Gli scambi inequi che lasciano i bambini raggianti
30 luglio 2010
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Laura è una nuova amica di Zigopoli e ci aveva chiesto qualche consiglio per l’organizzazione di un evento di baratto in piazza (segnalateceli!) che si è svolto il 20 giugno scorso. Questo è un piccolo resoconto della giornata. Un consiglio per farlo anche voi? Chiedetelo ai vostri bambini.
Ciao staff, il baratto gestito dai bambini è stato molto carino: i bambini di diverse età (4-10 anni) hanno esposto i loro “beni” all’interno di isole disegnate, con gessetti colorati, sulla pavimentazione della piazza intorno alla fontana; si sono intrattenuti a lungo senza bisogno di alcun aiuto/organizzazione; era divertente osservare come scambi assolutamente inequi, secondo la logica di noi grandi, lasciassero i bambini tanto contenti: mio figlio è tornato a casa raggiante per una matita usata, scambiata con un libro e un’automobilina.
Ma l’effetto più bello è stato quando, qualche giorno dopo, mi ha detto che ogni volta che si stuferà di un gioco, organizzerà un baratto. Insomma un’esperienza significativa per grandi e piccini.
Cari saluti
laura
Lo staff




La mia bambina una volta capito il meccanismo va pazza per gli scambi: a parte le figurine (alzi la mano chi non ha mai scambiato le figu) ai centri estivi si da da fare: scambia braccialetti con pupazzetti, poi alcuni braccialetti del primo scambio con tre mostriciattoli, poi non ho capito bene cosa+ altri bracciali per una bambolina sirena e due draghetti di plastica.Ma sono capaci di scambiare un gioco per un disegno!
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danzonelvento valeria risponde:
agosto 6th, 2010 alle 12:24
ricordo che anche io da bambina lo facevo,credo sia una pratica che viene spontanea ai bambini anche se non organizzata da noi adulti.
c.è il desiderio di aver ciò che ha l.altro perchè spesso si può notare che i piccoli,una volta ottenuto dai genitori un giocattolo desiderato,lo dimenticano presto e già desiderano altro.
credo che succeda soprattutto nei tempi più recenti perchè i bambini hanno molto rispetto al passato e non sviluppano più la fantasia di inventarsi un gioco fatto con oggetti a disposizione. un tempo,ed ancora oggi in certe zone del mondo-e non son poche-,non avendo nulla si riusciva ad ottenere molto dal poco.
insomma ragionando ora rispetto a ciò che ho scritto,forse lo fanno già per quel senso di voler “tutto” perchè facilmente si annoiano avendo troppo…spero di sbagliare…;)
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Certo che puoi, basta che siano in buone condizioni! Ma poi con cosa scambi? Un bel cicciobello? Card di Dragonball?
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danzonelvento valeria risponde:
agosto 2nd, 2010 alle 14:27
magari con le bolle di sapone…io mi ci diverto ancora;)
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Io tempo addietro (l’ho messo anche nei miei annunci) parlai del mercatino di scambio giocattoli che c’è a Prato!
Lo staff mi disse che l’avevano inserito anche nel blog ma io non ho mai trovato niente!
Comunque…è organizzato dal Laboratorio del Tempo, in Via Vincenzo da Filicaia (se cercate su internet trovate il sito del Laboratorio del Tempo)ogni secondo sabato del mese, è al coperto!
A ogni bimbo viene assegnato un tavolo e , mentre loro giocano e scambiano , noi genitori ci rilassiamo e facciamo due chiacchere.
Anche mia figlia è stata contenta per scambi “inequi”: una bimba le ha dato due sorpresine kinder in cambio di 4 libri, lei ne è stata contentissima! Oppure una ragazzina di 13 anni ha scambiato le sue barbie, winx e bratz+ carrozza con cavalli e barbie e ken principi con 2 pupazzi di peluches e alcuni oggetti delle witch di mia figlia!
Ne è talmente entusiasta, che quando un gioco non le piace più , il primo pensiero è : Lo metto da parte per il Mercatino!
Ricomincia a Settembre ma ha già una busta piena di cose da scambiare!
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DjMelody risponde:
agosto 1st, 2010 alle 18:50
…ehehe quasi quasi porto le mie Barbie di quand’ero piccina…
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ciao,bello bello bello…e dai bambini c.è sempre da imparare!!!
il mio ragionamento è diverso da quello di vanya laura ecc…che significa non equo?!
se partiamo dal solito,ripetuto presupposto-QUELLO CHE NON MI SERVE NON HA VALORE,MENTRE UN OGGETTO CHE MI E’ UTILE NE HA MOLTO-non può esistere alcun baratto non equo.
io penso all.equità,per cone la si intende in valore economico,solo rispetto agli altri(non tutti,ma la maggioranza) che so fare questo tipo di ragionamento.insomma per senso del dovere,di star dalla parte dei bottoni e non è che sia un sentire che mi renda serena sinceramente.
poi ci son persone con le quali si scambia con “amore” e li altro che calcoli,c.è solo il piacere di donare,le gioia di avere qualcosa di utile per l.altro…e si va ben oltre. e vi dico che spesso succede perchè ci si “riconosce” e non perchè ci si conosce.
di recente ho barattatocon una persona alla quale ho detto,sai i miei desideri fai tu…ed è arrivato un pacco “sorpresa”,è la seconda volta che accade con lei e va benissimo così.mi rende felice sapere che l.altro è entrato e ha capito il mio “piccolo mondo”…eppure non ci si conosce di persona…non lo trovate un pò “magico”?;)
quando ricevete un pacco con inserito un dono “azzeccato”,non vi fa sentire che l.altro vi è vicino?
tornando ai bambini,cercando le bambina che è in me…penso alla mia lista dei desideri come alla letterina a babbo natale…e alla mattina di natale un risveglio presto presto con l.ansia di sapere quanti pacchi e cosa contenessero…
tornando adulta,ma mantenendo vicina la valeria piccina:se penso al baratto nel senso più profondo da me concepito il discorso di inequità non sta in piedi…e da quel che abbiamo letto….ce lo insegnano i bambini;)
ciaoooo
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DjMelody risponde:
agosto 1st, 2010 alle 18:47
sono assolutamente d’accordo con te! una cosa simile mi è successa con una ragazza di qua vicino con cui praticamente facciamo a gara per trovare cose che piacciono all’altra!, ma così, in semplicità e perchè ci fa semplicemente piacere! assolutamente penso che così sia molto più gratificante che fare i calcoli ‘il mio vale di più, il tuo vale di meno’… D’accordo con chi pensa che il valore è dato da quanto ti serve una cosa, non quanto è valutata dalla maggioranza.
grazie lo stesso’ Ed è proprio così! preferisco che il valore sia misurato per quanto serva/piaccia una cosa, che per quanto valga agli occhi del mondo ^_^
Ah ho giusto un aneddoto fresco fresco di ieri… ho uno smartphone in inserzione e nelle note ho scritto ’scambio solo con oggetti della mia lista’…e un barter mi ha scritto ‘peccato, volevo offrirti degli orecchini di tiffany…’ e la mia naturale e sincera risposta è stata ‘mi spiace ma non indosso gioielli costosi, fossero anche da 1000 euro dovrei rifiutare perchè non li userei
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danzonelvento valeria risponde:
agosto 1st, 2010 alle 22:17
hahaha bell.aneddoto;))) ed io d.accordissimo con te anche su questo…
pensa che addirittura un paio di barter che mi voglion bene mi hanno detto ma le vuoi fare valutare ste cose prima di scambiarle senza nemmeno saperne il valore(parliamo di accessori d.oro o altro),ma io davvero non ne conosco il valore e non mi interessa nemmeno…in effetti son un pò “fuori dal mondo”,volutamente;)e poi mi dvn cose utili anche se divalore inferiore(ho il terrore di far figuracce al contrario,non sapendovalutare nemmeno gli oggetti degli altri…da tempo evito acquisti,non son assolutamente più informata su nulla)
ciao valeria
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Quoto assolutamente sia l’articolo che il commento della cara Vanya!
Questo post mi ha fatto tornare in mente che già alle elementari scambiavo le mie piccole cosine (penne, matite, giochini, sopresine kinder, ecc) con oggettini di altri bambini…mi ricordo che era un modo stupendo per passare la ricreazione! Addirittura (siccome avevamo gli alberi di pino nel giardino) raccoglievamo pinoli e li scambiavamo pure con le mamme!! (con quello che costano i pinoli eheh! ^_^)
Sono contenta che sia ‘tornato di moda’ questo modo di avere nuove cose, costruttivo, creativo e dal grande valore educativo, senza spendere e senza immettere nuove materie prime; soprattutto per i bambini e in un mondo dove oggi dove da ogni parte siamo spinti al consumismo. Ho visto anche su molti altri siti, su giornali e altri mezzi di informazione che il baratto sta ri-prendendo sempre più piede, orgogliosa e contentissima di farne parte!
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AynaV risponde:
agosto 1st, 2010 alle 18:33
Anche ioooooo!!!!!Anche io raccoglievo i pinoli nel giardino delle scuole insieme alle amichette per poi regalarli alla mamma, tu eri molto più avanti, li scambiavi
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DjMelody risponde:
agosto 1st, 2010 alle 18:48
ehehehe
non potevamo non finire su zr a barattare! ^_^
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Che idea assolutamente stupenda! I bambini hanno un concetto di valore molto diverso dal nostro, ma non per questo sbagliato, ogni azione che regala felicità dovrebbe essere appoggiata, anche se è uno scambio ai nostri occhi assolutamente non equo.
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