Ci racconti il tuo baratto più curioso?
21 luglio 2010
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Qualche anno fa Kyle MacDonald, un ragazzo canadese di 26 anni, ha cominciato i suoi baratti con una graffetta rossa e scambio dopo scambio, su Craiglist che un sito di annunci popolarissimo negli Stati Uniti, è riuscito a barattare con una casa tutta sua.
Repubblica TV di oggi riporta invece il video dell’intervista a Steven Ortiz un diciassettenne californiano che grazie ad un baratto lungo due anni, è riuscito a diventare il proprietario di una Porsche partendo da un vecchio telefonino. Se è vero che il 22% dei telefonini rimangono inutilizzati in qualche angolo della nostra casa è il caso di prendere esempio, il tuo oggetto è la tua moneta.
Ci racconti il tuo baratto più curioso?




Con uno str……..che si è preso 2 (due!) Blackberry e non ha rinviato nulla; prima con mille scuse perchè il figlio stava male,la zia era caduta dalle scale ecc.ecc. poi sparito del tutto.
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Ecco, questi sono i miti dei nostri tempi, veline, calciatori e furbi di ogni sorta. E questo dovrebbe essere il nostro modello ? Non credo rappresenti il popolo di ZR. Per arrivare ad una Porsche, a partire da una graffetta, si deve puntare ad avere un plusvalore (maggiore possibile) tra uno scambio e l’altro, più o meno come si fa in borsa; ma questi meccanismi speculativi sono tipici dell’economia capitalista, e stanno alla base della crisi della quale ci lamentiamo continuamente (salvo poi, magari, invidiare questi modelli). Personalmente utilizzo, con piena soddisfazione, ZR in modo alternativo al consumismo capitalistico, scambio cose utili, ma anche oggetti futili, per il puro piacere di possederli ed usarli, magari restaurandoli, e non mi chiedo mai il valore commerciale degli oggetti.
Il mio baratto più curioso ? Un vecchio fucile da caccia di epoca napoleonica, ad avancarica, un cimelio da appendere al camino, scambiato con un orologio ed una balaustra da chiesa da restaurare.
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danzonelvento valeria risponde:
agosto 7th, 2010 alle 10:51
insomma hai fatto una scambio fra “sacro” e “profano”;)))))
le penso e la vivo come te.
ciao valeria
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famosissima questa storia… pensavo fosse una leggenda metropolitana
mi fa piacere per lui ,ma anche a me non interessa ottenere un auto da una graffetta, io sarei al settimo cielo se solo potessi scambiare i miei oggetti (anche di valore) in cambio di cibi fatti in casa e biologici! ma nel mio caso è perchè so di avere troppo e inutile, e vorrei avere in cambio qualcosa di utile per me. c’è anche l’altra faccia della medaglia: è bello pensare a chi ha poco e con quel poco può ottenere una quantità maggiore di cose desiderate. le vie del baratto sono infinite ;P
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danzonelvento valeria risponde:
luglio 29th, 2010 alle 11:24
io penso che l.ottenere tutto ciò che ci serve veramente sia già una gran conquista,ma che sia improbabile.
inoltre “liberarci” di ciò che ci ingombra e non ci è utile,più probabile:se non si trova da barattare basta donare…;) naturalmente così non si fanno certamente “affari”,ma non essendo questa la motivazione che ci spinge ad esser qui,mi pare una buona soluzione.
gli “affari” che ho fatto è stato il conoscer persone belle,alcune diventate amiche…questo per me è il plusvalore ricevuto da zr.
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Cavoli! Sembra paperone con la mitica numero uno!!!
Comunque boh, per me il senso del baratto non è quello di *arricchirsi*. Buon per lui che da una graffetta è arrivato alla casa, ma io credo che la mentalità giusta sia quella di dare nuova vita a cose che altrimenti rimarrebbero inutilizzate.
Quindi se anche io avessi un maglione da 100 euro che non uso, per me è comunque già un affare scambiarlo con una graffetta da 50 centesimi che MI SERVE!
Forse è barattando con quelli come me che Kyle MacDonald si è fatto la casa ^___^, ma a me piace così!^^ Se dobbiamo metterci a fare chissà che affari anche nei baratti… insomma, si perde un pò la leggerezza del gioco e anche il senso dello scambio solidale, no?
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danzonelvento valeria risponde:
luglio 22nd, 2010 alle 18:09
daccordissimo!;))
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ciao,avevo letto di questo ragazzo che,da quanto ricordo(ho guardato l.intervista,ma è in inglese e non ci capisco un azz),non pensava di arricchirsi con una graffetta,ma credo che ad un certo punto si sia reso conto del potenziale del baratto e suo(non lo definirei furbetto,ma sveglio) e ci ha creduto…io son un pò fatalista e penso che se si crede fortemente in una cosa la si ottiene-non è il mio caso,son tutta teoria;)))
forse qualcuno è antrato qui sull,esempio del ragazzo sperando di ottenere altrettanto…
mi piacerebbe sapere se qualche barter sia riuscito,immagino non a questi livelli,ad ottenere un simile risultato in termini monetari(cioè plusvalore monetario rispetto a ciò che si è dato in cambio),perchè a questo punto,visto l.esempio,di questo si parla..
io sicuramente son fuori gioco perchè a bilancio(ci penso ora che ne parliamo,ma non ne faccio mai)al max ho fatto patta.
raccontateci!
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mi sà che ti ci vuole un frutteto.. hi hi hi ciaooooooooooooo
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paolo risponde:
luglio 22nd, 2010 alle 10:34
ce l’hai? lo baratto con i tre vasetti di marmellata…
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danzonelvento valeria risponde:
luglio 22nd, 2010 alle 11:51
io ho un.apecar..al momento mi serve,ma se dovessi liberarmente ti tengo in considerazione;))))
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io ho scambiato un libro per tre vasetti di marmellata che riscambio con qualcos’altro… quanto mi manca per la macchina?
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