Alternative creative, etiche e divertenti al “solito” shopping
25 giugno 2010
Questo post è stato letto 610 volte ed ha 0 commenti, lo discutiamo?
Milano – Arrivata a giugno dello scorso anno tramite un articolo pubblicato su un giornale, a Marina è sembrato una naturale trasposizione sul Web di ciò che faceva a casa.
Già perché prima di essere barter online, MissPiggy è home-barter. Una volta al mese insieme alle amiche, alle colleghe di lavoro, organizza a casa un incontro dedicato al baratto di abbigliamento. Ognuna porta un numero minimo di capi e poi li illustra alle presenti. Allestire la casa come un mercato non dev’essere niente male. Dopo aver studiato didattica dell’arte all’Accademia e aspirando all’insegnamento, Marina ora lavora come educatrice ed atelierista dei linguaggi espressivi, collaborando con varie associazioni ed enti.
Su ZR cerca materiale per il suo lavoro, quindi spesso è alla ricerca di testi di pedagogia, oltre a cose di consumo come frutta e cibo biologico. Offre (e cerca) naturalmente abbigliamento, ma non sottovaluta scambi di prestazioni come quello fatto recentemente dove per un massaggio lei ha messo a disposizione le sue qualità nella preparazione di piatti di cucina vegana (ndr mi sono fatto dare la ricetta per le zucchine ripiene di hummus).
Il suo bilancio è positivo – “… d’altronde in quale altro posto potrebbe succedere che ti si rompa il cellulare in un momento critico e tempo ventiquattro ore tu ne riceva uno nuovo “sulla fiducia”, in cambio solo della promessa di ricambiare con altri oggetti alla prima occasione?” – mi dice facendo riferimento ad un episodio simpatico che le è accaduto qualche tempo fa. Insomma per la barter MissPiggy i luoghi per barattare non finiscono mai. Quello che conta è che si rispetti il suo principio “… trovare delle alternative creative, etiche e divertenti al “solito” shopping”. Buoni scambi Marina.
Interviste ai barter curate da ILBETTA


