Picasso diceva che i mediocri imitano

12 luglio 2010
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Totò la banda degli onestiLa nostra attività di barattatori ci ha portato negli anni ad approfondire alcuni aspetti legati al consumo critico e alla valutazione dei nostri acquisti cercando di fare scelte coscienti e responsabili.

L’attività del baratto si fonda proprio su questo cardine e fra gli “scambi” di opinioni c’è quella per cui lo scambio di oggetti firmati si scontra con l’etica del baratto stesso, altri barter invece trovano che non ci sia niente di male, infatti dicono, meglio che questa merce venga scambiata piuttosto che rimanere inutilizzata.

L’azione del baratto serve anche a stimolare una riflessione sugli oggetti che spesso si consumano non solo per la loro utilità, ma perchè diventano status symbol, talismani con forti poteri aggregativi che aiutano ad omologarsi e ad integrarsi al gruppo. E sappiamo bene che il valore di quella borsa, ad esempio, è spesso inferiore alla qualità di ciò che si paga, perchè la differenza la fa proprio il mondo a cui, indossando quel marchio, ora puoi accedere.

Ma mentre l’utilizzo di griffe comporta una scelta più o meno condivisibile, vorremmo invitare tutti i barter al consumo e l’utilizzo di prodotti originali e segnalarci sempre annunci che non rispettano questo requisito. I prodotti contraffatti si spacciano per buoni affari, in realtà alimentano mercati disinteressati alla qualità, alla sicurezza, alla salute, alla persona.

Se ti vuoi bene, non usarli.

  • qual è la tua etica di baratto?
  • hai qualche dubbio su oggetti e prestazioni messi in baratto?
  • cosa ti aspetti e che regole proporresti?

Lo staff

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Commenti

  1. danzonelvento valeria scrive:

    ciao anna(temporale),il mio “hai ragione” era per mancanza di parole….;)
    io penso che,purtroppo è inutile spiegare certe cose a persone superficiali ed arroganti. se fosse interessata minimamente ad un pò più di profondità lo si intuirebbe.
    sai che io amo i confronti soprattutto quando non la si pensa allo stesso modo,per arricchirsi,ma qui si cade troppo in basso,non c.è discussione.
    c.è una persona ignorante e superficiale il cui intervento,a mio avviso,andava addirittura ignorato,ma il “cinesino” mi ha fatto partire l.embolo;))))
    un abbraccio

    [rispondi]

    kalinaiapova91 risponde:

    beh andiamo in giro nudi e scalzi visto che tutti i vestiti e calzature(firmate e non)sono made in china allora ….e gia che ci siamo boicottiamo pure cellulari televisioni e computer visto che sono fatti da “rispettabilissimi operai cinesi sfruttati”…siete patetici…

    [rispondi]

    temporale risponde:

    Patetico sarà chi non si rende conto delle mostruosità in cui versa questo mondo!
    Non si tratta di andare in giro nudi o scalzi,bisogna solo dire NO alla globalizzazione e delocalizzazione,impedire alle multinazionali di manovrarci all’infinito come dei burattini,dobbiamo riappropriarci delle nostre aziende e produrre qui,dare lavoro a chi non ce l’ha,dobbiamo alimentarci con cibo bio delle nostre terre,acquistare prodotti equosolidali,in questo modo possiamo dare un futuro ai paesi meno fortunati,dando loro un futuro più dignitoso,pagando il giusto prezzo ai lavoratori,impedendo così l’eterno sfruttamento dell’Occidente nei confronti dell’Oriente,……..
    Un saluto cordiale

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    annaaaaaaa,non sa nemmeno di cosa parli!
    io mi auguro solo che questa ragazza si tolga un pò di arroganza di dosso e si metta almeno un minimo in discussione…magari potrebbe iniziare ad informarsi un pochetto,male non fa!
    e poi continua ad offendere…non mi pare sia nè interessante nè costruttivo parlare in questi termini.il rispetto prima di tutto…se non si conosce quello non si può andare oltre con la testa…

    [rispondi]

  2. kalinaiapova91 scrive:

    beh francamente non ci trovo nulla di male a comprare vestiti firmati …alla fine se uno guadagna bene e puo permettersi di comprare una giacca Moncler da 800 euro perche gli piace perche criminalizzarlo?alla fine al cinesino fare un Moncler da 800 euro o una giacca da 19 euro e 90 della LIDL guadagnera uguale quindi non vedo la grossa differenza… o siete forse gelosi?;-)

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    cara ITALIANINA di malapartiana memoria,
    riguardo al “cinesino” la differenza infatti non esiste:quest.UOMO non “guadagna uguale”,ma VIENE UGUALMENTE SFRUTTATO!!!!!!!!!!!!!!!!
    le parole sono importanti,ti rappresentano:definire un essere umano con un diminutivo della razza cui appartiene è sprezzante e vergognoso!
    non sto a dilungarmi al riguardo….non credo ne valga la pena,sarebbe tempo perso con una italianina come te.

    gelosi di cosa????di una persona che spende quella cifra per andar in giro con un patacchino attaccato facendo pubblicità ad uno sfruttatore,pagando pure!!!!!????
    mi auguro che il 91 nel tuo nick stia per l.anno di nascita….almeno potrei pensare che c.è ancora qualche speranza!!!!
    cordiali saluti. Valeria

    [rispondi]

    temporale risponde:

    Credo che una ragazzina non sappia (o non gliene importa niente)che dietro un capo di alta moda firmato,ci sia dietro una persona cinese,mongola,pakistana,indiana,………a lavorare sodo per pochi spiccioli,il problema è che la delocalizzione da parte dell’Italia,Europa in genere,Stati Uniti,…..non porta nulla di buono,arreca danni al proprio Paese,provocando apppunto disoccupazione,cassa integrazione,…..semmai arrichisce solo l’azienda che ha scelto di delocalizzare.Credo che ognuno debba produrre nel proprio Paese,garantendo posti di lavoro agli operai con stipendi adeguati e non da fame,ponendo fine alla delocalizzazione verso i paesi più “poveri” ,spezzando una volta per tutte lo sfruttamento minorile.
    Ma tutto questo,ripeto,ad una ragazzina,non importa assolutamente niente,conta solo l’indumento/oggetto firmato (ma poi da chi?).

    Un caro saluto!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    infatti le ho dato ragione;))))))))))))))
    ciao carissima

    [rispondi]

    kalinaiapova91 risponde:

    Ulallallaaaa quanto rancore…prima cosa il termine cinesino,che secondo me non è offensivo e cmq non l ho detto con quell intento -avessi detto “muso giallo” ad esempio,ma i termini offensivi sono ben diversi e te lo dico da italiana che è da 10 anni in giro per l Europa per motivi di lavoro.E poi cinesino non é una razza ma al massimo una nazionalita.

    Seconda cosa se uno vuole andare in giro col patacchino attaccato facendo pubblicita (originale o falso che sia)saranno fatti suoi ,non penso vada criminalizzato-guardato di storto-insultato-invidiato,alla fine lo ha comprato coi suoi soldi -non lo ha ne rubato ne tantomeno comprato coi tuoi di soldi

    Terza ed ultima cosa:se avessi un minimo di sale in zucca e avessi un buon lavoro ben pagato,cosa faresti?spediresti tutti i tuoi guadagni agli orfanelli del biafra ogni mese???

    E allora?Smettetela di fare gli ipocriti,piantatela di giudicare,finitela di essere invidiosi,se volete aver rispetto delle vostre idee abbiate voi rispetto delle idee altrui…
    Sta critica mi sa tanto della famosa favola della volpe che dice che l uva è acerba per non riesce arrivare a mangiarla…

    Buona serata
    Kalina Iapova

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    danzonelvento valeria risponde:

    hai ragione.

    [rispondi]

    temporale risponde:

    E’ vero che ognuno è libero di spendere i soldi come vuole ma sperperarli in cose futili è da scellerati,il mondo,….questo mondo ha un miliardo di problemi,alimentazione insufficiente,disastri ambientali,…….dovremmo preoccuparci di più della salute dell’ambiente piuttosto che sfoggiare capi o accessori firmati,…..non siamo ipocriti,non giudichiamo,non siamo invidiosi,…..invidiosi di cosa?Nello sfoggiare una collana originale Chanel?Fabbricata dalle mani di un bambino indiano che invece di giocare come tutti i bambini,deve lavorare,passare le sue giornate dentro un capannone e guadagnare una miseria,i genitori non vengono assunti,perchè un adulto anche se in India,va pagato di più e quindi il bambino è lo strumento ideale per lavorare ma non per un imprenditore indiano,(ci sono anche quelli)il paradosso sta nel lavorare per conto di un imprenditore italiano,francese,svedese,………….credo che le ragazzine debbano leggere di più,informarsi,……….insomma un libro è cibo per la mente oppure no?
    Un caro saluto!

    [rispondi]

  3. lorella scrive:

    per me non è bellissimo neppure dolce gabbato perchè seppure indirettamente richiama l’attenzione sul marchio originale e quindi è una fonte di promozione su cui le “firme”,nonostante di facciata non siano d’accordo , sanno che gli fa gioco e la popolarità e chi compra imitazione non fa altro che mitizzare il marchio stesso.IL vero contrasto lo fai ignorando la firma (perchè sei consapevole di non averne bisogno) e non comprando l’imitazione

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao lorella…sai cosa significa “gabbato”??? si stava scherzando!

    [rispondi]

    lorella risponde:

    si si :) avevo capito il significato era solo per dire che l’acquisto di imitazioni in generale non fa che mitizzare il marchio originale

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    verissimo…non c.è differenza nel significato finale fra uno e l.altro.

    [rispondi]

  4. lauradolce scrive:

    Sì, certo. Io sono andata fuori dal seminato.
    In sostanza volevo dire che lo slogan “Se ti vuoi bene, non usarli”, mi fa incazzare.
    Io direi se vuoi bene al mondo comprali, compra tutto ciò che costa poco o costa molto perchè artigianale, non comprare gli originali che …….
    Io non compro niente nè originale, nè contrffatto, ma se dovessi vedere una cosa che mi piace con su scritto DOLCE GABBATO forse la comprerei.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    DOLCE GABBATO è bellissimo! rende l.idea…
    il “se ti vuoi bene non usarli” immagino si riferisse solo ai contraffatti,ma,naturalmente,sarebbe “saggio” allergarlo anche agli originali(ma sai che zr non prende posizione-per i contraffatti è diverso perchè sono illegali)…compresi alimenti…vedi nestlè ecc…
    comunque io sono agli sempre stata un pò estremista al riguardo…avevo un “fidanzatino” sui 18 anni che aveva la ferrari…io mi son sempre rifiutata di salirci,mi vergognavo…uno schiaffo a 3/4 o più di mondo.senza poi parlar di ciò che rappresenta l.utilizzo di certi oggetti…
    linux nei vari confusi scambi mi ha dato un paio di scarpe nike…il logo è ben evidente,sono praticamente nuove,ma l.altro giorno ho detto a michele…proprio non ce la faccio ad andarci in giro.
    lo stesso vale x le borse di plastica che ti danno ai super,col logo…
    insomma facciamo pure pubblicità per loro…quei bei furbetti…;)
    ho inserito in baratto una campanella thunn(se si scrive così) regalatami…è successo il finimondo e per togliermi dalle pesche l.ho donata ad alessandra di bo per la suocera;)
    qui però non sta intervenendo nessuno che “ne fa uso”…perchè????
    certamente non è facile perchè le nostre affermazioni,in fondo(e mica tanto)sono di giudizio…ma si parla di consumo consapevole,non di favolette

    [rispondi]

  5. lauradolce scrive:

    Per temporale e Danzonelvento. Se rileggete bene Saviano, vedrete che i vestiti, sia quelli “contraffatti”, che quelli originali, sono prodotti negli scantinati cinesi controllati dalla mafia e che sono proprio le grandi firme a fornire ai contraffattori il materiale (meccanismo magistralmente descritto e di forte impatto emotivo).
    A me delle griffe non me ne frega niente, ma fa veramente ridere, quando ci dicono di non comprare “merci contraffatte?” perchè si rovinano le grandi aziende.
    Queste grandi aziende sfruttano il lavoro della povera gente, vendono a cifre esorbitanti cose che a loro sono costate pochi spiccioli.
    E poi dobbiamo sentir dire da un …. come marchionne che queste sono le regole del mercato o ci si sta o si fallisce.
    Allora facciamole fallire queste imprese succhia sangue.
    Dì alla tua amica di non comprare più griffe, anche se le piacciono. Magari, visto che ha tanti soldi andasse da una sarta e si facesse “contraffare” l’oggetto (così pagherebbe il giusto prezzo ad un’artigiana e non ad una multinazionale).
    VI PREGO NON COMPRATE FIRMATO!!! Non soltanto perchè ognuno di noi vale per ciò che è e non per ciò che indossa, ma anche per fermare questo meccanismo di sfruttamento che mette i lavoratori (anche cinesi, perchè anche quelli sono lavoratori e hanno una dignità) in ginocchio.
    p. s. VI PREGO NON COMPRATE FIRMATO!!!

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao laura,io sono supercalifragilisticamente d.accordo con te!su tutto.
    ora si parlava in particolare delle merci contraffatte,ma so bene cosa c.è dietro alle GRANDI aziende. io faccio spesa in funzione di questo e cerco di non acquistarne nulla,per me se fallissero sarebbe una grande conquista sociale,ma è un.illusione-come tante altre che mi fanno alzare al mattino col sorriso;)))
    con michele,relativamente nuova piccola decisione,abbiamo deciso di fornirci ad es per la carne,dai piccoli produttiri di zona(poca,ma di qualità) e,ancora un es…ha aperto da un anno un negozio per animali qui in un piccolo borgo..ha delle difficoltà ad avviare,una persona meravigliosa,attenta e cordiale,così,mentre prima si andava al discount per le grossequantità per cani,gatti e roditori(capisci l.incidenza economica che ha sul nostro budget)ora andiamo da lui che è riuscito,parlandone, a procurarci prodotti analoghi allo stesso prezzo(differenza di qualche cent)e si è dato da fare per trovare per le galline prodotti bio senza OGM.quindi si sostiene lui e ci si giuadagna anche in rapporti personali,com.era un tempo quando si andava a far spesa con mamma dal macellaio,poi fal fruttivendolo e così via…certamente si rinuncia un pò ancora di più perchè i prezzi non son certamente da grande produzione,ma ci si guadagna in qualità e si aiutano i piccoli a sopravvivere.
    ma in quanti si pongono il problema???c.è mancanza di consapevolezza.
    e poi…sai che fatica girare per tre negozi piuttosto che entrare in un ipermercato e trovare tutto e pure bello pronto….pensa alle confezioni per singles…questa cosa scatena la mia ilarità…sono stata single a lungo…sai quanto tempo in più avevo???!!!!

    [rispondi]

  6. danzonelvento valeria scrive:

    buondì,dico la mia,tanto per cambiare;)))
    relativamente al consumo,non allo scambio in sè, di oggetti griffati io son sempre stata perplessa al riguardo:spesso oggetti costosissimi solo per il nome che portano e non certamente proporzionali alla qualità.
    l.utilizzo di tali oggetti mi fa pensare a persone in difficoltà(in fondo)che hanno la necessità di “presentarsi” prima di tutto per ciò che indossano e non per ciò che sono.
    certamente conformarsi/avere un gruppo di appartenenza da sicurezza-questo vale per tanti altri ambiti(politici,filosofici,religiosi ecc..).
    poi penso che in fondo anche io mi “presento” bella “ruspante” come sono e forse anche questo in fin dei conti può,a certi livelli,divenire una forma di conformismo…l.anticonformismo rischia a sua volta di conformarsi(scusate i giri di parole)
    c.è una barter che stimo tantissimo,per nulla conformista e che ha una profonda sensibilità e generosità che baratta griffes,allora le ho chiesto di spiegarmi e lei,molto pazientemente,mi ha spiegato il suo punto di vista…se ho capito bene il succo del discorso è che certe cose le piacciono,se le può permettere e dunque ne fa consumo.che dire? ho capito lei,si,ma resto dell.idea che gli eccessivi sprechi economici(anche se si hanno i din din)e,dunque, l.acquisto di oggetti onerosi rispetto al valore intrinseco,non siano etici soprattutto per ciò che rappresentano e per l.impatto che hanno sull.economia.
    per me lo stesso vale per il pane,intendiamoci…quando il pane è diventato carissimo io ho smesso di acquistarlo…se molti avessero fatto lo stesso il prezzo di mercato sarebbe sicuramente calato…è il “gioco” domanda-offerta…e poi il pane è un bene primario,qui si va ben oltre una borsa firmata…
    chiedere poi,un oggetto n.o-non originale-l.ho scoperto solo di recente;))-mi rende fa una grande tristezza,scusate.
    i “surrogati” si usavano quando non si avevano denari in tempi di guerra ad es…per necessità! quale necessità avete se non L.APPARIRE QUEL CHE NON SIETE-CHE NON POTETE ESSERE????!!!!! e,scusate ancora,mi chiedo…cosa insegnate ai vostri figli??? perchè vergognarsi del proprio status qualunque sia addobbandosi di apparenza che oltretutto si nota…
    oltretutto si tratta di merce di dubbia provenienza e di dubbissima qualità!
    ricordiamoci poi che la contraffazione è un reato punito penalmente. e chi usufruisce di tali oggetti viene a sua volta punito dalla legge.
    zr ha già provveduto a non permettere di scambiare oggetti n.o quindi mi pare siamo già a posto al riguardo.
    per le griffes io ne son fuori,ma voi scatenatevi pure;)))
    suggerirei solo a zr di controllare ben bene le prestazioni che,raramente,sono poco etiche.
    per il resto ringrazio lo staff di zr che ha fatto enormi passi avanti nell.organizzazione—tanto lavoro per loro.
    suggerisco i barter di aiutare lo staff segnalando sempre gli annunci che si ritengon scorretti.
    grazie dell.attenzione
    valeria

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    temporale risponde:

    Gran parte degli abiti firmati non originali,sono prodotti negli scantinati da cinesi per conto della mafia (Saviano ci illustra bene il quadro della situazione attuale)italiana,mentre invece quelli firmati originali non sono nemmeno più prodotti in Italia ma nei vari paesi asiatici,sudamericani,………..l’abito firmato di gran stile non esiste più,l’ultimo stilista/sarto è stato Valentino,definito “L’ultimo imperatore”,non ci sono più i grandi sarti che rendevano famosa la moda italiana,la globalizzazione ha distrutto tutto.
    Io vesto Benetton/Sisley,perchè fa parte di me,del mio essere semplice,della mia infanzia,adolescenza,……..nonostante tutto quello che si dica sui fratelli Benetton,io vesto ancora Benetton…………
    Bye

    [rispondi]

    smigolone risponde:

    Come al solito, credo che i problemi sono a monte, si criminalizza chi usa oggetti falsi, come chi li produce,ma ci si è mai chiesto perchè avvengono cose del genere ? non sempre le marche sono sinonimo di qualità, ma quasi sempre di tendenza…a caro prezzo, ecco perchè nascono falsi; questo perchè viviamo in una società che ti spinge a seguire una moda, che in realtà è solo un consumismo estremo, che ti spinge a dare più importanza a quello che rapresenta un oggetto, rispetto a quello che effettivamente lo è.
    Per andare nel pratico basterebe vietare di vendere borse a più di 50 euro, chi si metterebbe a falsificarle ? e chi comprerebbe una copia?
    E state pur certi che la moda, o meglio l’originalità delle cose non nè risentirebbe affatto…ma ahimè è più conveniente far desiderare qualcosa e renderlo irraggiungibile…

    [rispondi]

    paolo risponde:

    i falsi sono cmq da non comprare. è legittimo per un’azienda rendere “irrangiungibile” l’oggetto che produce e sentire il desiderio di averlo, e pur di averlo ci si accontenta del falso a pochi euro, è comunque da persone mediocri

    [rispondi]

    smigolone risponde:

    I falsi sono da evitare sopratutto quando si è convinti di acquistare quello originale…e la mediocrita sta solo nel fatto di dare troppa importanza ad un oggetto che stupidamente da superfluo diventa essenziale.

    [rispondi]

    danzonelvento valeria risponde:

    ciao simigolone;)
    si si è più “conveniente” in tutti i sensi:a livello economico,a livello di tecnica commerciale-no comment;)))-e a livello socio-politico:arma di controllo e di distrazione di massa…..tutti belli,felici e contenti;))))
    tanto la squadra del cuore ha vinto il campionato,l.auto è bella lucida e pronta per il sabato sera,quando esco faccio la mia porca figura,più mi ammirano e più mi sento un ganzo,il telefonino è di ultima generazione anche se la maggior parte delle sue funzioni nemmeno la capisco….
    se poi le uova prodotte da galline ammassate imbottite di ormoni e antibiotici son quelle che costano meno…..beh!il risparmio vale…..;))))))
    ….e in culo al Pakistan!:((((
    valeria e michele

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