Rubato segone al nemico

4 settembre 2010
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baratto - scambio pane con sigarette

Questa pietra commemorativa è stata posta nel 1976 nel Monte Forno, nei pressi di Asiago, a ricordo della tregua d’armi fra Alpini e soldati austriaci durante la prima guerra mondiale. Ex-nemici che hanno rievocato gli episodi avvenuti in quell’inverno di sessant’anni prima.

Un’amica barter ci ha inviato l’immagine scattata durante le vacanze della lastra posta a ricordo dell’evento, che riporta il vissuto di quei giorni e che ora non possono far altro che strappare un amaro sorriso. Un baratto di 100 anni fa, con motivazioni e contesti ovviamente diversi rispetto a quelli attuali, ma che merita di essere ricordato e tenuto ben presente nelle memorie dei barter.

Qui nel lontano inverno 1916-1917 causa grande nevicata tregua d’armi. Tra Alpini della 62° Comp. Batt. Bassano e soldati austriaci scambio pane con sigarette – Taglio legna a zona neutra – Rubato segone al nemico. Ambrosini Marco ed amici incontrando ad Asiago l’ex nemico Karl Fritz di Graz rievocando l’episodio con reciproca simpatia questo ricordo posero. Asiago – Monte Forno – 15/9/1976

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Commenti

  1. luradolce scrive:

    ma cos’è il segone?

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    danzonelvento valeria risponde:

    non è una parolaccia;)
    io ho immaginato la sega per tagliar la legna di cui parlano.

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    menocchio risponde:

    Sì, pressapoco. In parlata locale è una sega con due manici, usata da una coppia di boscaioli, tirando in modo alternato da una parte e dall’altra.

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  2. danzonelvento scrive:

    nella zona dove abito(MARZABOTTO-BO) la seconda guerra mondiale ha lasciato un profondo “segno” ovunque si giri si trovano lapidi con lunghissimi elenchi…
    l.ex nemico…non e´nemmeno questo credo…lamaggior parte delle persone ha combattuto per dovere,non per odio.non ci sono nemici se non nell.animo di chi e´,in fondo,profondamente solo e debole.
    ora non bastera´piu´una nevicata purtroppo..allora il “nemico” lo guardavan negli occhi e spesso non sparavano,ora e´come se giocassero ai videogiochi,scusate il pessimismo.

    grazie a chi ha avuto la sensibilita´di condividere questa cosa con noi.

    [rispondi]

    temporale risponde:

    Mio nonno ha combattuto sul Carso,guardando in faccia il “nemico” austriaco e spesso scambiando qualche parola e qualche sigaretta,……….mi ha raccontato che gli austriaci non erano poi così terribili,anche loro erano lì per obbligo,per dovere……non penso per odio,…..poi è chiaro che c’erano anche quelli che covavano dell’odio tremendo tale da sterminare uomini a raffica,….quando sento rumori di guerra,siceramente non capisco gli uomini,li trovo stupidi,insulsi,scellerati…………..
    Ciao Valeriaaaaa!

    [rispondi]

    danzonelvento risponde:

    lo sapevoooo e ti aspettavo!!!!!!
    immaginavo anche che vista la tua zona avresti avuto qualcosa di famigliare da dire…
    siam d.accordo…ed io ho il terrore della guerra,forse unica vera paura grossa mia,a volte ci penso ed ho l.idea che non riuscirei a sopravvivere psicologicamente,la morte non mi fa paura.
    baciotti…io ancora in crucchiland;)))

    [rispondi]

  3. danzonelvento scrive:

    EX-NEMICO…questo al momento,scusate,mi ha colpita e riesco solo a dire che mi sento veramente molto emozionata…
    grazie!

    [rispondi]

    marinando risponde:

    già, questo vocabolo allarga il cuore….
    Avremo ancora guerre sospese da una nevicata?

    [rispondi]

    DjMelody risponde:

    stesso mio pensiero subito dopo averla letta..insieme ad un brivido di commozione..
    grazie!

    [rispondi]

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