziché in cambio di denaro allora è tutto risolto? L’articolo firmato non è figlio della società del consumismo e del denaro? La pelliccia non è impiegata come simbolo di ricchezza e benessere e non certo di parsimonia? Siccome è usata diviene migliore? Chi è la barter che vuole la pelliccia e l’articolo firmato? Una persona che non ama lo spreco? Voi che ne pensate?

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao,sai con tutti gli interventi interessanti sono ancora in elaborazione,ma una risposta,come si suol dire,”equilibrata” non la trovo perchè,da sempre,son stata contraria(non acquistandoli)ai capi firmati,sia perche rappresentano il consumismo,sia perchè di fatto lo sono(non han certamente nulla a che fare con la parsimonia anche se vista senza estremismo).
    la mia idea,cioè l.idea che mi ero fatta rispetto a zr leggendo,era che fosse improntato in modo “forte” su questo e dunque mi aspettavo interventi di “censura” come me li han chiamati loro;)
    quel che mi chiedo(ed ho chiesto pure a zr) è:se l.impronta iniziale del sito era come sopra descritto perchè non mantenersi in linea almeno generale su uno standard accettabile(naturalmente la valutazione al riguardo è relativa,soggettiva e opinabile). una pelliccia si può vendere su altri siti,se quel che spinge è la necessità,la difficoltà economica!
    anche io faccio le mie “censure” personali,ed ho scambiato con gente splendida che non la pensa,ma proprio per nulla, come me,ho pure cercato di confrontarmi privatamente con una barter che stimo e che ha e chiede roba firmata…lei ha detto la sua,mi ha spiegato,la rispetto,ma continuo a non capire,cioè ho capito che siamo molto diverse(non certamente nell.attenzione e nella sensibilità),ma nel modo di viver e concepire la vita.eppure sta in un sito di baratto con una concezione iniziale,perche mi par che ora zr l.abbia persa,relativa ad un modus vivendi con una rilevante sensibilità alla parsimonia,all.attenzione ed al rispetto per la natura e con una certa etica.
    questa cosa non la trovo più così determinante per i gestori di zr viste alcune loro scelte,di cui sopra…oppure ancora vedi pubblicità con tanto di prezzi inserita nel sito di un servizio che con la natura con l.etica non ha nulla a che vedere.
    i pannoòlini lavabili erano adeguati,sempre a mio avviso,questa nuova pubblicità no. e allora che fare? restare andare…dice che siam noi che facciamo la differenza,ma senza un supporto solido di zr non lo trovo possibile,ci si scontra in primis con loro.

    [rispondi]

    ambra11 risponde:

    Ciao Valeria, credo di essermi persa qualcosa: a quale pubblicità fai riferimento? Credo che le tue perplessità vadano spiegate anche agli altri barter che credono nei principi che tu definisci dell’impronta iniziale di zr. Sono d’accordo nel pensare che siamo a fare la differenza, ma nel senso che chi anima per davvero zr è chi, andando al di là del semplice scambio, condivide anche idee e pensieri. Forse sbagliamo a tenere molti commenti per noi, a non segnalare i nostri incontri con barter che pensano soltanto a ‘guadagnare’ qualcosa magari svuotando la cantina oppure non sollevando i dubbi che ha manifestato Trillycri. Non amo molto le censure dall’alto, sarebbe molto più bello se noi divenissimo più comunità e se rendessimo pubbliche le nostre perplessità, non chiedendo che sia zr a decidere per noi ma utilizzando il blog o altro per confrontarci e segnalare cosa va e cosa no. Magari è utopia, ma a me piacerebbe…

    [rispondi]

    Diccian risponde:

    Questa è una bella domanda, anzi sono tante e tutte molto carine!
    In effetti pure io tendo a selezionare i barter a seconda di quello che propongono. Alla fine è vero, ti fai un’idea della persona (idea giusta o sbagliata che sia) a seconda di quello che propone e di come scrive gli annunci.

    L’oggetto di pelle o la pelliccia, o anche l’oggetto firmato, possono essere di diversa provenienza. Se uno propone questi oggetti non mi scandalizza, magari chissà come li ha avuti e vuole solo disfarsene in cambio di qualcosa di più rispettoso dei suoi principi. Diverso è il caso di chi cerca pellicce, di chi ha la lista dei desideri piena di griffe… capisco che uno possa trovarsi bene con i prodotti di una certa marca o chi cerca il prodotto italiano di qualità invece dell’oggetto di dubbia provenienza e che si scassa subito o può essere dannoso per la salute, ma anche su questo credo ci si possa fare un’idea dando un’occhiata a come il barter imposta gli annunci e la lista dei desideri e a come si rapporta con gli altri. O ascoltando i discorsi di altri barter dal vivo XD Ebbene sì, a volte si spettegola XD

    Dopotutto, se qualcuno mette l’annuncio di una pelliccia e noi non la vogliamo, basta non chiederla, e se ce la offrono non accettare, motivando il rifiuto. Se chi l’ha proposta si aspetta che frotte di persone cerchino la pelliccia perché è merce pregiata e tutti la bramano, invece si trova di fronte a nessuna richiesta e un commento del tipo “Scusami l’intrusione, ma vorrei suggerirti di smorzare i toni dell’annuncio perché diverse persone ne soffrono, ne stiamo discutendo anche sul blog, vieni a leggere…” credo capirebbe da solo che c’è “qualcosa che non va”.

    Capisco perfettamente che, per la coscienza degli animalisti, questo non basti e vogliano fare di più per far sparire le pellicce dal mondo. Però mi è altrettanto chiaro che non serve a nulla far sparire le pellicce bruciandole, ma bisogna far sparire il desiderio di pelliccia. Come diceva qualcuno più sopra (non ricordo più, scusatemi ^^”) se si diffondesse l’idea che la pelliccia è un capo da barbone nessuno più ucciderebbe animali per fare pellicce, non ci sarebbe guadagno!

    È però anche vero che, da che mondo è mondo, molta gente desidera il lusso, sia chi ci ha sempre vissuto dentro sia tra chi non se lo può permettere. Che siano pellicce, gioielli, abiti firmati, oggetti fatti a mano in esemplare unico, opere d’arte, auto con sportellini che celano pigne di cioccolatini e con premurosi Ambrogio alla guida… Ciò che è bello e prezioso la gente lo cerca, forse potremo rendere illegale l’uccisione di animali, ma estirpare il desiderio di lusso dalla gente è molto diverso!

    Ho continuato a cercare nel sito, a leggere qualche intervista rilasciata da Paolo Severi, fondatore di ZeroRelativo, ma non ho visto nemmeno un invito a cambiare stile di vita in favore della sobrietà. Qui non ci dicono che è brutto comprare e possedere tante cose o possedere cose di lusso, solo che è meglio scambiarle che buttarle via, e che non sempre è necessario usare i soldi per ottenere una cosa che ci serve o che ci piace. Che il baratto è divertente, non ci perdi nulla e anzi alla fine sei più ricco di prima, ricco di una cosa più utile o carina di quella che hai dato via e ricco di rapporti umani. E non hai inquinato con un rifiuto in più. L’idea di non-spreco, da quel che leggo, mi sembra piuttosto di tipo ambientalista, legato al riuso e riciclo dei rifiuti, che di tipo sociale e anti-consumista. Ma su questo posso sbagliare, anzi lo spero!

    Addirittura, uno potrebbe usare ZeroRelativo per arricchirsi, come nel caso di quello che è partito scambiando una graffetta perché voleva procurarsi una casa. Perché non barattare vestiti firmati con vestiti firmati? Lo scambio è equo, perché chi è esterno allo scambio dovrebbe lamentarsi? Che importa a me se Naomi Campbell e Kate Moss si scambiano le scarpe, ammesso che portino lo stesso numero? Il sistema della moda e delle top model mi sembra un’impalcatura colossale costruita sul nulla e io non condivido quell’insieme di valori, ma proprio per questo sarei felice di vedere che perfino in quel mondo assurdo hanno il buonsenso di praticare il baratto!

    Chiediamoci ancora: ZeroRelativo lo facciamo noi o lo fa lo staff? Cosa ci aspettiamo da loro e cosa invece è di nostra esclusiva pertinenza? Che idee vogliamo diffondere, a chi e perché? Quanto siamo tolleranti o intolleranti? Ed è giusto tollerare tutto in nome della libertà? Possiamo anche scegliere altri siti di baratto, se questo non ci piace! Ciò non ci impedirà certo di essere barter, giusto?

    Questa discussione mi diverte tantissimo. Mi sto documentando e mi sto facendo domande. Le risposte non posso trovarle nelle linee guida del sito: cosa scambiare e cosa no, con chi e perché, lo lasciano scegliere a noi. Ed il bello è che si divertono ad offrirci sempre più strumenti per incasinarci, per rimescolare le carte delle nostre opinioni e delle nostre certezze, per discutere tra noi ed accapigliarci, per accalorarci su certe questioni…
    Hahahaha questa community è forte! Sono orgogliosa di farne parte!

    [rispondi]

    Diccian risponde:

    Ah ops, hanno scritto mentre scrivevo anch’io ed il mio intervento è finito fuori posto… scusate ^^”

    Io sono barter da poco e dell’impronta che ZR aveva all’inizio non so nulla… io posso solo leggere quello che c’è ora e ho esperienza di pochi scambi ^^”

    Però comincio a pensare che ZR lo facciamo noi, che l’assenza di una presa di posizione forte da parte dello staff non sia una debolezza ma una forza… il resto lo ha detto Ambra!

    [rispondi]

    hely risponde:

    Sono d’accordo: ZR lo facciamo noi, lo staff ci da soltanto la piattaforma e naturalmente alcune regole base da rispettare. Decidiamo noi (quando ci iscriviamo al sito) se ci vanno bene queste regole e poi – quando iniziamo i nostri baratti – decidiamo anche con chi scambiare e con chi non lo vogliamo fare (confesso: ho la mia personalissima “black list”).
    In ogni caso: non mi piacciono per niente le censure e neanche gli integralismi, di nessun tipo (politico, religioso, animalista ecc.ecc.).
    Poi sia chiaro: trovo queste discussioni molto stimolanti e molto importanti, sia per noi barter che per lo staff. Perché così ci conosciamo un po’ meglio, e alla fine – chi sa – le opinioni personali e/o le regole generali di ZR possono anche cambiare … e se succede questo ognuno di noi sarà di nuovo libero a decidere se rimanere in ZR oppure no^^.

    PS: sulla questione pellicce si/no mi sono già espressa nei giorni scorsi;)

    [rispondi]

    Diccian risponde:

    Quindi riguardo agli annunci di pellicce e oggetti in pelle o di capi firmati e oggetti di lusso, ai barter che li propongono si potrebbe dire così:

    “Usare con cautela! Possono avere effetti indesiderati anche gravi.”

    Cioè non sono vietati, ma gli altri barter ti trattano come un appestato se lo fai, ti segnalano allo staff, ti lasciano feedback negativi, avviano discussioni su quanto sia scorretto il tuo comportamento… non ti riempiono di insulti solo perché è contrario alla netiquette e passerebbero dalla parte del torto >_<
    Che ne dite?

    [rispondi]

    hely risponde:

    Ma nooo Diccian, non esageriamo ^^”
    Non tratterei nessuno come un “appestato” solo perché offre delle pellicce (ne ho anch’io nel armadio e devo ancora decidere cosa fare…) o magari una borsa LV. Ci sono ben altri motivi per evitare certi barter e per metterli sulla mia superpersonale “black list” (che spiegare qui sarebbe troppo OT però ;)

    [rispondi]

  12. danzonelvento valeria scrive:

    io sarei contenta di conoscerne il parere degli organizzatori di zr, grazie;)

    [rispondi]

  13. MissPiggy scrive:

    Io penso che lo staff debba continuare a intervenire -come già sta facendo- essenzialmente su due tipologie di annunci:
    -quelli dove si cerca di vendere/comprare
    -quelli che hanno un contenuto illegale manifesto (scambio di oggetti contraffatti o piratati, scambio di favori sessuali, droghe, etc.)
    Per il resto trovo veramente difficile, se non impossibile, per un sito come questo, schierarsi in modo così netto su questioni etiche MOLTO controverse e che, a volte, con il baratto c’entrano poco.
    Ripeto: inorridisco come tanti davanti all’annuncio che canta le lodi di una pelliccia, ma io stessa ho nella mia vetrina annunci di scarpe di pelle che erano mie (non sono nata vegana convinta :-) ) o che mi hanno dato e di cui desidero liberarmi e vorrei continuare a farlo (per i motivi che diceva ad esempio Pilar)… Non per questo mi sento meno coerente o un’”animalista di serie B”…
    Insomma, ripeto, non ho una risposta “giusta” al quesito iniziale, devo interrogarmi ancora un po’. ;)

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    in effetti non è facile appunto…
    comunque non parificherei scarpe in pelle(che servon per camminare) alla pelliccia che rappresenta solo uno status simbol

    [rispondi]

  14. hely scrive:

    Per Danzonelvento: No, non sono vegetariana ;)

    [rispondi]

  15. MissPiggy scrive:

    Ciao a tutti,
    sono vegana anch’io, ma vorrei limitarmi a rispondere alla domanda che apre il blog: un po’come Bea, non ho una risposta definitiva sullo scambio di pellicce. Certo, annunci di quel genere urtano la mia sensibilità, ma personalmente non li trovo diversi da quelli dove si propone come merce di scambio, ad esempio, un certo salame tipico, piuttosto che salsicce, formaggi, etc. Questo perché per me non esiste NESSUN MOTIVO (neanche il nutrirsi!) che giustifichi il poter disporre della vita e della morte di altri esseri viventi. Sono però convinta che VIETARE non è la via giusta per portare a COMPRENDERE, anzi, spesso si ottengono pessimi risultati.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao misspippy,cristina si chiede espressamente se sia coerente accettare “certi annunci” in un sito che nasce con “una certa cultura” di etica ambientale.
    quindi,a mio avviso,non si tratterebbe di censura, bensì del mantenere una “minima” coerenza relativamente ai principi fondanti del sito.
    inoltre chi non vuol capire non capisce comunque;))))
    naturalmente non essendo questo un sito vegano il discorso alimenti viene escluso anche perchè di solito gli alimenti offerti sono produzioni famigliari bio ecc,quindi rispettosi comunque dell.ambiente.

    [rispondi]

    hely risponde:

    Ciao Danzo, a questo punto però forse bisogna vedere un attimo quali sono i “principi fondanti” di questo sito, e se escludono lo scambio di pellicce. Secondo me non lo escludono, come non escludono lo scambio di alimenti su base animale, non escludono i prodotti made in China (per esempio), non escludono i prodotti di plastica, non escludono l’oro e/o i diamanti (per i quali si sfruttano molte persone nelle miniere e si fanno delle guerre orribili) ecc.ecc. Sono d’accordo con MissPiggy: Vietare non è la via giusta per portare a comprendere…

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao hely.
    ok,così come le produzioni delle multinazionali.
    relativamente io prodotti alimentari animali non son d.accordo,se son prodotti in famiglia nel rispetto dell.animale(poi voi direte che rispettarlo è non ucciderlo)ma per tanti l.esser vegetariani non è regola.tu sei vegetariana?
    ammesso(cosa che so non intende fare)che zr decida di escludere certi annunci non ritenuti “etici” siamo d.accordo sul fatto che l.etica ci accomuna su certi aspetti base e non su altri,basta leggere sopra le tante discussioni interessanti nate proprio perchè non la pensiamo tutti allo stesso modo.quindi partirei dalla base e già sarebbe un passo avanti…
    inoltre se vietare non è portare a comprendere(ma farebbe comprendere come la si pensa a livello base in questo sito-cosa che lo ha spinto a nascere e ci proteggerebbe da certi personaggi)ditemi,proponete anche a zr,come far comprendere….io non saprei.
    +vedi che qui intervengon solo persone già motivate e sensibilizzate
    +se vai in aiuto ti rendi conto che i nuovi entrati non leggon nemmeno le regole base
    +se,invece prima di iscriversi,come ho fatto io ed altri,si fossero letti blog vecchi ecc già ci si renderebbe conto della filosofia madre del sito…e così come voi dite non si può vietare,questo non si può obbligare
    …allora se la soluzione non è nè obbligare nè vietare alla fine ci va bene tutto, siamo qui per barattare e festa finita!
    a me,sinceramente così non piace molto,certo,ci si riconosce,ci si sostiene ci si accomuna ecc..ma si resta pochi su tanti(perchè ormaii siamo tantissimi)e,quindi,a mio avviso la cosa perde un pò di senso comune etico.

    [rispondi]

  16. veganshakti scrive:

    Chi vuole una mia foto per poterci giocare a freccette?! :P PPP

    Muuu
    Bea

    [rispondi]

    veganshakti risponde:

    dimenticavo.. vi avviso però subito che non potrete beccarmi negli occhi perchè nelle foto vengo sempre con gli occhi chiusiiiiiiiii ;O)

    Bea

    [rispondi]

  17. veganshakti scrive:

    sto andando in tilt per come funziona il blog ^__^”

    Volevo solo dire a Danzonelvento ;O) che trovo l’allevamento molto triste ^__^.. In natura sfamare qualcuno vuol dire amarlo (questo immediatamente quando qualsiasi animale da cucciolo riceve cibo dalla mamma)…. Noi umani siamo incredibili.. ;O) abbiamo pensato che per comodità invece di andare ad inseguire la preda la alleviamo.. Ovviamente ci scegliamo le razze di animali più dolci e meno ribelli.. Gli diamo da mangiare tutti i giorni perchè ci interessa che crescano per ucciderli.. :(
    Ci ho riflettuto quando ho avuto i porcellini d’india… quando ho scoperto che qualcuno li mangiava 0__0.. ho pensato.. in effetti loro che ne sanno che io non li mangerò?.. alla fine chi li alleva da loro cibo e acqua come faccio io.. e loro si affezionano magari.. appunto perchè ricevono cibo.. e poi un bel giorno.. puf!

    Questa visione della cosa trovo che sia terribile..
    Credo che siamo l’unica specie che nutre qualcuno per poterlo mangiare… Come ho scritto a Cristina, a questo punto mi pare persino meno crudele la caccia.. (ovviamente non non quella pagliacciata che fanno ora, dove prima allevano gli animali in allevamento e poi li liberano per divertisi ad acchiappare degli animali che non sono nemmeno capaci di scappare perchè nati in cattività..).

    Anche per oggi ho rotto abbastanza le palline! ;O)

    Bea

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao dolcetto;))
    come ho già scritto qui o nel mio annuncio con le foto dei cincillà e dei coniglietti appena nati—ormai mi son persa anche io—proprio il fatto di allevarli mi fa metter ancor più in discussione e riflettere perchè creo sempre un rapporto affettivo(in particolare coi conigli)con le bestiole che ho–
    michele dice che sembro santa chiara perchè anche con gli animali selvatici cerco un approccio e spesso ci riesco,inoltre riesco sempre ad instaurare un rapporto di fiducia.
    michele è più distaccato e pragmatico al riguardo.
    infatti se fosse per me le nostre bestiole morirebbero di morte naturale,ma ne avremmo meno perchè non servirebbero per l.alimentazione e mantenerle costa così come costa in impegno quotidiano
    comunque io me ne occupo con grande affetto e non lo faccio in funzione del fatto che me li voglio magnare!credo che lo meritino.
    inutile,però, nascondersi dietro la questione affettiva….la bistecca che non sembra più un animale lo era ed è cresciuto in pessime condizioni,mentre i nostri almeno vivono una vita decorosa.
    certo la caccia e la pesca come la facevano i nostri antenati sarebbe almeno a parità di rischio,in equilibrio naturale.

    io non amo gli eccessi,gli estremismi in genere,ma non ho nessuna intenzione di tirarti freccette perchè è un problema tuo non mio;))))

    [rispondi]

  18. kikaleone scrive:

    questo mi sembra un argomento molto interessante, scusate se non ho letto ogni messaggio, ho spulciato qui e là e vorrei dare un mio parere.
    tendenzialmente io per prima non amo le pellicce, e non mi rende felice vederle in giro o nello scambio. sebbene comprenda che chi se le trova per passaggio ricevuto, visti i tempi in cui viviamo, non sempre possa permettersi la scelta nobile di disfarsene in maniera generosa tipo caritas. bruciarle mi sembrerebbe un insulto, francamente, alla povera bestiola che è comunque morta per il suo manto. uno spreco che davvero sarebbe offensivo verso l’inutilità di una morta già illegittima, e verso le persone bisognose che potrebbero senza fini di lucro da parte di nessuno, trarne giovamento, rendendo anche se possbile, eticamente più accettabile il danno fatto alle bestiole.
    non sono vegetariana, tanto meno vegana, e penso che ogni scelta sia personale, e possa essere in quanto tale anche estrema, ma debba rispettare la libertà altrui. il nocciolo della questione in realtà, non è l’animalismo, l’ecologia, l’evoluzione dell’uomo ecc, ma la censura. e la censura è sempre male, perchè comunque decisa arbitrariamente da pochi, a discapito di tutti. non si può togliere un solo tipo di prodotto offensivo per gli animali, poichè allora, anche un semplice scambio di innocenti e teneri omogeneizzati per bebè avrebbe la stessa valenza dal punto di vista etico ed ecologista. si tratta in ogni caso di animali allevati in condizioni pietose, destinati alla morte e alla sofferenza. però, per comune pensiero, ci indignamo dinnanzi alla pelliccia, ma non alla richiesta di scatole di tonno, per dire.
    trovo, e qui più che mai esprimo un mio parere personale, senza voler offendere nessuno, l’ossessione vegana un estremismo, e come ogni estremismo potenzialmente pericoloso. in primis perchè è la natura animale dell’uomo, onnivoro, a giustificare di per se il mangiare carni, a ancor più prodotti animali quali latte, uova, ecc. non penso che nessuno chiederebbe al leone di mangiare sedani e carote. visto che la filosofia vegana predica proprio il rispetto della natura e della naturalità, mi stupisce sempre molto che trascuri così palesemente il fatto che è appunto la natura animale umana sia la prima a non voler essere rispettata. poi percarità, mi direte i legumi le cose tutto sostituisce ecc. ma uno dei primi messaggi lamenta la colura intensiva proprio di legumi, per dire, come esempio di distruzione del mondo (fra le mille altre cose, ovviamente). purtroppo l’equilibrio, è dato dall’insieme. la pecora mangia le erbe, le tigri solo la carne, altri animali fra cui noi, entrambe le cose. se ogni essere umano dovesse seguire la filosofia vegan, il mondo sarebbe devastato da colture intensive e disboscamenti per poter far fronte al mantenimento di miliardi di persone attraverso un numero ristretto di tipi di alimenti, e non sarebbe forse anche questo un comportamento eticamente ed ecologicamente sbagliato?

    la questione semmai non sta tanto nel mangiare carne, indossare scarpe di pelle ecc, quanto nel tipo di vita che i poveri animali conducono negli allevamenti intensivi. questo punto necessiterebbe di regolamenti, allevamenti con una coscienza, ecc. non c’è nulla di male nel mangiare la gallina ruspante, o allevata in un pollaio e non in una gabbia di pochi centimetri. non c’è nulla di male a mangiare l’uovo deposto. esattamente come la stessa gallina mangia il verme, e a volte il suo stesso uovo. questa è la vera natura a cui certe filosofie di vita dicono di sentirsi molto vicine, ma che poi per primi ’snaturano’.
    così come è logico che gli eschimesi indossino pellicce, sarebbe per paradosso vestirli di goretex, la vera violenza alla natura.

    essere offensivi per l’opinione personale purtroppo non è rilevante, poichè allora ogni cosa è potenzialmente offensiva per una persona X con altre idee. dalla plastica alla carta ai libri di filosofie che non si condividono.

    il rispetto nel trattare questi animali quando sono in vita, vale assai di più del fatto di non volerne chessò, bere il latte.

    non scendiamo poi in motivazioni religiose che mi sembrano del tutto fuori luogo, e completamente prive di fondamento in un discorso che si ritenga raziocinante. fede e raziocinio purtroppo sono incompatibili, e non possiamo certo usare la personale rispettabilissima fede personale per voler convincere del peccato tutti gli altri.

    in ogni discussione bisogna tentare sempre il più possibilie di utilizzare oggettività e dati di fatto.

    vorrei concludere con una provocazione. il rispetto vero della natura, consisterebbe nell’incontaminatazione totale fra l’uomo ed essa. quindi anche l’accendersi un fuoco in una stufa sull’eremo del monte, o lo stesso strappare l’insalata, sono violenze. è vero che per paradosso, anche l’insalata ‘urla’, come ogni altra pianta o forma di vita venga uccisa in qualche modo, emette segnali per noi non udibili o rilevabili, ma li emette. semplicemente noi troviamo estremamente più naturale provare empatia verso un animale, con occhi, antropologicamente ‘vivo’ secondo i nostri canoni e sensibilità.

    l’essere umano non potrebbe quindi sopravvivere, se il discorso fosse realmente applicato fino in fondo. forse non sarebbe un male, ma questo sarà la terra stessa a deciderlo col tempo.

    pr quanto riguarda il resto, io trovo che il forzare la natura in un senso come in quello opposto, siano egualmente comparabili in quanto forma di violenza nei confronti della stessa.

    spero comprendiate il tono non polemico ma solo di condivisione.

    grazie, ciao!

    [rispondi]

    veganshakti risponde:

    ciao! :O)

    qui scrive l’estremista.. il pericolo pubblico numero 1 (come pensano del resto tutti quelli che mi conoscono :P )! ;P

    Mi permetto di rispondere prima di tutto una cosa (che ho scritto già sopra però capisco che uno non si possa leggere tutto altrimenti deve prendersi un mese di ferie! :P ).. la riscrivo perchè trovo che sia molto importante e soprattutto il contrario di quello che si può pensare (come scritto nel tuo intervento):

    “Se mangiassimo tutti vegan ci sarebbe cibo più che a sufficienza per tutti, siccome la terra che oggi serve per nutrire una sola persona che consuma carne sarebbe sufficiente a sfamarne ben 20 vegane! Inoltre, destinando un ettaro di terreno all’allevamento bovino, in un anno otteniamo 66 kg di proteine, contro i 1868 kg di proteine (28 volte di più!) che invece otterremmo destinando, ad esempio, lo stesso terreno alla coltivazione della soia.
    Un bovino ha un’efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%, consuma cioè 790 kg di proteine vegetali per produrre meno di 50 kg di proteine animali.
    Negli ultimi 50 anni la produzione mondiale di carne si è quintuplicata e questo trend è in continua crescita, mentre sono milioni gli acri di terra che nel Terzo mondo vengono utilizzati esclusivamente per la produzione di mangime destinato all’allevamento del bestiame europeo. L’80 per cento dei bambini che nel mondo soffrono la fame vive in paesi che di fatto generano un surplus alimentare che viene però per lo più prodotto sotto forma di mangime animale e che di conseguenza viene utilizzato solo da consumatori benestanti.
    Gli animali da allevamento sottraggono al diretto consumo umano circa un terzo dei cereali prodotti in tutto il mondo, mentre con un etto di cereali si sfama tranquillamente un umano ma di certo non una mucca!
    Alcuni nutrizionisti ed ambientalisti americani hanno calcolato che se venisse destinata all’alimentazione umana la quantità di cereali e di soia comunemente impiegata per l’allevamento del bestiame da macello degli Stati Uniti, verrebbe cancellata la piaga della fame nel mondo.” (tratto dal sito vegan3000.info)

    Ci sarebbero tantissime cose da dire.. putroppo qui non si possono mettere link e io non posso trascrivere tutto ^__^”"”.. ma un’altra cosa fondamentale.. è che non è proprio per nulla naturale che noi mangiamo latte animale… Il latte serve per i cuccioli della propria specie.. ed è specie specifico (i bimbi umai crescono velocemente e raggiungono il peso dei vitelli per caso? ;O)).. Mangiare latte animale da adulti e perdipiù latte fatto per altre specie non è un bene per nessuno (tranne ovviamente per le aziende produttrici! ;O))

    “quello che a molti sfugge è che per far produrre latte alla mucca occorre farle partorire un vitellino. La mucca non è una macchina che produce latte senza scopo, ma è un mammifero, e come tutti i mammiferi, esseri umani compresi, produce latte solo quando mette al mondo un figlio, per nutrirlo. E poi non continua certo a produrlo per sempre: dopo un anno, non ha più latte, e per continuare a produrlo deve partorire di nuovo!

    Se il vitellino è maschio non potrà vivere come “mucca da latte”, perciò vivrà qualche mese e poi verrà macellato. Anche se è femmina, potrà vivere per prendere il posto della madre, ma solo una seguirà questo destino, le altre andranno al macello coi loro fratelli. ”

    Se fosse una cosa così buona e giusta bere latte per noi umani perchè nessuno di noi (spero! ;O)) ha mai pensato di ingravidare continuamente la propria madre in modo che avendo nuovi figli avesse latte da darci anche da adulti?.. perchè ci sembra una follia?!!! ;O)

    Non potrei essere più d’accordo sull’affermazione “bisogna tentare sempre il più possibilie di utilizzare oggettività e dati di fatto”.. il problema sta nel fatto che prima bisogna informarsi ;O) Nel senso che putroppo molte info bisogna cercarle sul web o sui libri perchè i massmedia non hanno interesse a darle! ;O)

    Un sorriso
    Bea

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    adoro questo commento. grazie kikaleone ;D

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    com.è la questione del latte? che significa “non è bene berlo” ci sono informazioni di alimentaristi al riguardo?

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao kikaleone..allora sei tu che rincorre la gazzella di cui sopra!vergogna!!!!;)))))
    il tuo intervento lo condivido e lo trovo molto interessante.
    solo una cosa:la pelliccia è un vezzo(qui da noi) l.omogenizzato serve a sfamare un bambino,non mi pare la stessa cosa.
    ciaoo

    [rispondi]

  19. Zami scrive:

    “E’ giusto scambiare una pelliccia?”

    Risposta(personale):

    NO. Meglio dare a tali capi(quindi anche scarpe, borse, maglioni etc.) degna sepoltura in un cimitero per animali. La morte non deve essere una merce.
    *Questo e’ un parere personale*

    Motivazioni oggettive:

    1)Uccidere (o essere mandanti di omicidi che e’ lo stesso) e sfruttare e’ inumano.
    2)Rispettare ogni essere vivente(anche le piante) vuol dire rispettare se stessi.
    3)Fra allevamenti e colture di cereali e legumi stiamo deforestando la Terra.
    4)Quello che facciamo ci viene ridato in egual misura.
    5)Non viviamo all’eta’ della pietra, siamo esseri evoluti e UMANI.

    Go Vegan. Go Fruitarian.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao carissimo,che meraviglia leggerti!
    tu sempre estremo,ma ti adoro per questo,la coerenza la rispetto sempre e comunque;))
    punto 1..gli “umani” hanno sempre ucciso per sopravvivere:dunque è nell.indole dell.uomo.
    punto 2..son d.accordo,la terra siamo anche noi,parte integrante della natura,ma rispettare non significa necessariamente non utilizzare fonti alimentari,farlo con attenzione certamente si.
    sul ponto 4 son pienamente d.accordo riguardo tutti gli aspetti della vita…relativamente alla natura è evidente visti gli eventi catastrofici. e son certa che “vincerà” lei! ci son cicli continui di distruzione..si torna indietro e si ricomincia da capo…forse prima o poi ci evolveremo. perchè,vedi punto 5,non credo affatto che siamo esseri evoluti,se esserlo riguarda la tecnologia può anche darsi(ed io credo non sia un bene),ma mentalmente siamo indietrissimo. la nostra società ne è la dimostrazione.
    UMANI poi che siglifica??!!! se sta per sensibili ho anche qui i miei seri dubbi. credo che di strada da fare ce ne sia ancora tanta e non certo quella attualmente intrapresa.
    un abbraccio fortissimo!!!!!

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    anche io: è giusto scambiare una pelliccia : dico no!

    [rispondi]

    veganshakti risponde:

    dimenticavo una cosa ^__^”"”" Te la scrivo qui anche se “fuori luogo” perchè è una cosa che tu avevi scritto sopra, ma con questi commenti del blog non ci sto capendo nulla ;O)
    Tu dicevi che preferivi evitare di mangiare carne di animali selvatici.. Perchè? ^__^ Nel senso che dal mio punto di vista almeno quelli hanno vissuto liberi fino ad un minuto prima (ovviamente per me è sbagliato comunque ;O)) mentre quelli allevati hanno fatto anche una vita infame.. ^__^

    Bea

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    perchè essendo già chiusi in allevamenti (eh lo so che non fanno una bella vita) anche fin troppi animali direi che non è il caso di andare a prendere anche quelli che vivono liberi in natura, proprio perchè il consumo è limitato di questi, per non far sì che diventino anch’essi “alimenti” di massa…e poi contribuisce il fatto che non mi piace il gusto “selvatico”…brutto da direi penserai ma è così, la cosa peggiore è il gusto se ti piace…è un po’ problematico farne a meno…io quando mangio devo provare gusto nel farlo…che sia un’insalata o una torta…ho assaggiato alcuni tipi di alimenti sia vegetariani che vegani e per ora non credo riuscirei ad avere un’alimentazione di quel tipo…poi lo so è solo questione di costanza e impegno….che per ora non ho. cerco di limitarmi e nel mio piccolo combatto già con tanti che mi chiedono se sono vegetariana solo perchè mi rifiuto di mangiare agnello o capretto a Pasqua! :( e inoltre la maggior parte degli animali selvatici che purtroppo si mangiano li ho soccorsi in un centro tutela e sono riuscita ad instaurare con loro un rapporto anche d’affetto e perciò non ce la faccio a mangiarmeli…almeno quelli dai è già un passetto avanti :D ps….non avrei mai pensato che ai cinghiali per esempio…piacciono le coccole!!!!!!! ;)

    [rispondi]

  20. anna scrive:

    .

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    che scrive anna???messaggio vuoto;)

    [rispondi]

  21. temporale scrive:

    Ma com’è che Dio (Genesi)comandò agli uomini e animali di nutrirsi di bacche,germogli,vegetali? Perchè il progetto divino era quello di formare una terra di esseri puri,lontani dagli omicidi,dalla crudeltà,…………..animali e uomini sarebbero vissuti in armonia…………invece così non è stato dopo il diluvio universale,Dio come punizione dice mangerete le carni,……punizione,capito?
    Nel Medioevo,i padri della Chiesa,consigliavano di rimanere puri,di non contaminarsi,mangiando animali,i monaci di alcuni ordini erano vegetariani (come lo erano gli esseni al tempo di Gesù),basta leggere le regole di San Benedetto,per farsi un’idea……
    Anche il Dalai Lama,monaco tibetano,è vegetariano,……….
    Guardate che il biologico non è affatto un business,è uno stile di vita che rispetta la natura,utilizza pesticidi/fertilizzanti di origine naturale e non di sintesi prodotti dalle famose multinazionali miliardarie,imputate numero uno di avvelenare il pianeta.
    Chiudo qui,me ne vado a nanna,good night!
    “Chi ha orecchi,intenda”……..lo disse Gesù il Cristo………non uno qualunque!

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    per me gesù è uno qualunque….e dio non esiste, quindi per me il tuo commento non ha nè capo nè coda! non mettiamo di mezzo anche le religoni adesso!!! io volevo solo sapere se per voi è giusto o no scambiare pellicce e basta. non è un post per convincere chicchessia a diventare vegetariano!!!!!!!!!!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    cara anna,cerco sempre di evitare di rispondere quando fai riferimenti religiosi per non offender la tua sensibilità,ma lo trovo veramente fuori luogo.
    ne parli come se fosse una verità assoluta,ma è solo la tua verità.
    non mi pare giusto “imporre” riferimenti di questo tipo,lo trovo invadente e pure un pò imbarazzante sinceramente.
    non voglio offender il tuo credo,ma non voglio nemmeno subirne continui riferimenti.
    potrei fare commenti su gesù,ma evito per non offender nessuno.
    secondo me le religioni,il dio,son solo una costruzione degli uomini per necessità.

    [rispondi]

  22. trillycri scrive:

    ALLA FINE PERò NON SI STA PARLANDO PIù DI PELLICCE AHAHAHAHAHAHAH!!! DOH!

    [rispondi]

  23. veganshakti scrive:

    riprovo visto che la frase di prima è andata, forse sono i link di info che devo togliere ;O)

    Che discussione movimentata! ;O)
    Direi che è fisiologico che in gruppo di persoone questi temi prima o poi vengano fuori ;O) Tutti insieme e con le varie diramazioni, però sono difficili da seguire come discussione ^__^”

    Sul tema principale cioè se continuare a far barattere le pellicce io non riesco a venirne a capo ^__^”
    Da un lato penso se uno baratta una pelliccia magari evita di andarne a comprare un’altra e quindi di alimentare la produzione delle stesse. Dall’altro canto penso che però anche barattandole si permette a qualcuno di andare in giro con questo “capo” e ad alimentare il pensiero quindi che sia una cosa normale…
    Forse si è meglio darle alle persone per strada per coprirsi (sarebbe anche interessante se la pratica si diffondesse, che nella mente delle persone si creasse l’associazione che con la pelliccia indosso si sebra “barboni” ;O)) oppure tagliandole diventano un ottimo gioco per gatti! ;O) (così diceva un’amica comportamentalista).
    Certo io inorridisco quando negli annunci delle pellicce si scrivono delle parole per “valorizzarle”.. capisco anche che sarà dura barattare una pelliccia dicendo “chi vuole questo pezzo di cadavere che a me fa schifo?” ^__^ resta il fatto che mi sento torcere le budella :,(
    Io quindi credo che continuerò a rifletterci e spero di raggiungere poi una conclusione ;O)

    Per gli altri temi aperti:

    Trillycri… il leone e la gazzella.. nooooo ^__^”””””””””””””” E’ una delle frasi più comuni, se non la più comune che viene detta di solito a vegetariani e vegani.. Non ne possiamo più! ;P (ti volevo mettere un link con una risposta ma mi sa che è quello che mi impediva la pubblicazione e allora non lo metto! ;O))
    Il cibo è sicuramente una necessità primaria.. il vero problema è che cosa o chi ognuno di noi considera “cibo”.. e che cosa è veramente cibo per il nostro corpo! ;O) (aggiungo ora dopo aver letto alcuni tuoi commenti… Sì, chi è veg* in molti casi -me compresa-cerca di convincere gli altri ;O).. e lo fa perchè sente il dolore degli animali e cerca di aiutarli! Io non ci trovo niente di male.. si tratta di dare info che purtroppo probabilmente per motivi economici non vengono diffuse, poi le persone dovranno scegliere da sole.. )

    Visto che ovviamente dal mio punto di vista per noi non è necessario (anzi è dannoso) mangiare cibi animali ;O)
    Trillycri .. il senso di colpa che senti, come tutti i sensi di colpa, non credo ti faccia bene ^__^, ma in questo caso tu stai facendo una scelta, sei tu che decidi se rimanere nella condizione che ti provoca il senso di colpa o meno…

    Il discorso aborto in effetti diventa proprio complicato affrontarlo qui, mi soffermerei invece sul discorso generale “difendere i diritti degli esseri umani prima di quelli degli animali”, anche questa una delle frasi più frequenti che vengono dette ai veg* ;O) soprattutto durante le manifestazioni ;O)
    Il fatto è che non ci sono a parer mio scelte da fare.. “o uno o l’altro” ..Nella stragrande maggiornaza dei casi, occupandosi in maniera seria di uno si favorisce anche l’altro.. Un esempio potrebbe essere..

    “Se mangiassimo tutti vegan ci sarebbe cibo più che a sufficienza per tutti, siccome la terra che oggi serve per nutrire una sola persona che consuma carne sarebbe sufficiente a sfamarne ben 20 vegane! Inoltre, destinando un ettaro di terreno all’allevamento bovino, in un anno otteniamo 66 kg di proteine, contro i 1868 kg di proteine (28 volte di più!) che invece otterremmo destinando, ad esempio, lo stesso terreno alla coltivazione della soia.
    Un bovino ha un’efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%, consuma cioè 790 kg di proteine vegetali per produrre meno di 50 kg di proteine animali.
    Negli ultimi 50 anni la produzione mondiale di carne si è quintuplicata e questo trend è in continua crescita, mentre sono milioni gli acri di terra che nel Terzo mondo vengono utilizzati esclusivamente per la produzione di mangime destinato all’allevamento del bestiame europeo. L’80 per cento dei bambini che nel mondo soffrono la fame vive in paesi che di fatto generano un surplus alimentare che viene però per lo più prodotto sotto forma di mangime animale e che di conseguenza viene utilizzato solo da consumatori benestanti.
    Gli animali da allevamento sottraggono al diretto consumo umano circa un terzo dei cereali prodotti in tutto il mondo, mentre con un etto di cereali si sfama tranquillamente un umano ma di certo non una mucca!
    Alcuni nutrizionisti ed ambientalisti americani hanno calcolato che se venisse destinata all’alimentazione umana la quantità di cereali e di soia comunemente impiegata per l’allevamento del bestiame da macello degli Stati Uniti, verrebbe cancellata la piaga della fame nel mondo.” (tratto dal sito vegan3000.info)

    Danzo, che meraviglia i cincillà *__* ovviamente io sono tanto contenta per loro quanto triste per galline e conigli :,(

    Mi sa che vi ammorbati abbastanza ^__^”””””” quindi (per ora! :P ) la smetto! ;O)
    La discussione potrebbe continuare all’infinito ^__^
    Bea

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao gioietta,non son ben informata quanto te,ma ho ascoltato molto sull.argomento e so esser valido.
    nell.annuncio dei cincillà per onestà e coerenza ho messo anche i coniglietti che verranno mangiati:(
    per me è una vera sofferenza crescerli e poi cucinarli(non mi occupo della parte “violenta” per accordi con michele)e se fosse per me non accadrebbe.come ho detto,non son vegetariana,ma l.allevare gli animali rende ancor più sensibili al problema.per ora,il brodo di gallina è stato fatto per una gallina morta con quella neve che è venuta(io brodo,michele gallina) e il coniglio morto per motivi naturali..ma ora si arriva al dunque,i coniglietti ed i pulcini saranno mangiati.
    ne parlavo con michele,lui dice che(forse per abitudine-io direi più mentale)lui non potrebbe rinunciare a mangiar carne.io son più “fortunata” non mi piace e la mangio solo quando ne sento carenza(una volta al mese o forse meno)che dire…non è facile cambiare mentalità e abitudini.
    rispetto a bambini e animali idealmente per me stan sullo stesso piano…tutti parte della natura-non dico altro va che mi perdo sempre ed ho una concezione un pò “particolare” della vita del mondo ecc..

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    scusate aggiungo una cosa che forse sembra sciocca.
    ieri ad un conoscente-MOLTO particolare con idee diverse dalla norma,diciamo,ma anche interessanti-ho detto che stavo andando a cercar il timo nel campo qua di fronte e a fare un pò di ordine fra le rose del giardino,era tardo pomeriggio. mi ha detto “mi raccomando non raccogliere fiori(recisi) dopo il tramonto,equivale ad un omicidio” gli ho risposto “cazzeggiando” perchè non trovavo altro da dire al momento.
    “i fiori di giorno sono aperti e ti si donano,la sera si chiudono nel loro intimo,son da rispettare!”
    insomma direte che è una follia tutto questo e che non c.entra,
    ma anche le piante son esseri viventi anche se non scodinzolano;))
    ed è da ieri che ci penso,non tanto per il giorno o la notte bensì perchè mi ha stimolata a riflettere anche sulla mia abitudine di raccoglier fiori per portar primavera in casa…

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    quindi anche i vegetariani e i vegani “uccidono” le piante??…siamo tutti “assassini” allora?? (è una provocazione per ridere, oltre che un’altra delle COMUNI frasi che vengono dette ai vegani!!!) ;)
    anch’io mi sento dire un sacco di frasi comuni…tipo vedi sopra..se ami gli animali non li devi mangiare…faccio volontariato…ah quindi sei vegetariana? no no no ufffaaaaaaaaaaaaaaa oppure se difendi la vita del cane abbandonato allora non dovresti mangiarti la gallina…però tu che mi parli puoi avere la borsa di guess di vitello????????
    ognuno ha le sue !! :) ))))

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    beh i vegani non ce l.hanno di sicuro,sono molto ligi.
    invece,esempio in famiglia,mia sorella,vegetariana,ha scarpe e borse di pelle…niente di peloso solo perchè le fa “impressione”,le da l.idea dell.animale morto..a me non pare una cosa coerente.
    ma nemmeno ci discuto,a volte,con alcune persone è assolutamente inutile.
    e poi,mi ripeto,si fa quel che si può…

    [rispondi]

    temporale risponde:

    Se ci si pone anche questo dilemma,non si vive più.Uomini,animali,piante,fiori,……..formano il pianeta Terra!Se abbiamo anche il timore di calpestare i fiori,quando camminiamo sui prati…..allora siamo diventati veramente paranoici.
    Condivido il discorso di Veganshakti sui costi di allevamento e foraggi per gli animali,molti ettari di terra su questo pianeta,sono sprecati per gli allevamenti di bufali,manzi,…………e ciò toglie la possibilità all’uomo di coltivare vegetali,cerali per sfamare i popoli della terra.Se fossimo TUTTI vegetariani,avremmo di sicuro più cibo e non ci sarebbe alcun motivo di creare in un laboratorio organismi geneticamente modificati,gli scienziati ci ripetono ogni giorno che gli OGM saranno la salvezza del pianeta,sfameranno il mondo,NIENTE di più falso,grandissima menzogna da parte della multinazionale NOVARTIS &CO,…..
    Per quanto concerne il fatto che i vegetariani/vegani,vogliono imporre le proprie idee/abitudini alimentari agli onnivori,risulta evidente e lo confermo,semplicemente perchè vogliono divulgare delle informazioni,le famose controinformazioni,quelle che i media in genere cercano di nascondere.Infine aggiungo che se un onnivoro,nel momento in cui addenta una polpetta di carne/bistecca…….avverte un disagio,ha un senso di colpa…..appare evidente che forse qualcosa non va,forse…..il suo corpo non è studiato per mangiarla,per digerirla.Ma scusate perchè i nutrizionisti consigliano di affiancare sempre della verdura cruda (rucola,lattuga…)alla carne?Non per un valore nutrizionale di entrambi,bensì per aiutare la digestione,abbiamo bisogno di ingerire della verdura cruda per digerire la carne…….capite?E perchè?Perchè il nostro corpo non è affatto programmato per mangiare gli animali!E nemmeno il latte animale!Perchè tutto il mondo è intollerante o allergico al latte (compreso me),soprattutto quello vaccino?Perchè è una bevanda estranea al nostro corpo,non lo riusciamo a digerire…….è così difficile?Per non parlare del latte che si beve oggi,un cocktail di ormoni,antinfiammatori,antibiotici nella propria tazza al mattino,vi sembra salutare?Le mucche oggi non vengono nemmeno più munte dalla mano dell’uomo ma attraverso delle macchine di acciaio che infiammano le mammelle delle povere mucche,infatti a questo punto si pensa bene di dar loro antibiotici,perchè hanno mastiti continue con fuoriuscite di liquido infetto.
    Vi basta?
    So che avrò tutti contro ma almeno avrò espresso il mio pensiero ,che nessuno potrà mai cancellare dal mio essere,qui,…ora sulla Terra.
    Baci,
    Anny

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    bè mai io scherzavo sui fiori e le piante era evidente? ;)
    secondo me non avrai tutti contro perchè ciò che dici non è così sbagliato…ma adattato ai giorni nostri, mi spiego meglio secondo me oggi non digeriamo più bene nè carne nè latte perchè diventando un business il commercio di carne e derivati si è persa la genuinità degli alimenti…un volta credo non ci fossero tutte queste intolleranze e allergie eppure si mangiava tranquillamente carne e si beveva latte…però ora sta diventando un business anche il biologico, i no ogm e quant’altro…pensateci ;) forse meglio creare un equilibrio che estremizzare da una parte o dall’altra….

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    sto facendo un pò di confusione sulle caselle di risposta;)
    anna,sul discorso fiori si scherzava,ma c.è chi non ci scherza mica tanto sai…
    però come dici tu sono parte della terra anche loro…dunque non hanno minor valore,nè minor valenza nel ciclo vitale.
    allora,appunto,se si vuol esser vegetariani o vegani convinti perchè escluder l.attenzione alle erbe? con questo non voglio dire di non mangiarle,bensì di rispettarle tanto quanto gli animali.
    io resto nel mio personale “mediocre” ed instabile equilibrio;))

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    per veganshakti:
    dai il leone e la gazzella è una chicca dei luoghi comuni ahahahaha
    poi: “Sì, chi è veg* in molti casi -me compresa-cerca di convincere gli altri ;O).. e lo fa perchè sente il dolore degli animali e cerca di aiutarli! Io non ci trovo niente di male..” primo: io non solo sento il dolore degli animali, ma lo vedo che è ben diverso! e li aiuto molto spesso da anni… secondo: non ci trovi niente di male se inizio a convincerti a mangiare carne? a descriverti quanto è buona e succulenta una fiorentina al sangue?? io penso che almeno un po’ di fastidio lo sentiresti….idem per me…io rispetto chi fa scelte diverse dalle mie com’è che “voi” o alcuni di voi non ci riescono??
    aggiungo che non sono particolarmente appassionata di carne e come scritto sopra evito gli sprechi e le stranezze culinarie…ma perchè “voi” siete meglio di chi non è come voi? a me a volte sembra che molte persone solo perchè hanno scelto liberamente di non mangiare carne e derivati si senta superiore in qualche modo agli altri(non parlo di te eh ma in generale)….solo una mia impressione eh magari sbaglio…e si senta in dover di convincere…io mi ritengo non ai tuoi livelli ma abbastanza informata sullo schifo che c’è in giro negli allevamenti e quant’altro…ma rispetto anche la MIA natura…ovvero quella di essere onnivora ;) ….sono d’accordo invece sull’informare gli altri riguardo a cosa comporta per l’animale stare in un allevamento intensivo, poi sarà la persona a scegliere…mai letto “liberazione animale” di singer?? sconvolgente. ;)

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    qualsiasi genere di proselitismo è un pò fastidioso,ma dare informazioni mi pare più che giusto.
    a proposito di sensi di colpa,io non ne ho,ma mi pongo domande.
    non ho certezze come tanti di voi,non ne voglio avere,desidero mantener la MIA mente libera(naturalmente è reltivo perchè nessuno ce l.ha)ed elaborare informazioni che mi arrivano dall.esterno e dall.interno per potermi evolvere…
    ma credo nella natura,nella sua formidabile potenza che equilibra tutto nonostante noi e che,personalmente,mi da tutto ciò di cui ho bisogno ad ogni livello,anche “spirituale”.

    [rispondi]

    veganshakti risponde:

    ciao! :O)

    Mi dispiace se tu vedi nel mio comportamento (cerco di non generalizzare sui “vegani” ma di prendermi le mie responsabilità sul mio comportamento! ;O)) una mancanza di rispetto delle opinioni altrui…il fatto è che il mio comportamento non provoca morte e sofferenza (da questo punto divista, mica sono dio! ;O) mentre quello di una persona che mangia prodotti animali,sì Quindi io non riesco ad avere lo stesso approccio ad una discussione dove tu mi dici ” a me piace il rosso..” ..e io ti dico ” a me piace il verde” ^__^”
    Qui non si tratta di “opinioni”, ma di “azioni” .. “azioni” che hanno conseguenze..
    Io non trovo niente di male se una persona cerca di “convincermi”.. in verità cerca di “informarmi” dicendomi che esiste un comportamento che ha più lati positivi e meno lati negativi di altri.. Invece ovviamente mi darebbe fastidio il contrario ;O) Di qualsiasi argomento si tratti..

    C’è chi dice che siamo frugivori non onnivori.. Che sappiamo adattarci e possiamo sopravvivere mangiando alcuni cibi non vuol dire che siano quelli adatti a noi.. ^__^ Io a volte penso.. con “l’attrezzatura” di cui dispongo di natura.. senza ausili vari ,,cosa potrei mangiare? ..credo frutta e verdura.. magari insetti? animali la vedo dura…

    Ancora non ho letto “liberazione animale ” di Singer.. credo di aver letto “etica pratica” sempre suo.. So che questo tipi di libri mi fanno contorcere le budella quindi devo leggerli con moderazione ^__^” Il mio fidanzato sta leggendo “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” di Foer Jonathan Safran … bella mazzata anche quello ^__^”

    Buona serata :O)
    Bea

    [rispondi]

  24. veganshakti scrive:

    è da stamattina che cerco di pubblicare un commento ma non riesco… non so cosa sto sbagliando ^__^ Sono una frana con il computer ^__^

    [rispondi]

  25. veganshakti scrive:

    Non riesco a pubblicare il commento da questa mattina.. ho sbagliato qualcosa mi sa ^__^ ci riprovo! ;)

    Che discussione movimentata! ;O)
    Direi che è fisiologico che in gruppo di persoone questi temi prima o poi vengano fuori ;O) Tutti insieme e con le varie diramazioni, però sono difficili da seguire come discussione ^__^”

    Sul tema principale cioè se continuare a far barattere le pellicce io non riesco a venirne a capo ^__^”
    Da un lato penso se uno baratta una pelliccia magari evita di andarne a comprare un’altra e quindi di alimentare la produzione delle stesse. Dall’altro canto penso che però anche barattandole si permette a qualcuno di andare in giro con questo “capo” e ad alimentare il pensiero quindi che sia una cosa normale…
    Forse si è meglio darle alle persone per strada per coprirsi (sarebbe anche interessante se la pratica si diffondesse, che nella mente delle persone si creasse l’associazione che con la pelliccia indosso si sebra “barboni” ;O)) oppure tagliandole diventano un ottimo gioco per gatti! ;O) (così diceva un’amica comportamentalista).
    Certo io inorridisco quando negli annunci delle pellicce si scrivono delle parole per “valorizzarle”.. capisco anche che sarà dura barattare una pelliccia dicendo “chi vuole questo pezzo di cadavere che a me fa schifo?” ^__^ resta il fatto che mi sento torcere le budella :,(
    Io quindi credo che continuerò a rifletterci e spero di raggiungere poi una conclusione ;O)

    Per gli altri temi aperti:

    Trillycri… il leone e la gazzella.. nooooo ^__^”””””””””””””” E’ una delle frasi più comuni, se non la più comune che viene detta di solito a vegetariani e vegani.. Non ne possiamo più! ;P A parte gli scherzi ;O)ti metto il link ad una risposta trovata in rete (così non sto a riscrvere! ;O)anche se ho visto che in parte ti sei già risposta da sola! ;O))
    http://laverabestia.org/read_post.php?id=236
    Il cibo è sicuramente una necessità primaria.. il vero problema è che cosa o chi ognuno di noi considera “cibo”.. e che cosa è veramente cibo per il nostro corpo! ;O)
    Visto che ovviamente dal mio punto di vista per noi non è necessario (anzi è dannoso) mangiare cibi animali ;O)
    Trillycri .. il senso di colpa che senti, come tutti i sensi di colpa, non credo ti faccia bene ^__^, la buona notizia è che questo senso di colpa è facilmente eliminabile facendo delle scelte! ;O)

    Il discorso aborto in effetti diventa proprio complicato affrontarlo qui, mi soffermerei invece sul discorso generale “difendere i diritti degli esseri umani prima di quelli degli animali”, anche questa una delle frasi più frequenti che vengono dette ai veg* ;O) soprattutto durante le manifestazioni ;O)
    Il fatto è che non ci sono a parer mio scelte da fare.. “o uno o l’altro” ..Nella stragrande maggiornaza dei casi, occupandosi in maniera seria di uno si favorisce anche l’altro.. Un esempio potrebbe essere..

    “Se mangiassimo tutti vegan ci sarebbe cibo più che a sufficienza per tutti, siccome la terra che oggi serve per nutrire una sola persona che consuma carne sarebbe sufficiente a sfamarne ben 20 vegane! Inoltre, destinando un ettaro di terreno all’allevamento bovino, in un anno otteniamo 66 kg di proteine, contro i 1868 kg di proteine (28 volte di più!) che invece otterremmo destinando, ad esempio, lo stesso terreno alla coltivazione della soia.
    Un bovino ha un’efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%, consuma cioè 790 kg di proteine vegetali per produrre meno di 50 kg di proteine animali.
    Negli ultimi 50 anni la produzione mondiale di carne si è quintuplicata e questo trend è in continua crescita, mentre sono milioni gli acri di terra che nel Terzo mondo vengono utilizzati esclusivamente per la produzione di mangime destinato all’allevamento del bestiame europeo. L’80 per cento dei bambini che nel mondo soffrono la fame vive in paesi che di fatto generano un surplus alimentare che viene però per lo più prodotto sotto forma di mangime animale e che di conseguenza viene utilizzato solo da consumatori benestanti.
    Gli animali da allevamento sottraggono al diretto consumo umano circa un terzo dei cereali prodotti in tutto il mondo, mentre con un etto di cereali si sfama tranquillamente un umano ma di certo non una mucca!
    Alcuni nutrizionisti ed ambientalisti americani hanno calcolato che se venisse destinata all’alimentazione umana la quantità di cereali e di soia comunemente impiegata per l’allevamento del bestiame da macello degli Stati Uniti, verrebbe cancellata la piaga della fame nel mondo.” (tratto dal sito http://www.vegan3000.info)

    Danzo, che meraviglia i cincillà *__* ovviamente io sono tanto contenta per loro quanto triste per galline e conigli :,(

    Mi sa che vi ammorbati abbastanza ^__^”””””” quindi (per ora! :P ) la smetto! ;O)
    Bea

    [rispondi]

  26. laura tani scrive:

    Credo che in molte case sia passata una pelliccia, anche nella mia pur essendo io contraria a questa “cosa”, anche a me disturba vedere un annuncio di pellicce, ma non è bruciandole che si ridà la vita al proprietario naturale ma, pensandoci bene, magari se la si baratta qui poi non la si compera e si evita un nuovo massacro.Io l’ho regalata ad un mercatino di beneficenza, non l’ho bruciata, per cui il finale è simile a chi la baratta, con la speranza che qualcosa di buono salti fuori.Ma non è peggio quegli orribili animali imbalsamati?

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao laura,non fa mica tanta differenza,solo che quelli tiu guardano e ti fanno più impressione;))) inoltre gli animali ora si possono imbalsamare solo se uccisi per caccia o animali di casa morti per “ricordarli”…no comment…:(
    vedi che tu hai trovato la “tua” condivisibilissima soluzione con la pelliccia…;)

    [rispondi]

  27. Simba scrive:

    Ma se una vuole proprio indossare una pelliccia, non è meglio che se la trova qui su zr una vintage, invece di comprarsene una nuova in un negozio?
    Non si abbatterebbe così il mercato delle pelliccie!?!
    Il problema non è uccidere un animale (tutti dobbiamo morire), il problema è farlo vivere in una gabbia togliendogli la possibilità di vivere come animale sociale lontano dai suoi simili. E questo vale anche per gli animali di cui, la maggior parte, ci nutriamo.
    Inoltre, volevo esprimermi meglio sulla mia teoria…vi ripeto che l’Homo sapiens divenendo un animale senza pelo è più fisiologico che si vesta con le pelli degli altri animali e non che si cibi delle carni di altri animali, perchè non si è evoluto in realtà come carnivoro.

    Calme…non mi uccidete!! Non sono commestibile e l’estetista ha fatto miracoli!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao simbina;)
    intanto noi siamo onnivori.
    poi certo se una vuole una pelliccia meglio la trovi qui,non certamente da me che evito volutamente certi tipi di barter—non mi dilungo perchè sai come la penso.
    avrei potuto “ereditare” anche io una pelliccia,ma l.ho rifiutata per principio.

    [rispondi]

    Simba risponde:

    Noi nel passato eravamo vegetariani, ma non stretti, oltre a bacche, frutta e verdura verde, mangiavamo uova e vermi. Che eravamo erbivori lo dimostrano i nostri denti, non adatti al taglio e sminuzzamento della carne cruda, infatti la carne la mangiamo cotta o modificata, frollata, salata, sottoaceto, per non parlare del fatto che per rendercela appetibile aggiungiamo aromi, spezie, limone e olio (vegetali), lo strato limbico del cervello è rimasto quello!
    E poi le nostre mani, con unghie decisamente innocenti.
    Il fatto di mangiare troppa carne, quindi, è un’abitudne sbagliata rispetto ai nostri antenati, e in noi l’aterosclerosi delle arterie è già presente a vent’anni (strie lipidiche, ancora innocue). Il vero onnivoro è il topo, che ingurgita di tutto, ma l’aterosclerosi non si presenta nelle sue arterie, a meno che non lo modifichi geneticamente.
    Il fatto di non essere vegetariani stretti ci ha permesso di superare l’Era Glaciale (non mi chiedere quale, risponderei l’ultima, ;) )))) quando frutta e germogli erano difficili da reperire e la cosa più facile da travore erano carcasse di animali morti, quindi, mangia un verme oggi, mangia un verme domani abbiamo assaggiato le carni, quasi in decomposizione, “frollate”, c’è piaciuta e quel gruppo è sopravvissuto ad antenati strettamente erbivori.

    Ho vinto qualcosa? ;D!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    insomma alla fine torni da me…ci siamo abituati a mangiar carne-motivazione a parte-esagerare come si sa fa male.
    c.è chi ancora i vermoni li mangia e magari son pure buoni-e chi mangia i ratti-sempre questione di sopravvivenza è! per me sinceramente non fa differenza verme topo o mucca…siamo tutti in questo meraviglioso mondo e tutti indispensabili-sugli umani il “tutti” mi crea qualche dubbio;)
    ma si in fondo ciascuno fa il suo…libero arbitrio e poi si vedrà….
    ora,riguardo al premio ho a disposizione:biscie,topolini,scorpioni,vermetti…puoi scegliere;)))

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    ;) avere dei principi è la chiave di tutto, cercare di incastrarli uno con l’altro è la sifda che mi pongo…anche con questo quesito che sta facendo impazzire tutti (nel senso buono) ;)

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    la perfezione(e poi quale sarà???!!!) non è di nessuno,farsi domande,confrontarsi ed evolvere è da persone intelligenti,poi ciascuno fa le proprie scelte in base alle proprie capacità e possibilità.
    siamo diversi,fortunatamente,e ciascuno ha la propria strada da percorrere,c.è chi corre corre e nemmeno sa perchè..io,forse con presunzione,mi sento fortunata semplicemente perchè rifletto su quel che faccio e son ancora capace di emozionarmi davanti ad un fiore;)

    [rispondi]

  28. veganshakti scrive:

    Che discussione movimentata! ;O)
    Direi che è fisiologico che in gruppo di persoone questi temi prima o poi vengano fuori ;O) Tutti insieme e con le varie diramazioni, però sono difficili da seguire come discussione ^__^”

    Sul tema principale cioè se continuare a far barattere le pellicce io non riesco a venirne a capo ^__^”
    Da un lato penso se uno baratta una pelliccia magari evita di andarne a comprare un’altra e quindi di alimentare la produzione delle stesse. Dall’altro canto penso che però anche barattandole si permette a qualcuno di andare in giro con questo “capo” e ad alimentare il pensiero quindi che sia una cosa normale…
    Forse si è meglio darle alle persone per strada per coprirsi (sarebbe anche interessante se la pratica si diffondesse, che nella mente delle persone si creasse l’associazione che con la pelliccia indosso si sebra “barboni” ;O)) oppure tagliandole diventano un ottimo gioco per gatti! ;O) (così diceva un’amica comportamentalista).
    Certo io inorridisco quando negli annunci delle pellicce si scrivono delle parole per “valorizzarle”.. capisco anche che sarà dura barattare una pelliccia dicendo “chi vuole questo pezzo di cadavere che a me fa schifo?” ^__^ resta il fatto che mi sento torcere le budella :,(
    Io quindi credo che continuerò a rifletterci e spero di raggiungere poi una conclusione ;O)

    Per gli altri temi aperti:

    Trillycri… il leone e la gazzella.. nooooo ^__^”"”"”"”"”"”"”" E’ una delle frasi più comuni, se non la più comune che viene detta di solito a vegetariani e vegani.. Non ne possiamo più! ;P A parte gli scherzi ;O)ti metto il link ad una risposta trovata in rete (così non sto a riscrvere! ;O)anche se ho visto che in parte ti sei già risposta da sola! ;O))
    http://laverabestia.org/read_post.php?id=236
    Il cibo è sicuramente una necessità primaria.. il vero problema è che cosa o chi ognuno di noi considera “cibo”.. e che cosa è veramente cibo per il nostro corpo! ;O)
    Visto che ovviamente dal mio punto di vista per noi non è necessario (anzi è dannoso) mangiare cibi animali ;O)
    Trillycri .. il senso di colpa che senti, come tutti i sensi di colpa, non credo ti faccia bene ^__^, la buona notizia è che questo senso di colpa è facilmente eliminabile facendo delle scelte! ;O)

    Il discorso aborto in effetti diventa proprio complicato affrontarlo qui, mi soffermerei invece sul discorso generale “difendere i diritti degli esseri umani prima di quelli degli animali”, anche questa una delle frasi più frequenti che vengono dette ai veg* ;O) soprattutto durante le manifestazioni ;O)
    Il fatto è che non ci sono a parer mio scelte da fare.. “o uno o l’altro” ..Nella stragrande maggiornaza dei casi, occupandosi in maniera seria di uno si favorisce anche l’altro.. Un esempio potrebbe essere..

    “Se mangiassimo tutti vegan ci sarebbe cibo più che a sufficienza per tutti, siccome la terra che oggi serve per nutrire una sola persona che consuma carne sarebbe sufficiente a sfamarne ben 20 vegane! Inoltre, destinando un ettaro di terreno all’allevamento bovino, in un anno otteniamo 66 kg di proteine, contro i 1868 kg di proteine (28 volte di più!) che invece otterremmo destinando, ad esempio, lo stesso terreno alla coltivazione della soia.
    Un bovino ha un’efficienza di conversione delle proteine animali di solo il 6%, consuma cioè 790 kg di proteine vegetali per produrre meno di 50 kg di proteine animali.
    Negli ultimi 50 anni la produzione mondiale di carne si è quintuplicata e questo trend è in continua crescita, mentre sono milioni gli acri di terra che nel Terzo mondo vengono utilizzati esclusivamente per la produzione di mangime destinato all’allevamento del bestiame europeo. L’80 per cento dei bambini che nel mondo soffrono la fame vive in paesi che di fatto generano un surplus alimentare che viene però per lo più prodotto sotto forma di mangime animale e che di conseguenza viene utilizzato solo da consumatori benestanti.
    Gli animali da allevamento sottraggono al diretto consumo umano circa un terzo dei cereali prodotti in tutto il mondo, mentre con un etto di cereali si sfama tranquillamente un umano ma di certo non una mucca!
    Alcuni nutrizionisti ed ambientalisti americani hanno calcolato che se venisse destinata all’alimentazione umana la quantità di cereali e di soia comunemente impiegata per l’allevamento del bestiame da macello degli Stati Uniti, verrebbe cancellata la piaga della fame nel mondo.” (tratto dal sito http://www.vegan3000.info)

    Danzo, che meraviglia i cincillà *__* ovviamente io sono tanto contenta per loro quanto triste per galline e conigli :,(

    Mi sa che vi ammorbati abbastanza ^__^”"”"”" quindi (per ora! :P ) la smetto! ;O)
    Bea

    [rispondi]

  29. temporale scrive:

    Ciao a tutti!
    Inutile descrivermi,comunque per quei pochi che ancora non mi conoscono,sono un’ambientalista dalla nascita,da piccola ero già iscritta al WWF junior,poi crescendo mi sono sempre più impegnata a difendere il pianeta.
    Sono contraria agli allevamenti di polli/maiali/mucche,…….a batteria,ai mangimi OGM,alle iniezioni di ormoni,antibiotici,cortisonici sugli animali,………….dico sempre a tutti di mangiare alimenti biologici/biodinamici in sincronia con la natura,sono quindi a favore dell’agricoltura biologica,rifiutando i pesticidi di sintesi propinati dalle varie multinazionali,…………qui però nell’annuncio di PILAR, si parlava d baratto di una pelliccia ereditata dalla nonna,non di aborto,……………se a qualcuna interessa ancora indossarla che lo faccia,questo è il male minore!
    Dobbiamo lottare piuttosto contro il ritorno al nucleare,agli organismi geneticamente modificati,ai conservanti/coloranti nocivi che ci procurano il cancro,all’olio di palma che oltre a sterminare le ultime foreste,ci avvelena il fegato,ai grassi idrogenati,al glutammato monosodico (dadi da brodo),…………..sì all’agricoltura biologica in tutto il mondo,sì alle energie prodotte dal vento,dall’acqua,da sole,………..No al petrolio (e quando dico no al petrolio,intendo anche dire no alle fibre tessili prodotte con il petrolio,no alla plastica,ai cosmetici,….),basti guardare lo scempio di questi ultimi giorni,la marea nera…….è un vero disastro planetario!
    Questi i veri problemi del mondo!
    Bacioni,
    Anny

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    siamo noi umani il problema del mondo;)

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    già :)

    [rispondi]

  30. Australia scrive:

    Per Laura; io la mia opinione l’ho espressa…il più chiaramente e onestamente possibile; aborrisco l’ipocrisia…sai benissimo meglio di me che ci sono molte donne che, reduci dalle pinze e dai raschietti del chirurgo…si mettono a far le animaliste per ripulirsi la coscienza…(NON PARLO DI NESSUNA DI VOI NATURALMENTE!!!). Se lo dico, carissime amiche…è perchè situazioni del genere le ho viste, non sto qui a raccontarvi che cosa succede negli ospedali italiani, però vi posso assicurare che ho conosciuto veramente una tipa che il mese prima era con me in ospedale (io a partorire, lei a fare altro perchè, giustificazione ufficiale, “aveva l’esame all’università”) e il mese dopo, incontrandola in un negozio di scarpe, mi sono sentita dire che non ero degna di calpestare quel suolo perchè la pelle era di un povero capretto indifeso (ovviamente sventolandomi davanti il tesserino della difesa dei diritti degli animali…). Ora ditemi tutte se il “Ma senti da quale pulpito!” che le ho risposto, è giusto o non è giusto. Lo so anch’io che ci sono altri casi particolari, ma io parlo di quel buon 90% (e non esagero, la mia migliore amica è ostetrica e mi racconta cose assurde) di casi che si potrebbero evitare. E scusatemi se sono ancora qui, ho capito che non sono gradita, ma Laura mi ha praticamente “richiamata” a rispondere. Ciao a tutte, vado via da questo blog.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    buongiorno anna,nessuno,mi pare,abbia detto tu non sia gradita.
    anzi,siamo tutte per lo scambio di opinioni,per questo siamo qui ed io son ben contenta vi siano queste occasioni.
    l.argomento che hai sollevato è interessante,ma delicato. ciascuno ha la propria opinione al riguardo,io non sono piena di certezze come te,non mi sento nè di generalizzare nè di giudicare ad oltranza.
    lavoro in H e so che ci sono donne che,almeno in apparenza,vivono questa esperienza con “superficialità”,ma chi di noi sa veramente cosa senton e non condividono con chiunque. inoltre vi sono varie teorie rispetto al feto e non credo sia semplicemente una questione politica religiosa o legislativa(l.aborto si pratica da sempre ed un tempo in condizioni indescrivibili).e questo è un fatto.
    poi non è che il fatto che esista l.aborto possa togliere importanza alla protezione ed al rispetto degli animali e di tutto questo meraviglioso pianeta che stiamo rovinando…
    per assurdo siamo proprio noi “umani” a rovinarlo.siamo troppi,egoisti,viziati e la natura “fortunatamente” fa il suo corso eliminandoci-vedi catastrofi.
    inoltre la nostra vita media sarebbe molto più corta e difficile se rispettassimo il corso naturale della vita(quindi della natura)-vedi ad es banalmente farmaci quali antibiotici che spesso ci salvan la vita.
    e quanti bambini nati muoiono al minuto perchè noi ci preoccupiamo solo del nostro “piccolo mondo” che tanto ci rassicura e non sappiamo rinunciare ai nostri benchè minimi agi? non abortiamo,ma è come se lo facessimo…i bambini son figli di tutti!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    non tutti abbiamo il medesimo vissuto,educazione ecc…
    ebbene,sai quanto ne siamo responsabili noi madri?!!!
    iniziamo ad educare i nostri figli in modo adeguato,sono loro il futuro.
    facciamo la differenza e loro di conseguenza.

    [rispondi]

  31. danzonelvento valeria scrive:

    pilar un aborto non è mai una leggerezza…mi son sempre detta che il peso e la sofferenza che avrei dovuto portare per il resto della vita,se avessi mai dovuto prender una decisione simile,sarebbe stato enorme e indelebile.
    la vita di ciascuno di noi è talmente piena di sfaccettature che non mi sento di giudicare,peraltro non spetta a me.
    forse,se fossimo tutti meno egoisti e meno orgogliosi nel chiedere tante situazioni si potrebbero evitare

    [rispondi]

    pilar risponde:

    Alla fine magari no, ma la decisione iniziale presa da alcune si. Non siamo tutte sensibili purtroppo, figurati che una donna (parlando del parto e di bambini)ha detto che non le interessava la gravidanza ne’ il modo in cui partorire, le interessava solo il bebe’, se avesse potuto evitarsi tutto il resto lo avrebbe fatto…se ti pare una donna sensata e sensibile….e come questa ce ne sono altre… e credi che non prendano decisioni con leggerezza??

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    non tutti abbiamo il medesimo vissuto,educazione ecc…
    ebbene,sai quanto ne siamo responsabili noi madri?!!!
    iniziamo ad educare i nostri figli in modo adeguato,sono loro il futuro.
    facciamo la differenza e loro di conseguenza.

    [rispondi]

  32. Australia scrive:

    Valeria, con tutto il bene che ti voglio…hai detto che sto esagerando…non è un commento? Basta così dai…abbiamo opinioni diverse e basta. Resta il fatto che mi sei simpatica ugualmente. Buona notte!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    anna rispetto la tua opinione, l.esagerare riguardava i toni

    [rispondi]

  33. danzonelvento valeria scrive:

    buonasera, cristina fa un esplicito riferimento,mi pare,ai principi fondatori di questo sito,dunque per questo pare inadeguato inserire annunci di pellicce. ed io condivido pienamente,così come non riesce ad entrarmi in testa come mai noi che presumibilmente tendiamo alla parsimonia e al combattere il consumismo facciamo incetta di oggetti firmati
    per quanto riguarda il buttar o bruciar le pelliccie non ritengo sia la soluzione migliore…quante persone vediamo nelle stazioni vestite di stracci e piene di carta di giornale per cercar di ripararsi dal freddo…chi di voi possessori di questi beni di “valore” non certamente etico(voi stessi dite che siete contrari e le avete ereditate)fa un bel gesto,uno dei tanti che si posson fare,andando a coprire qualcuno che ne ha bisogno?!
    capisco che alcuni di noi son in difficoltà economiche,non pochi,me compresa,ma se non teniamo fermi i principi,se non facciamo la differenza noi barter,nel nostro piccolo non siamo coerenti.
    e se siamo in difficoltà diciamocelo!è già stato fatto per le mamme in difficoltà,aiutiamoci,sosteniamoci in questo piccolo grande progetto.
    giusto ieri mi hanno dato in adozione 2 deliziosi cincillà ne farò una foto e ve la mostrerò in un annuncio…
    noi alleviamo animali(galline e conigli) allo scopo alimentare…ci servono anche i guanti,ma non saranno di cincillà!
    riguardo al discorso aborto soprassiedo(meglio!) onde evitare di protrarre la discussione che ritengo inadeguata.

    [rispondi]

    pilar risponde:

    Valeria da un lato hai ragione dall’altro… dare una pelliccia ai senzatetto non risolve ne aiuta. Aiuterebbe di piu’ accoglierli e (spesso srebbe necessario) dar loro i medicinali giusti, psicoterapia ecc. e far si che non siano piu’ per strada.
    Personalmente se avessi i soldi farei un dormitorio apposito e ogni volta che mi capitasse di vederne li convincerei a farsi aiutare.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    non risolve,ma aiuta eccome!
    non possiamo ospitarli,partiamo dal piccolo,ciascuno fa quel che può,nessuno può cambiare il mondo da solo,tanti piccoli passi importanti fanno la maratona verso il meglio.
    e che sia chiaro che io parlo bene e non è che razzolo sempre una meraviglia!;)

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    grazie. sono d’accordo con te, vedi con calma, si riescono ad accogliere punti di vista diversi, mi spiace che il discorso sull’aborto tr al’altro sia troppo inasprito, non vi arrabbiate ognuno ha la sua opinione si può anche non condividerla ma non ci offendiamo a vicenda!
    io sono d’accordo partiamo dal piccolo. magari togliere un annuncio sulle pelliccie non educa al rispetto degli animali, ma almeno mette un po’ il bastone tra le ruote ;) la pelliccia ad un senzatetto non gli farà avere un tetto ma almeno un po’ di caldo, purtroppo però essendo un indumento di alto valore forse gli verrebbe derubata :( ((( no? :) ))

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao cristina,piacere sono valeria;)
    infatti ho pensato anche io a questa ipotesi in effetti,resta il fatto che ci son tanti(e sempre più) con tetto e senza cappotto..se le cose girassero nel modo giusto(quello che io ritengo giusto)non ci sareebbero nemmeno baratti,ma doni…sono una sognatrice idealista e un pò fatalista…comunque nel mio piccolo prediligo questo tipo di atto…è un giro e tutto torna. inoltre credo che aiuti a combattere il nostro grande sfrontato ego;)

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    grazie. sono d’accordo con te, vedi con calma, si riescono ad accogliere punti di vista diversi, mi spiace che il discorso sull’aborto tr al’altro sia troppo inasprito, non vi arrabbiate ognuno ha la sua opinione si può anche non condividerla ma non ci offendiamo a vicenda!
    io sono d’accordo partiamo dal piccolo. magari togliere un annuncio sulle pelliccie non educa al rispetto degli animali, ma almeno mette un po’ il bastone tra le ruote ;) la pelliccia ad un senzatetto non gli farà avere un tetto ma almeno un po’ di caldo, purtroppo però essendo un indumento di alto valore forse gli verrebbe rubata :( ((( no? :) ))

    [rispondi]

  34. Australia scrive:

    E poi quella che offende sarei io….ZR ha chiesto di esprimere un’opinione sugli animali, io ho detto che la mia opinione è quella di difendere i diritti degli esseri umani prima di quelli degli animali…e mi si viene a dire di essere ottusa? Le ottuse sarete voi, o meglio, egoiste che si nascondono dietro il paravento del “dolore” e delle “difficoltà”. Ma quale enorme difficoltà può giustificare il porre fine ad una vita, fosse quella di un essere umano o anche di un animale? Ditemelo se ne avete il coraggio, non nascondetevi dietro i luoghi comuni; che cosa al mondo può essere più importante della vita? Che cosa? E’ vero, se ottusa vuol dire non capire qual è questa cosa, allora avete ragione voi…IO SONO OTTUSA.
    Fate quello che vi pare, proteggete gli animali e selezionate la vita umana, se vi sembra giusto questo, la legge ve lo permette, fatelo.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    anna,stai esagerando davvero.

    [rispondi]

    Australia risponde:

    Io???? Mi meraviglio di te piuttosto… Ma la discussione finisce qui (l’avevo già detto prima che qualcuna insistesse). Io mi tengo la mia opinione, voi la vostra. Punto.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ti meravigli di me???e per cosa?
    non ho fatto commenti al riguardo e preferisco non entrare in questa discussione che ha preso una piega veramente offensiva.

    [rispondi]

    pilar risponde:

    Quello che nessuna ha detto perche’ tacitamente risaputo è che chi abortisce non e’ sempre solo la solita incosciente sconsiderata che non vuole assumersi le sue responsabilita’. Ci sono anche i casi gravi di quelle che sono state violentate, di quelle che a causa di malattie gravi non possono andare avanti con la gravidanza, di quelle che imbattono in una gravidanza extrauterina…ci sono casi in cui l’aborto è necessario per gravi motivi non metto in dubbio che chi lo fa con leggerezza invece dovrebbe vergognarsi, ma non possiamo fare di tutta l’erba un fascio.

    [rispondi]

    lauradolce risponde:

    Non sono d’accordo quando dici che ognuno si tiene la proprio opinione e basta.
    Capisco che ti possa sentire attaccata, ma discutere è sempre giusto, qualsiasi siano le opinioni altrui.

    [rispondi]

  35. Australia scrive:

    Scusa…uccidere qualcuno…come si dice in italiano?

    [rispondi]

    Elalu risponde:

    Probabilmente ci sono persone che hanno la sensibilità di capire il dolore di altre persone e persone che non hanno questa sensibilità.

    L’aborto è qualcosa di intimo, privato, personale, doloroso, lacerante, distruttivo.
    Io non ho mai abortito, non desidero avere figli, ma se dovessi rimanere incinta non abortirei, penso non ci riuscirei.
    Però cerco di capire, comprendere, condividere il dolore di una persona che decide di abortire, che decide di fare un gesto così estremo dovuto a mille e cinquecento motivi diversi.
    E’ giusto che esista la libertà di scelta, e la possibilità di scelta.

    Io ho adottato una bambina a distanza e ogni tanto compro del cibo per il canile di Genova.
    Si possono aiutare le persone e gli animali.

    Ho divagato totalmente, scusate, ma certe libere espressioni così limitate ed ottuse mi fanno andare in bestia.

    [rispondi]

    lauradolce risponde:

    Australia, io ti prego di non sottilizzare con le parole.
    Cerca solo di metterti nei panni chi ha dovuto compiere una certa scelta. I contesti, gli ambienti, le psicologie sono talmente tante e variegate e così diverse da quelle che ciascuno di noi vive in prima persona, che non credo sia sempre possibile dire: “io questa cosa non la farei”.
    Io non ho risposte sulla vita di un feto, ma non credi che in certe situazioni una scelta di questo tipo eviterebbe un dolore immenso proprio al bimbo che tu vorresti nascesse.
    Io non contesto la tua posizione, ma i tono con cui affronti questa cosa, come se la verità fosse appannaggio di uno solo che sa e può decidere per tutti.
    Mi piacerebbe parlare con te, ma con toni più pacati, quelli che dicono che entrambi gliinterlocutori sonodisposti ad ascoltare e valutare ciò che l’altro dice sempre e comunque.

    [rispondi]

  36. lauradolce scrive:

    Non ho mai detto che non potessi esprimere la tua opinione, non capisco però perchè ti arrabbi se io esprimo la mia.

    [rispondi]

  37. Australia scrive:

    Grazie, conosco benissimo la 194, non la condivido e, per esperienza personale, vi posso dire che non viene quasi MAI rispettata (ho 3 figli e ho frequentato reparti di ginecologia di mezza Italia, ho visto DI TUTTO). Comunque, ripeto, personalmente ritengo paradossale preoccuparsi degli animali quando esistono certe leggi. Perciò, se siamo in democrazia, mi permetterete cortesemente di esprimere liberamente la mia opinione al riguardo, se siamo in dittatura dite pure che la mia intenzione è di offendere qualcuno… Ripeto, non voglio offendere nessuno e conosco benissimo la legge però, per quanto mi riguarda, prima di sprecare parole per gli animali, quelle che mi restano le sprecherò per gli esseri umani (con tutto il rispetto per le povere bestioline che tuttavia amo molto). E il discorso, per quanto mi riguarda, credo possa finire qui.

    [rispondi]

    hely risponde:

    Australia, accusare di “assassinio della propria prole” una donna che decide di abortire è molto di più che esprimere un’opinione. E se non lo trovi offensivo – allora preferisco non sapere cosa dici ad una persona quando la vuoi insultare sul serio…
    Per quanto riguarda le pellicce (ne ho ereditato qualcuna anch’io da mia madre): Non mi piacciono, non le porto e non capisco perché la gente ha bisogno di possederle/indossarle (per sentirsi più belli? più ricchi? più nonloso…?). Ma rispetto anche i gusti degli altri, e non mi scandalizzo più di tanto se vedo baratti del genere. Sono vestiti usati, ed in un certo senso mi sembra pure giusto che vengano riciclati e ri-usati. Almeno non devono morire altri animali per creare delle pellicce nuove…

    [rispondi]

    Elalu risponde:

    Condivido in pieno.Zr ci aiuta a ridare vita ad oggetti che a noi non servono più, che abbiamo ereditato, che ci troviamo in casa.
    E una pelliccia è un oggetto come un altro, nel baratto.
    Certo, io non la comprerei mai…..ma questa è la mia personale opinione.

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  38. legolas scrive:

    Mah, io ho letto cose un pò eccessive in questo topic.
    Madri che abortiscono tacciate di assassinio. Sterminio di uomini (”ce ne sono fin troppi”) paragonato a quello di animali.
    Cioè, forse è il caso di essere un attimo più equilibrati, nei propri interventi. Opinione del tutto personale.

    Per quanto riguarda la questione degli annunci sulle pellicce, invece, ammetto che la cosa ha inorridito anche me.
    Ma il punto è che il rispetto degli animali non è cosa che puoi insegnare vietando certi tipi di annunci. Trovo molto più utile rispondere a quegli annunci stimolando una discussione, ad esempio.
    Il fatto che lo staff abbia pubblicato qui questa mail e che abbia dato a tutti la possibilità di confrontarsi su un argomento del genere mi sembra l’approccio più sensato.
    Spero che intervengano in tanti. E che questo serva per educare tutti noi ad una maggiore sensibilità sull’argomento.

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    trillycri risponde:

    Sterminio di uomini (”ce ne sono fin troppi”)…ovviamente mi sento chiamata in causa…ma ti dico a provocazione rispondo con provocazione ;) e poi è dura mantenere la calma su argomenti che mi toccano sul vivo ;) considerando che molte volte preferirei salvare un animale piuttosto che alcune categorie di persone :)

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    danzonelvento valeria risponde:

    la risata finale è solo un proforma nè! io son dello stesso parere…cattivissime!

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  39. Australia scrive:

    Quello che volevo dire…(forse non mi sono spiegata bene e lo dico in altri termini): secondo te, all’uomo può importare qualcosa degli animali, se non gli importa neanche dei sui figli e fa leggi apposite per farli fuori??? Una mente così…si va a preoccupare di non ammazzare il vitello per mangiarne la carne o per farne un paio di scarpe? Forse è troppo egoista e ancora troppo “barbaro” per pensare a questo.

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    lauradolce risponde:

    Scusa Australia, forse questo non è il sito adatto per dire certe cose, ma non credo che si possa parlare delle donne che abortiscono come delle assassine. L’aborto penso sia un fatto privato e dolorosissimo che non può essere liquidato con una scrollata di spalle e uno sputo.
    Scusa se ti sembro scortese, ma si tratta di un discorso su cui vale la pena riflettere molto senza giudizi frettolosi.

    [rispondi]

    hely risponde:

    invito Australia a (ri)leggersi con attenzione la 194 (in particolare art. 4) prima di dire/scrivere altre cose superficiali ed offensive sul conto di donne in difficoltà, grazie
    http://it.wikisource.org/wiki/L._22_maggio_1978,_n.194_-_Norme_per_la_tutela_sociale_della_maternit%C3%A0_e_sull%27interruzione_volontaria_della_gravidanza

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    trillycri risponde:

    orse ora ho capito cosa volevi dire…bè ci sono tante persone che fanno volontariato per gli animali che lavorano per sensibilizzare gli esseri umani al rispetto anche di altre forme di vita….e per fortuna oggi è molto meglio di tanto tempo fa….quindi prima o poi a qualche essere umano interesserà di più l’argomento ad altri no. ma io conto di poter sensibilizzarne almeno qualcuno ;)

    [rispondi]

  40. Simba scrive:

    Anche a me fa impressione ogni volta che vedo un annuncio con una palliccia in baratto, ma è realmente diverso dal barattare una borsa in pelle? Tra gli annunci ci sono borse in lucertola e in coccodrillo… e poi che dire delle scarpe?
    Ci sono diversi generi di naturalisti, chi salvaguardia la biodiversità, chi i diritti del singolo animale, e chi cibandosi solo degli animali che egli stesso caccia (pesca)si sente in armonia con la natura.
    Io non sono vegetariana, ma spesso ci ho pensato. E spesso cerco di non avere borse in pelle, ma le ho pure.
    Poi ho una teoria di cui non ho mai trovato un riscontro in letteratura antropologica, o almeno che Io sappia.
    Credo che l’uomo si sia evoluto in quello che è UN ANIMALE PENSANTE E CON GRANDI CAPACITA’ MANIPOLATORIE (se l’uomo, oltre il cervello, non avesse le mani come le ha, col cavolo che andava avanti…pensate se avesse avuto degli zoccoli)è stato il fatto che ha perso il pelo, la cute non si è ispessita e gli animali oltre che come cibo, gli sono serviti come vello. E vi assicuro che gli uomini primitivi erano vegetariani, ma non stretti, e questo lo dimostrano i nostri denti e le nostre unghie innocue. (Anzi, se proprio lo volete sapere essere carnivori incalliti è abberrante per la nostra salute.)

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    ciao simba! io sono sempre combattuta sul discorso oggetti in pelle, nel senso…evito accuratamente di averne se non per strettissima necessità (vedi numero di scarpe veramente introvabile)…ma molti mi dicono..e va bè tanto la mucca la mangi…si è vero…però insomma..se si potesse evitare sarebbe meglio secondo me. e anch’io non sono vegetariana, e ogni volta mi sento in colpa..perchè so che degli esseri viventi soffrono per darci da mangiare, ma il cibo rientra in quelle che io credo siano delle necessità primarie e soprattutto che riguardano la nostra natura di onnivori. (nessuno andrà mai a dire ad un leone di non cibarsi di carne perchè la gazzella soffe ad esere uccisa….con la diversità certo che noi abbimo la facoltà di scegliere). Io sono più dell’idea di cercare di evitare di utilizzare pelli e mangiare carni di animali esotici o troppo particolari e che non facciano già parte della nostra dieta.
    grazie ciao ;)

    [rispondi]

    temporale risponde:

    Scusa se non crei le scarpe con la pelle,come fai a realizzare delle scarpe?Quelle di ginnastica si creano anche con la cannabis indica,lino,cotone,……ma le altre calzature?In ecopelle dirai,sai cosa significa realizzare in un laboratorio chimico una pelle sintetica?Vuol dire utilizzare fonti petrolifere ed emettere Co2 sempre più nell’atmosfera,quindi innalzamento climatico,scioglimento dei ghiacciai (anche qui in Italia),fiumi che straripano (anche a causa delle cementificazioni sotto i fiumi),innalzamento dei livelli del mare,…………..abbiamo estati sempre più torride,40 gradi non ti bastano?E se sei allergica come soffri……da paura!!
    Le pelli degli animali vanno utilizzate se gli animali son morti,certo che non son d’accordo a scuioiarli da vivi,questo lo fa un criminale!
    Parlo da vegetariana e quasi vegana dal punto di vista alimentare non ideologico,io amo la natura nella sua integrità,quindi gli animali non li mangio,perchè grazie a Dio,ho ancora i cereali,la frutta,la verdura,……non so ancora per quanto tempo,visto che l’uomo sta cementificando continuamente,per ora però ho l’alternativa,quindi se……davvero dici di amare spudoratamente gli animali,comincia dal non mangiarli più,i vitellini della mucca riusciranno a divenire adulti,senza l”utilizzo degli ormoni della crescita,immagina che un vitello per esser adulto a tutti gli effetti dovrebbe avere circa 2 anni,ma con le iniezioni di ormoni lo diventano in 1 mese,gli agnellini potranno divenire delle pecore,per essere tosate senza creare dolore (l’ho visto fare da un contadino e non è per niente un atto crimiminoso)e darci la lana,fornirci il formaggio per chi lo gradisce,……….facendoli morire di vecchiaia,….possiamo allevare gli animali ma con dolcezza,delicatezza,sempre ricordandoci che sono nostri amici,anche fratelli come diceva il buon San Francesco d’Assisi.
    E’ paradossale quando sento parlare di amore spietato per gli animali,il dilemma della pelliccia se indossarla o meno e poi……a pranzo una bella bisteccona di mucca sulla tavola,quello è un cadavere,ricordatelo!
    Baci,
    Anny

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    i vegetariani/vegani hanno il brutto vizio di dover convincere per forza anche gli altri a diventarlo….(la maggior parte almeno di quelli che ho conosciuto)….io non ti spronerei mai a farlo, perciò per favore rispetta la mia idea come io rispetto la tua. perchè chi ama gli animali non può cibarsene dato che fa parte della catena naturale-biologica e secolare dell’uomo?? io non darei mai da mangiare una verdura ad un carnivoro eppure ci sono persone vegane che lo fanno! danno verdure al gatto! questo è un paradosso! io ho pensato tante volte di diventare vegetariana, ma per ora non sono ancora così convinta da avere la costanza di mantenere un altro tipo di alimentazione e o lo si fa bene o non lo si fa. cerco di evitare come scritto sopra il superfluo, limito l’uso di carne e se e quando la mangio cerco di non mangiare animali selvatici o cuccioli. è dal 2004 che faccio volontariato per gli animali e quelli che ho soccorso e aiutato non me li mangio! perciò non mi parlare di paradosso per favore. e sentirmi in colpa perchè ne mangio altri per ora mi sembra sufficiente. ;)

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    credo che trovare il giusto equilibrio non sia facile per nessuno. anche le scarpe di pelle che indossi sono di un cadavere e se nessuno mangiasse quella carne sarebbe morto solo per poter fabbricare le tue scarpe;) se va “bene”,sono fatte con pelle di mucca o non so cosa morta per farne bistecche e non certo di vecchiaia.
    comunque credo sia già diverso dall.indossare scarpe di animali tipo serpenti coccodrilli ecc che muoiono solo per produrre beni e non per esser anche mangiati. lo stesso vale per la pelliccia.
    del vitello,poi ad es,le scarpe saran morbide,ma l.animale ha vissuto proprio poco.
    se poi ci soffermiamo a pensare alle condizioni nelle quali vengon allevati gli animali viene da inorridire.
    sai che non son vegetariana,benchè non ami mangiar carne.ma quando vado a far la spesa almeno niente agnello vitello ecc…e comunque se ne mangia poca.
    qui alleviamo galline anatre e conigli ed il fine è quello di riuscir,con l.orto,a renderci indipendenti il più possibile a livello alimentare.e poi so come vivono e crescono gli animali,al di la del discorso biologico intendo…si cerca di farli viver bene.
    michele è un pò più pragmatico ed è una piccola lotta che fortunatamente sto vincendo;) i primi conigli sono in gabbia ed io ne soffro tantissimo,ma ormai abituati così,mi sono ben informata,non posson più esser messi all.aperto per una questione alimentare.ho però ottenuto di fare uno spazio nel campo per i coniglietti che nascono così almeno per quel che vivono se la godono!come dico,trovare la giusta mediazione non è facile:se fosse per me vivrebbero fino a morte naturale galline comprese.per me non son diversi dai cani gatti topi ecc.
    allo stesso modo non mi scandalizzo se una persona afferma di aver mangiato un gatto,io ai miei conigli voglio bene come ai gatti,infatti il patto è che i capostipite,cioè quelli ai quali ho dato un nome,moriranno di vecchiaia—sempre piccola mediazione;)
    e che dire della pelle dei conigli che moriranno per esser mangiati? ci penso e ci ripenso da tempo…a questo punto perchè non utilizzarla? voi che ne pensate?
    scusate se mi son dilungata,ma scambiar opinioni su questi argomenti aiuta a riflettere e,a volte,a cambiare rotta.
    vi metto l.annuncio dei cincillà;))

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  41. giulia scrive:

    secondo me è giusto scambiarla… almeno si può bruciare

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    trillycri risponde:

    immaginati quanto chiederà in oggetti e corrispettivi una persona che baratta un simile e macabro indumento…..già strumentalizzato una volta, l’animale morto viene ristrumentalizzato per il piacere del singolo che già la posseduto…che schifo.

    proposte: se vi regalano un pelliccia ( a volte può succedere) invece di barattarla per voi…barattatela con oggetti utili ad un’associazione, fate donazioni ai canili, ai centri tutela, oppure vendetela se proprio volete e il ricavato idem…donatelo agli animali che ne hanno bisogno…..per non finire nello stesso modo!!!

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    trillycri risponde:

    l’ha con l’h scusate mi è scappata ;)

    [rispondi]

    Australia risponde:

    Io penso che il discorso sia troppo ampio per poter essere affrontato in questa sede… esistono dei presupposti politici che tuttavia non possono essere ignorati. Ad ogni modo in un Paese come l’Italia, in cui viene ammesso per legge il peggiore dei reati che un essere umano possa commettere, ovvero l’assassinio della propria prole (leggi aborto), sembra quasi un’assurdità la battaglia (pur sempre giustissima e rispettabilissima) per salvaguardare la vita degli animali. Nel senso…è legittimo sterminare la propria progenie, ma non lo è farlo con gli animali? Direi piuttosto che il problema andrebbe seriamente esaminato a monte.

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    io non parlo di bambini infatti, parlo di animali, dei bambini, dell’aborto e di quant’altro penso se ne possa discutere eventualmente in altri tipi di blog. (la mia mail è stata pubblicata dallo staff di zr non da me)che presupposti politici scusa? non capisco. il mio commento esula da sovrastrutture troppo complicate: le pellicce sono inutili punto e basta e a me piacerebbe non vederle comparire almeno su questo tipo di sito! dato che non posso evitare di bloccarne il commercio e l’uso. (nel mio piccolo intendo) (apparte firmare varie petizioni a riguardo).
    l’uomo non dovrebbe aver bisogno di uccidere animali, allevarli, per ucciderli apposta per un vezzo…dato che qui non abbiamo le temperature che possono avere gli eschimesi!!!
    e scusa il tono un po’ infervorato ma non riesco a sopportare chi, davanti ad un discorso specifico ( tutela animali) mi dice perchè non penso agli esseri umani…agli esseri umani ci penso e come infatti vorrei evitare che in giro ci siano esseri umani assassini….mi sembra solo un modo per bloccare un discorso fastidioso e non un modo per affrontarlo.
    conculdiamo il tutto dicendo che qui non è il luogo per parlarne e che bisognerebbe pensare all’aborto….capisco che non a tutti interessi l’argomento, ma parlare di sterminio della progenie mi sembra eccessivo….sembrerò cinica e superficiale ma di uomini al mondo ce ne sono fin troppi e causano ogni giorno di più terribili danni al pianeta, mentre gli animali si stanno estinguendo a causa nostra.
    ognuno di noi messo in una foresta da solo senza armi a confronto con un animale probabilmente soccomberebbe. l’uomo non è così forte come sembra, esercita facilmente il suo predominio ma con le armi..facile così…e poi ci vantiamo di avere la tal pelliccia o la tal ultima borsa firmata…questo è l’uomo. e quest’uomo a me fa schifo.
    grazie per il tuo intervento australia che ha dato luogo ad una interessante discussione ;)

    [rispondi]

    pilar risponde:

    Data la questione sollevata da Cristina(non ci conosciamo mi pare) anche io mi sento chiamata in causa in quanto ne ho messe da scambiare, erano di mia nonna e non mi sono mai piaciute, sono contro le pellicce, ma hanno un valore commerciale innegabile e alcune persone le apprezzano ancora non possiamo cambiare questo fatto, io non butto nulla di cio’ che puo’ essere ancora utilizzato e questa come una qualsiasi giacca e’ uguale…perche’ buttarla? solo perche’ è eticamente scorretto per chi non è daccordo? io non ne comprerei mai una, ma dato che le possiedo le uso come merce di scambio, non è colpa mia, è un’eredita’ e nessuno butterebbe mai una cosa di valore perche’ dovrei farlo io, Giulia, ma bruciandola non si creano danni all’ambiente? Se no, perche’ no, ma io ho bisogno di cose per cui se c’è qualcuno che le vuole in cambio di cose che mi servono non vedo perche’ rinunciare all’opportunita’, tryllicri capisco il tuo ragionamento ma non lo puoi applicare a tutti. Io non ne ho avuto piacere e me ne voglio appunto liberare, la cosa ha valore quindi non la butto ma la scambio, ho provato a venderla su ebay, ma non era il periodo giusto si vede… sul fatto che a te non piace l’idea di vedere certi annunci sul sito quella è una tua opinione personale (cosi’ come per altre che la pensano come te) e come tale deve rimanere perche’ se a me non piacessero gli annunci di altre cose e ad altri di altre allora nessuno dovrebbe piu’ mettere niente, tipo per dire, articoli per adulti anche nuovi e siggillati… Tolleranza e rispetto. E tenere conto che, almeno nel mio caso, se si baratta questo genere di cose è perche’ non si vuole averle proprio per la propria linea di pensiero (anche io ho il poster)

    [rispondi]

    Elalu risponde:

    La penso esattamente come te, Pilar, anche io ho delle pellicce di mia suocera nel cassettone del letto…buttarle via sarebbe sciocco, barattarle può essere utile, regalarle a qualche associazione tipo caritas (staccapanni) idem…..

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    scusate la risposta sotto era per australia non so perchè è stata pubblicata anche qui.

    ma ne approfitto per rispondere ovvio che è una provocazione: ma dato che è stato fatto del male ad una bestia per un vezzo vedi pelliccia che sia della nonna o della suocera, io, dico, io cristina, piuttosto la elimino…certo ceh ha un valore commerciale e anche alto…ma proprio per non dare altro spazio al commerico di questi indumenti, la butterei o la venderei per fare beneficienza a chi cerca di evitare l’uccisione di animali per fare le pelliccie, poi ovvio ognuno ha il suo punto di vista io ho espresso il mio e mi sono esposta indubbiamente.

    [rispondi]

    trillycri risponde:

    forse ora ho capito cosa volevi dire…bè ci sono tante persone che fanno volontariato per gli animali che lavorano per sensibilizzare gli esseri umani al rispetto anche di altre forme di vita….e per fortuna oggi è molto meglio di tanto tempo fa….quindi prima o poi a qualche essere umano interesserà di più l’argomento ad altri no. ma io conto di poter sensibilizzarne almeno qualcuno ;)

    [rispondi]

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