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	<title>Mondo ZR &#187; Società e culture</title>
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	<description>Barter, news sul baratto off e online &#38; società risparmiose</description>
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		<title>Cambiare vita si può. Si deve?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 10:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È possibile cambiare vita? È l’interrogativo che almeno una volta tutti ci siamo posti. Giovedì 22 settembre alle ore 18.30 presso l’Hotel Londra Palace a Venezia lo chiederemo a Simone Perotti autore di “Adesso Basta” (Chiarelettere 2009) e “Avanti Tutta” (Chiarelettere 2011) e Paolo Severi, fondatore di zerorelativo.it. La pagina dell&#8217;evento.
“Il Mecenate d’anime” è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È possibile cambiare vita? È l’interrogativo che almeno una volta tutti ci siamo posti. <strong>Giovedì 22 settembre alle ore 18.30 presso l’Hotel Londra Palace</strong> <strong>a Venezia</strong> lo chiederemo a <strong>Simone Perotti</strong> autore di “Adesso Basta” (Chiarelettere 2009) e “Avanti Tutta” (Chiarelettere 2011) e <strong>Paolo Severi</strong>, fondatore di zerorelativo.it. <a title="Conferma la tua partecipazione" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=193847044017403" target="_blank">La pagina dell&#8217;evento</a>.</p>
<p>“<a href="http://www.ilmecenatedanime.it/" target="_blank"><strong>Il Mecenate d’anime</strong></a>” è un progetto di storytelling di <a title="Le interviste ai barter di Andrea Bettini" href="http://www.zerorelativo.it/blog/category/tutti-i-post/interviste/"><strong>Andrea Bettini</strong></a>, uno spazio virtuale dove vengono raccontate delle storie. Storie anche lontane tra loro, ma tutte accomunate dall’avere come protagonisti persone che portano avanti con entusiasmo le loro passioni.</p>
<p>Tutti i barter sono invitati.</p>
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		<title>Il mondo si cambia con piccoli gesti quotidiani</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 13:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
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		<description><![CDATA[ Non è un problema solo di ZR, ma delle tante (alcune bellissime) realtà presenti sul web con scopi divulgativi, di creazione di cultura, di condivisione di valori.
Tutte unite da un comune denominatore: lavorare duramente ogni giorno per non far morire un progetto in cui si crede e verso cui molte persone, nel tempo, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="42-15727472 di Alba3, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/97799040@N00/735393945/"><img class="alignleft" src="http://farm2.static.flickr.com/1082/735393945_e282e86ecb.jpg" alt="42-15727472" width="209" height="216" /></a> <strong>Non è un problema solo di ZR</strong>, ma delle tante (alcune bellissime) realtà presenti sul web con <span style="text-decoration: underline;">scopi divulgativi, di creazione di cultura, di condivisione di valori</span>.</p>
<p>Tutte unite da un comune denominatore: <span style="text-decoration: underline;">lavorare duramente ogni giorno per non far morire un progetto</span> in cui si crede e verso cui molte persone, nel tempo, si sono coinvolte, anche a livello affettivo. Questo, ad esempio, è il caso di Wikipedia, a cui ZR ha voluto dare il proprio piccolo sostegno. Non abbiamo soldi nemmeno per noi, ma non possiamo non aiutarci a vicenda. Del resto, il mondo (magari il nostro piccolo mondo) si cambia anche con <span style="text-decoration: underline;">piccoli gesti quotidiani, ma carichi di significato</span>&#8230;</p>
<p><em>Gentile Associazione Zerorelativo,</em></p>
<p><em> anche se con ritardo voglio dirti grazie per aver fatto una donazione a Wikimedia Italia in occasione della raccolta fondi annuale di Wikipedia.<br />
Ogni anno la campagna di auto-finanziamento della Wikimedia Foundation si pone obiettivi più ambiziosi e ogni volta ci chiediamo se ce la faremo.<br />
<span style="text-decoration: underline;"> Ce l&#8217;abbiamo fatta, anche grazie a te!</span><br />
Mai come quest&#8217;anno tante persone hanno fatto una donazione &#8211; anche di pochi euro &#8211; a Wikipedia e ai suoi progetti fratelli dimostrandoci quanto il lavoro di tantissimi volontari, anche anonimi, sia utile, apprezzato e consultato in Italia e nel mondo.<br />
I soldi che hai donato usufruendo delle agevolazioni fiscali in Italia (ricorda di consegnare la ricevuta al commercialista, se desideri poi donare il 5&#215;1000 il codice fiscale dell&#8217;associazione è 94039910156) sono usati per sostenere i progetti della Wikimedia Foundation e la cultura libera.<br />
È con orgoglio che ti annuncio che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=cR0g5ACaC-g" target="_blank">è stata pubblicata la terza Wikiguida</a>: il tema di questa volta è &#8220;Wikisource, la biblioteca libera&#8221;. La Wikiguida è stata realizzata da professionisti che ci aiutano a spiegare come contribuire al grande obiettivo del movimento Wikimedia: cultura libera e accessibile gratuitamente per tutti.<br />
Altri progetti stanno prendendo forma, se vuoi essere informato <a href="http://www.wikimedia.it/index.php/Pagina_principale" target="_blank">visita il nostro sito</a> o iscriviti alla Newsletter [Notizie] inviando un messaggio a segreteria@wikimedia.it .<br />
Il Presidente di Wikimedia Italia<br />
Elfrida Brioschi</em></p>
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		<title>Raduno nazionale barter, società felici e barattose</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 15:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari barter,
 finora non c’è mai stata la possibilità di incontrarci “ufficialmente”, anche se con molti di voi ci siamo incrociati sul web e con altri abbiamo avuto il piacere di conoscerci dal vivo.
È per questo motivo che abbiamo pensato di organizzare una sorta di “raduno nazionale dei barter” ed abbiamo deciso di farlo forse nell’occasione migliore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="festival della felicità pesaro urbino" src="/blog/wp-content/uploads/2011/festival-felicità.png" alt="" width="310" height="318" />Cari barter,<br />
<strong> finora non c’è mai stata la possibilità di incontrarci “ufficialmente”</strong>, anche se con molti di voi ci siamo incrociati sul web e con altri abbiamo avuto il piacere di conoscerci dal vivo.</p>
<p>È per questo motivo che abbiamo pensato di organizzare una sorta di “<strong>raduno nazionale dei barter</strong>” ed abbiamo deciso di farlo forse nell’occasione migliore.  Infatti, dal <span style="text-decoration: underline;">27 maggio al 5 giugno la Provincia di Pesaro-Urbino</span> ha deciso di organizzare il <strong>Festival della Felicità</strong>, che, peraltro, sarà aperto da <strong>Roberto Benigni</strong>.</p>
<p><strong>Di “felicità” oramai si parla molto</strong>; sui giornali, in tv, in politica… Sicuramente lo si fa in molti casi per convenienza o per moda, ma <strong>la speranza è che effettivamente la nostra società si stia aprendo – anche se fra tante difficoltà – ad una visione del mondo diversa</strong>. È per questo che abbiamo accettato di buon grado di aderire alla proposta del Comitato Organizzatore.</p>
<p>Nell’ambito del Festival ci sarà spazio per una serie di eventi ed occasioni di intrattenimento (<a href="http://www.festivaldellafelicita.it" target="_self">vedi qui per il programma completo</a>), fra cui la “mezza notte bianca dei bambini”, che ci sembra un’iniziativa particolarmente carina.</p>
<p><strong><strong><span style="color: #ff0000;">Avremmo dovuto essere presenti anche noi con uno stand, ma <span style="text-decoration: underline;">per vari motivi abbiamo deciso per un cambio di programma</span>.</span></strong></strong></p>
<p>L&#8217;idea è quindi quella di fare <strong>uno spuntino &#8220;netto&#8221; o anche semplicemente due chiacchiere</strong> sempre <span style="text-decoration: underline;"><strong>a Pesaro</strong></span>, ma all&#8217;interno di <strong><a title="Pesonetto - Il tuo negozio alla spina ospita il Primo Raduno Nazionale dei barter" href="http://www.pesonetto.it" target="_blank">Pesonetto</a></strong>, il <span style="text-decoration: underline;">primo negozio alla spina delle Marche</span>, dove si possono trovare tutti <span style="text-decoration: underline;">prodotti a filiera corta, senza imballaggio, biologici e a km zero</span>. E&#8217; <span style="text-decoration: underline;">una bella realtà</span>, <strong>strettamente collegata a Zerorelativo</strong>, di cui condidive <span style="text-decoration: underline;">lo spirito ed i valori di fondo</span>. Potremmo vederci lì <strong>domenica 5 giugno, alle h. 17<br />
</strong><br />
Per coloro che eventualmente decideranno di fermarsi in zona per una notte o più abbiamo anche ottenuto degli <span style="text-decoration: underline;">sconti in alberghi convenzionati</span>. Per usufruirne è sufficiente compilare ed inviare via mail o fax <a href="/public-data/convenzione-alberghi.doc" target="_self">questo modulo</a>, a questo indirizzo: info@apahotel.it – Tel: 0721-67959 – Fax: 0721-65135. <span style="text-decoration: underline;">Chi volesse usufruirne, però, è bene che si muova per tempo, perché si prevede il pienone in quel periodo e potreste far fatica a trovare posto</span>.</p>
<p>Un abbraccio e w i barter!</p>
<p>Paolo Severi</p>
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		<title>Il baratto non ha prezzo: ed io lo tengo vivo! Sostienici!</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 17:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Cari barter, finalmente è online il nostro video. Un racconto di un minuto e quaranta che &#8220;fa vedere&#8221; cosa succede su zerorelativo. Certo, non è difficile raccontare il baratto, si tratta di scambiarsi oggetti no? Ma è certamente più complesso raccontarne i valori e le persone che ci stanno dietro. Noi lo abbiamo fatto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="629" height="388" src="http://www.youtube.com/embed/P8Yi1cTu7w8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Cari barter, finalmente è online il nostro video. Un racconto di un minuto e quaranta che &#8220;fa vedere&#8221; cosa succede su zerorelativo. Certo, non è difficile raccontare il baratto, si tratta di scambiarsi oggetti no? Ma è certamente più complesso raccontarne i valori e le persone che ci stanno dietro. Noi lo abbiamo fatto in modo leggero, come leggeri sono tutti i cambiamenti significativi fatti di piccoli passi.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il fine di questo video è di sostenere il nostro progetto sociale.</strong><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">ZR è indipendente e libero da pubblicità</span> e abbiamo bisogno del tuo aiuto.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="Sostieni ZR" href="http://www.zerorelativo.it/sostienici.php" target="_self">Sostienici! </a></strong></span></p>
<p><strong>Backstage:</strong></p>
<p><strong><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-8.jpg" rel="lightbox[3269]"><img class="alignnone" style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-8.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-11.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-11.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-13.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-13.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-21.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-21.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a></strong><br />
<a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-1.jpg" rel="lightbox[3269]"><img src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-1.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-2.jpg" rel="lightbox[3269]"><img src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-2.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-3.jpg" rel="lightbox[3269]"><img src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-3.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-4.jpg" rel="lightbox[3269]"><img src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-4.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><br />
<a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-23.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-23.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a> <a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-30.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-30.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a> <a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-6.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-6.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-22.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-22.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><br />
<a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-6.jpg" rel="lightbox[3269]"></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-24.jpg" rel="lightbox[3269]"><img src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-24.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-5.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-5.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-7.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-7.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-17.jpg" rel="lightbox[3269]"><img style="border: 0px initial initial;" src="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-17.jpg" alt="video zr sostienici" width="100" /></a><a href="/blog/wp-content/uploads/2011/video-zr-7.jpg" rel="lightbox[3269]"></a></p>
<p><strong>Credits:</strong></p>
<p>Direzione creativa: Marco Livi<br />
Ideazione e sceneggiatura: Marco Livi, Alessandro Farina, Alessandro Fiori<br />
Regia, riprese e montaggio: Marco Poderi<br />
Ricerca e consulenza: Experyentya<br />
Artwork: Alessandro Fiori, Alessandro Farina<br />
Make up: Federica Cipolloni<br />
Musica: Soundroll<br />
Montaggio audio: Filippo Buresta<br />
Backstage fotografico: Giorgia Arteconi, Laura Alessandrini<br />
E con la gentile partecipazione dei barter: Andrea1100 e Leucotea</p>
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		<title>Un commerciante può barattare?</title>
		<link>http://www.zerorelativo.it/blog/2011/04/14/un-commerciante-puo-barattare/</link>
		<comments>http://www.zerorelativo.it/blog/2011/04/14/un-commerciante-puo-barattare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 09:23:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa è uscito questo articolo sul Mattino di Napoli che parla di Franco, un barbiere di Prata (Avellino) che accetta in baratto prodotti alimentari in cambio della sua prestazione, con tanto di cartello affisso in vetrina. Rilanciato sulla nostra pagina fb, è emersa una piccola discussione sulla legittimità di questa forma di &#8220;pagamento&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Franco il barbiere che baratta" src="/blog/wp-content/uploads/2011/baratto-barbiere.jpeg" alt="" width="240" height="180" />Qualche giorno fa è uscito <a title="Franco, il barbiere di Prata che accetta il baratto come forma di pagamento" href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=144589&amp;sez=CAMPANIA" target="_blank">questo articolo</a> sul Mattino di Napoli che parla di Franco, un barbiere di Prata (Avellino) che accetta in baratto prodotti alimentari in cambio della sua prestazione, con tanto di cartello affisso in vetrina. Rilanciato sulla <a title="La pagina Facebook di ZR" href="http://www.facebook.com/zerorelativo" target="_blank">nostra pagina fb</a>, è emersa una piccola discussione sulla legittimità di questa forma di &#8220;pagamento&#8221;. Un commerciante può barattare i suoi beni o servizi? Certo, perché il baratto è perfettamente legale sia quando avviene fra privati (come per i barter di zerorelativo), sia quando avviene fra aziende, anche se in questo caso i meccanismi sono un po&#8217; più complessi (si chiama <a title="Barter Trading" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barter" target="_blank">barter trading</a>).</p>
<p>Ma siccome attorno un progetto di valore come ZR si è creato anche un bel <a title="Partner di zerorelativo" href="/credits.php" target="_self">network di professionalità</a> che, bontà loro, hanno deciso di investire un po&#8217; del loro tempo con noi, abbiamo chiesto una consulenza tecnica allo <a title="Studio Ricci, partner di ZR" href="http://www.studioricciroberto.it/" target="_blank">Studio Ricci</a>, nostro partner, per capire meglio la questione, sicuramente utile per tutti i commercianti che decidessero di accettare il baratto come forma di pagamento, ed ecco la risposta:</p>
<p><em>Tale operazione, ai fini fiscali, non presenta diversità sostanziali, rispetto alla prestazione saldata con mezzi di denaro, in quanto il bene consegnato in cambio della prestazione resa dal barbiere è &#8220;solo un mezzo di pagamento&#8221;. </em><em>Il rapporto tra i soggetti IVA che effettuano lo scambio costituisce una transazione di beni e/o servizi ex art. 2 e 3 del D.P.R. 633/1972 e pertanto sicuramente rilevante ai fini dell&#8217;IVA. .</em></p>
<p><em>Chiarito questo e stabilito che, a mio parere, l&#8217;operazione si qualifica fiscalmente come un contratto di <a title="Lo scambio e la permuta" href="/lo-scambio.php" target="_blank">permuta</a>, tali operazioni sono regolate dall&#8217;art. 11 e dall&#8217;art.13, comma 2, lett. d), del D.P.R. 633/1972. </em><em><span style="text-decoration: underline;">Ai fini IVA è considerato un&#8217;operazione di permuta anche lo scambio di beni contro servizi o servizi contro servizi</span>. &#8221; Un&#8217;operazione di permuta è composta da più operazioni di scambio che, ai fini IVA, vanno valutate in maniera pienamente autonoma. </em><em>La conseguenza è che ognuna delle operazioni rilevanti per la permuta soggiace autonomamente a tutti gli obblighi imposti e deve essere valutata separatamente mantenendo evidenti le eventuali differenze tra i valori imponibili. Le operazioni vanno dunque viste isolatamente come se si fosse di fronte a singole operazioni.</em></p>
<p><em><strong>In conclusione quindi il barbiere dovrà emettere documento fiscale (fattura/ricevuta) per il valore della sua prestazione resa, ed il bene ricevuto in cambio costituirà pagamento del prezzo</strong>.</em><em> Nel caso in cui il soggetto che riceve la prestazione del barbiere fosse anch&#8217;esso un soggetto &#8220;non privato&#8221;, in sostanza se agisce in qualità di impresa o professionista con partita iva, dovrà a sua volta fatturare il bene o servizio che lui ha ceduto al barbiere in cambio.</em></p>
<p>Per concludere, nella pagina di Wikipedia sulla definizione di barter trading:<br />
&#8220;Il barter (trading) in Italia ha lungamente stentato a decollare. Ciò a causa della diffidenza verso un sistema di cui si percepisce a volte più un &#8220;ritorno al passato&#8221; piuttosto che un&#8217;innovazione&#8230;&#8221;<br />
E se Franco il barbiere fosse un innovatore?</p>
<p>Si ringrazia per le informazioni tecniche Daniele Battistoni, dello Studio Ricci</p>
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		<title>Custodire la vera natura del sito</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 17:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo una richiesta di aiuto di Furetta, certamente utile per tutti i barter di ZR:
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2011/falsi.jpg" alt="falsari" width="300" />Pubblichiamo una richiesta di aiuto di Furetta, certamente utile per tutti i barter di ZR:</p>
<p><em>&#8220;Mi serve un aiuto per <strong>custodire la vera natura del sito</strong>: scrivo anche in questa sezione quello che ho scritto in un altro annuncio di segnalazione. </em><em>Staff ma come mai non chiarite con un annuncio più chiaro che è vietato dalle regole del sito barattare copie contraffatte, repliche ed imitazioni? </em><em>Questa situazione sta rendendo un po&#8217; più difficoltoso il baratto per me e alcune ragazze del sito che la pensano come me: non si sa mai se un articolo è originale o un falso. </em><em>Grazie&#8221;</em></p>
<p>Lo staff rimuove quotidianamente e sistematicamente annunci non idonei ed ha sempre espresso in modo molto chiaro il suo pensiero &#8220;relativo&#8221; a questo tema. Le <a href="/condizioni.php" target="_self">Condizioni</a> del servizio (la n.8), <a href="/descrizione-annuncio.php" target="_self">L&#8217;annuncio efficace</a> (SI e NO), <a href="/baratto-sicuro.php" target="_self">Il baratto sicuro</a> (Controlla l&#8217;annuncio), oltre che le nostre risposte sulla pagina di aiuto o post <a href="http://www.zerorelativo.it/blog/2010/07/12/picasso-diceva-che-i-mediocri-imitano" target="_self">come questo</a> esprimono chiaramente l&#8217;idea dello staff in merito alle contraffazioni.</p>
<p>Non tanto per gli aspetti legati al <a title="Contraffazione su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contraffazione" target="_blank">reato penale</a> che si commette (su cui non siamo noi a dover intervenire), ma in particolare per le motivazioni etiche legate alla mission di questo progetto. Ricordiamo ai barter che il nostro compito è quello di fornire indicazioni, suggerimenti e inviti (cioè &#8220;comunicare&#8221;) affinchè venga arginata questa <strong>cattiva e dannosa abitudine</strong> e ricordiamo a tutti gli utenti che è assai improbabile che vengano inseriti annunci di baratto di marche e &#8220;griffe&#8221; prestigiose (intese come originali).</p>
<p>Questi oggetti costano centinaia o migliaia di euro e sono venduti in negozi regolarmente autorizzati. E&#8217; anche importante evidenziare che un prodotto originale è un prodotto di qualità facilmente identificabile (con garanzie, certificazioni, scontrini di acquisto&#8230; e prezzi!) pertanto riteniamo che sia impossibile da parte del proprietario non essere a conoscenza dell&#8217;originalità. Nel dubbio vi suggeriamo di partire sempre dal presupposto che <strong>NON</strong> lo sia (in particolare le due/tre firme maggiormente contraffatte)</p>
<p>Proprio perchè i barter hanno a cuore i principi su cui si fonda questo sito (Consumo critico e intelligente) li invitiamo a <strong>non contrattare</strong> con chi inserisce questo tipo di inserzioni e a segnalarcele tempestivamente attraverso lo &#8220;Scorretto?&#8221; (presente su ogni annuncio) o, eventualmente, a fare molta molta attenzione addottando buon senso e gli opportuni accorgimenti. Un lavoro di community insomma&#8230;</p>
<p>E&#8217; altrettanto importante sottolineare che per lo staff <strong>quello che conta</strong> <strong>è alimentare e generare buone abitudini di consumo che si creano a seguito della propria autodeterminazione</strong>, e non inserire veti da regime. Ci teniamo a specificare ulteriormente che ogni utente è responsabile dei propri annunci e lo staff non esiterà a fornire le informazioni previste dalle vigenti leggi nell&#8217;eventualità ci venissero richieste dalle autorità competenti in materia.</p>
<p>Saluti dallo staff</p>
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		<title>La community dei barter e Zeronimo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 19:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Che dite voi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tante proposte impegnate e divertenti inviate dai barter.  Zeronimo è il nome &#8220;vincitore&#8221; della nostra mascotte suggerito da Ely, una barter &#8220;storica&#8221; con 259 scambi all&#8217;attivo.  Arrivato &#8220;in finale&#8221; con Bartolomeo di Fabiovb, Barterino di lovingly e Bartoldo di Marzialuna, Zeronimo si è distinto per la forte personalità con un nome &#8220;guerriero&#8221;, ma dall&#8217;aspetto gentile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2011/zeronimo.png" alt="" width="222" height="407" /><strong>Tante proposte impegnate e divertenti</strong> <a title="Il contest di zerorelativo" href="/blog/2011/01/10/dai-vita-alla-nostra-mascotte/">inviate dai barter</a>.  Zeronimo è il nome &#8220;vincitore&#8221; della nostra mascotte suggerito da <a title="la_ely barter di zerorelativo" href="/la_ely">Ely</a>, una barter &#8220;storica&#8221; con 259 scambi all&#8217;attivo.  Arrivato &#8220;in finale&#8221; con <em>Bartolomeo</em> di Fabiovb,<em> Barterino</em> di lovingly e <em>Bartoldo</em> di Marzialuna, Zeronimo si è distinto per la forte personalità con un nome &#8220;guerriero&#8221;, ma dall&#8217;aspetto gentile e curioso, apparentemente in contrasto con la sua figura&#8230; ed è quello che ci ha principalmente colpito. Molto caratterizzante, complimenti davvero.</p>
<p>Intelligenti le proposte &#8220;a tema&#8221; di AynaV (<em>Al, diminutivo di Albert, in  onore di Einstein, colui che  portò alla ribalta il concetto di  relatività, colonna portante della  filosofia del sito</em>) e Redcan80 (<em>Zeinstein: colui che ha trovato la relatività dello zero</em>).  E non sono mancati neppure i supereroi&#8230; esilerante la saga <em>Bartman</em> di Mirineko: &#8220;<em>e se barattassi il carrello per una Bartmobile?</em>&#8221; o magari per &#8220;<em>il fumetto di Bartman per capire che fine ha fatto l’aiutante Zerobin</em>&#8220;.  E che dire dei latini <em>El cambiador</em> di Giuliettainbicicletta,<em> El barto</em> di Tulla ed <em>El baratto</em> di Michysefi&#8230; chissà mai ad una loro apparizione su un ZR spagnolo.</p>
<p><strong>Grande partecipazione di chi ha ben compreso la filosofia</strong> su cui si fonda ZR<strong>, </strong>con un bel filo logico che va anche a costruire alcune sfumature del neonato Zeronimo, non ci credete? Proviamo, il secondo contest chiedeva&#8230; a cosa sta pensando Zeronimo?:<br />
<strong> </strong><em>Ma si scambia anche la suocera?</em> dice Kittyno ed ha certamente incontrato il favore dei coniugi <img src='http://www.zerorelativo.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> , ma Zeronimo ancor non è affacendato in cosi terrene saghe e pensa a &#8220;<em>creare, sviluppare, diffondere un nuovo modo di    fare ecologia</em>&#8221; (Marinando), ormai una sua fissa! Cerca di assemblar le giuste idee; <em>&#8220;E’ fantastico!!! SuperarciBarattoso!!!&#8221; </em>(Eastymagik) è la sua esclamazione di fronte alle cose che gli piacciono .</p>
<p>Emerge la sensibilità di Zeronimo che lo spinge a porsi domande sull&#8221;ambiente: <em>&#8220;sprechiamo davvero così tante risorse?&#8221;</em> (Tulla), barattare è strettamente legato ad uno stile di vita più attento e consapevole e siccome <em>“Il nonno ha fatto fortuna con il petrolio, ora che siamo già arrivati al picco massimo, cosa potrò fare io?”</em> (<a title="nicca barter di zerorelativo" href="/nicca" target="_self">Nicca</a>, la seconda vincitrice) e barattando inizia il suo percorso per <em>”far risparmiare piu persone ed arrivare ad un  stile di  vita solidale in questo momento di crisi economica globale”</em> (Kalisto) Ergo&#8230;<em>&#8220;che ideale geniale, ma come ho fatto a non pensarci prima??? Devo coinvolgere subito tutti i miei amici!! &#8220;</em>(El gordo) perchè <em>&#8220;grazie agli scambi avrà una buona occasione per  svuotare i  suoi armadi e cassetti, per lasciare posto a tutti i nuovi  amici che  troverà su ZeroRelativo!&#8221;</em> (sbiadita)<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Cosa sta leggendo?</strong><em><br />
L’agenda degli scambi e degli eventi barattosi</em> (Kera) è sempre presente nel comodino di Zeronimo, ora accanto al libro consigliato da Tomasfree <em>&#8220;L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello &#8211; di Oliver Sacks&#8221;</em>.  Ottimo lo spunto di Gattorosso e di Vegetariana che con <em>&#8220;ZERORELATIVO NEWS il prossimo giornalino in pdf scaricabile dal sito&#8221;</em> gli consigliano il magazine <em>&#8220;che avvertirà di tutti i baratti live in giro per l’italia &#8220;. </em>Zeronimo cerca editori! Anche per pubblicare <em>&#8220;L&#8217;economia è felice, il suo ultimo  libro che parla di una società  sostenibile (e possibile!) dove gli  “oggetti” senza i “soggetti” valgono  zero…&#8221;</em> (Fabiovb) in fondo chi non ha aspirazioni da scrittore?</p>
<p>Per questo non può mancare il dizionario per cercare<em> &#8220;il significato della parola   “baratto” perchè oggi è così poco utilizzata….anche se dovrebbe essere   più attuale!! Per ridurre gli sprechi e conoscere nuove persone!&#8221;</em> (MARYmiao) o per trarre ispirazione come in quell&#8217; <em>&#8220;articolo di una rivista dedicato  a ZR, e  lo fa con quella faccia contrariata perché pensa che il baratto  è una  forma di mercato e comunicazione vecchia quanto l’uomo, e non  dovrebbe  essere considerata l’ultima moda del web, ma una buona  abitudine volta  alla riduzione degli sprechi e all’apertura verso gli  altri&#8221;</em> (DakaAyra).</p>
<p>Ma ora si parte e le avventure de<em> &#8220;il giro del mondo in 80 baratti&#8221;</em> (<a title="gpcopy barter di zerorelativo" href="/gpcopy" target="_self">Gpcopy</a>, terzo vincitore) viaggiano sempre con Zeronimo. Deve andare in Svezia e &#8220;<em>sta leggendo la motivazione del premio appena attribuito a ZR come miglior Community dell’ultimo decennio</em>&#8221; (Roxfox) <img src='http://www.zerorelativo.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Avete costruito o no il profilo di Zeronimo?</strong> Ecco&#8230; <span style="text-decoration: underline;">ZR è questa community</span>. Grazie a tutti.</p>
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		<title>I bambini &#8220;che contano&#8221; ce l&#8217;hanno</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 09:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ILBETTA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumo Critico]]></category>
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		<description><![CDATA[ Lì per lì pensavo facesse riferimento alle capacità di apprendimento del figlio. Quel “che contano” l’avevo innocentemente legato al saper contare. Come età c’eravamo. Sei, sette anni massimo. Da inizio della scuola dell’obbligo. Una cosa stonava però. Mentre la mamma esclamava quella frase, posava sulla testa dell’erede un cappellino con una vistosa scritta al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2010/02/fashion-victim.jpg" alt="fashion victim" hspace="5" width="189" height="300" /> Lì per lì pensavo facesse riferimento alle capacità di apprendimento del figlio. Quel “<em>che contano</em>” l’avevo innocentemente legato al saper contare. Come età c’eravamo. Sei, sette anni massimo. Da inizio della scuola dell’obbligo. Una cosa stonava però. Mentre la mamma esclamava quella frase, posava sulla testa dell’erede un cappellino con una vistosa scritta al centro. In questo gesto d’amore, si poteva notare l’orgoglio della madre. Appariva come l’incoronamento di un giovane imperatore con la corona d&#8217;alloro.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro. Siamo a Roma in via Condotti. Comunque potremmo essere in qualunque altro centro cittadino con una percentuale elevata di attività commerciali. Una madre entra in un negozio di abbigliamento under 12. Accompagna o per meglio dire trascina il suo bambino. All’interno del negozio, nel più completo disinteresse del bimbo, la madre guarda, curiosa, chiede informazioni, in un evidente stato d’ispirazione d’acquisto. Individuato l’oggetto del desiderio, ne fa dono al figlio esternando verbalmente il successo raggiunto</p>
<p>“<em>dai provalo caro, che la mamma te lo vuole comprare, lo sai che i bambini <strong>che contano</strong> ce l’hanno</em>”.</p>
<p>Tutto questo mentre il figlio si dimena per andarsene, perché non gliene può fregar di meno. Tralasciamo il tema <a title="Definizione di Fashion Victim" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fashion_victim" target="_blank"><em>fashion victim</em></a> in ambito giovanile. Nel pieno tentativo di giustificare il senso di realizzazione della giovane mamma, ho la strana sensazione che i bambini che contano hanno mamme diverse da questa. Cosa ne pensate?</p>
<p>Testimonianza d&#8217;acquisto a cura de <a href="http://www.ilbettaonair.it/"><strong>ILBETTA</strong></a></p>
<p>Immagine | <a href="http://quimamme.leiweb.it/e-di-moda/baby-vip/gallery-2010/baby-fashion-victim-20335061443.shtml" target="_blank">quimamme</a></p>
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		<title>L&#8217;acqua non si baratta</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 14:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In seguito alle massiccie campagne di comunicazione sull&#8217;Acqua di questo periodo abbiamo contattato i nostri amici del Centro Studi Ambientali di Torino per chiedergli un parere. Sono emerse considerazioni interessanti che invitiamo i barter a leggere, fatene buon uso e ricordate che l&#8217;acqua non si baratta, per nessun motivo:
Acqua di Casa mia
Interessante la querelle nata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="/blog/wp-content/uploads/2010/02/acqua-1.jpg" alt="l'acqua non si baratta" hspace="5" width="332" height="207" /><em>In seguito alle massiccie campagne di comunicazione sull&#8217;Acqua di questo periodo abbiamo contattato <a title="Il precedente post curato dal Centro Studi Ambientali" href="http://www.zerorelativo.it/blog/2010/04/01/cara-acqua-t-v-b-ti-voglio-bere/" target="_self">i nostri amici</a> del Centro Studi Ambientali di Torino per chiedergli un parere. Sono emerse considerazioni interessanti che invitiamo i barter a leggere, fatene buon uso e ricordate che l&#8217;acqua non si baratta, per nessun motivo</em>:</p>
<p><strong>Acqua di Casa mia</strong></p>
<p>Interessante la querelle nata dal lancio della campagna Coop “Acqua di casa mia” con la prontissima contro-campagna di Mineracque a favore dell’acqua imbottigliata. Interessante perché evidenzia un problema annoso per l’Italia e sul quale non si riesce mai a fare chiarezza sino in fondo. Dove sta la verità in questo scontro titanico tra Coop e Mineracque? Azzardo a dire: da nessuna delle due parti.</p>
<p>Vediamo i due approcci nel dettaglio.<br />
1. LA Coop propone di bere l’acqua del rubinetto o, come dice la simpaticissima e intelligente Luciana Littizzetto nello spot, di bere acqua imbottigliata da fonti vicine. Insomma, una campagna per far bere entrambe le acque! L’inghippo sta nel fatto che la Coop, per bere acqua del rubinetto metterà in evidenza sui suoi scaffali sistemi di “filtrazione” per l’acqua del rubinetto. In particolare una caraffa filtrante a marchio Coop. Sorge una domanda: le tecnologie di trattamento presenti nelle caraffe filtranti sono previste dal DL 443/90 che regola le tipologie di tecnologie filtranti in Italia per l’acqua ad uso umano? Al consumatore attento e ai dirigenti Coop l’ardua sentenza. Occorre dare, e non sembra essere presente nella campagna comunicativa, una maggiore informazione a riguardo al consumatore Coop.</p>
<p>2. Mineracque rilancia alla campagna con le solite affermazioni di quanto è migliore l’acqua imbottigliata rispetto a quella del rubinetto, ecc. ecc. La Coop promuove la fonte più vicina come scelta dell’acqua imbottigliata. Allora di cosa si preoccupa Mineracque? Forse le pressioni maggiori vengono dai grandi marchi più venduti in Italia, dato che la Coop non fa altro che promuovere i suoi presso i punti vendita più vicini alle proprie fonti. Insomma per la Coop si tratta di una vera e propria campagna commerciale, piena di ottimi spunti di riflessione, ma pur sempre commerciale. Vanno senz’altro riconosciuti alla Coop i molti sforzi negli anni per il rispetto dell’ambiente… ma, come spesso accade, la povera acqua del rubinetto rimane sullo sfondo. Eppure sta diventando veramente l’oro blu del futuro in quanto dietro vi gira un mercato a tanti tanti zeri. Insomma la querelle è un falso problema che sta semplicemente promuovendo i due contendenti.</p>
<p>Da anni, come Centro Studi Ambientali di Torino, portiamo avanti la campagna T.V.B. Ti Voglio Bere per l’uso consapevole dell’acqua. Voler bene all’acqua del rubinetto con due obiettivi precisi: ridurre gli sprechi d’acqua potabile e bere l’acqua del rubinetto (www.tvb-tivogliobere.it). Il progetto, partito dalle scuole superiori della Regione Piemonte interessa oggi altri target: pubbliche amministrazioni, locali pubblici, strutture ricettive e le famiglie … insomma tutti i soggetti che consumano tanta acqua potabile. T.V.B. Ti Voglio Bere, oltre a dare precise informazioni sull’acqua del rubinetto versus acqua imbottigliata, suggerisce, laddove serve, anche l’utilizzo di tecnologie appropriate per il risparmio idrico e la valorizzazione dell’acqua del rubinetto. In questo campo il consumatore deve stare molto attento nello scegliere la tecnologia più idonea perché di proposte in giro ce ne sono tante e spesso molto costose.</p>
<p>Un terzo delle famiglie italiane non beve acqua del rubinetto per motivi di “sfiducia” relativa alla sua qualità. Questo è dovuto alla carenza di informazione da parte degli enti pubblici dai quali le famiglie sfiduciate si aspetterebbero di averle. Al contrario, molte famiglie italiane bevono acqua imbottigliata per “abitudine” o condizionate dalla “pubblicità”, che rappresenta un’alta percentuale del costo di una bottiglia d’acqua, alla pari del trasporto.</p>
<p>Dunque il tutto si riduce a un problema culturale che potrebbe essere capovolto se gestori degli acquedotti e Amministrazioni locali investissero anche molto meno del milione di euro per una campagna di comunicazione come ha fatto la Coop. Ma per un gestore vale la pena farlo? Dal punto di vista del bilancio economico sicuramente NO. Perché? Anche se una famiglia media di tre persone bevesse, come dovrebbe fare, sei litri di acqua del rubinetto al giorno, spenderebbe una cifra irrisoria. Se la stessa famiglia beve acqua imbottigliata, per il bilancio del gestore dunque non cambierebbe assolutamente nulla. Dal punto di vista del bilancio sociale sicuramente SI. Perché? Perché dimostrerebbe di essere attento alle tasche della sua clientela e promuoverebbe il proprio lavoro che costa veramente tanto ai contribuenti. Per non parlare delle questioni ambientali indotte: rifiuti, CO2 ecc. Per le Pubbliche Amministrazioni converrebbe sempre per dare un servizio ai propri cittadini e dimostrare di essere politicamente attente alla salvaguardia di una risorsa locale come l’acqua che risulta essere sempre più scarsa per l’utilizzo in campo domestico.</p>
<p>Se l’acqua non è gradevole al gusto, e purtroppo in alcune zone d’Italia la questione si pone, la legge italiana prevede l’uso di tecnologie per migliorarne le caratteristiche organolettiche e il profilo sanitario. In questo caso devono essere i gestori dell’acqua a convincersi che l’uso di queste tecnologie non deprime il loro lavoro ma lo valorizza. Si ricorda che un gestore ha responsabilità sulla qualità dell’acqua sino al contatore, da quel punto in avanti la responsabilità passa al privato. Allora beviamo l’acqua del rubinetto sempre… se non la troviamo gradevole di gusto usiamo tecnologie appropriate facendoci consigliare da chi è attento eticamente al problema. L’acqua imbottigliata? Solo se necessario. E le persone che adorano le bollicine possono acquistare i gasatori, magari quelli proposti dalla Coop. In conclusione, per la querelle Coop-Mineracque possiamo mettere una X sulla schedina. Chi ha perso la partita? Il consumatore sempre più inconsapevole.</p>
<p>Domenico Filippone<br />
Centro Studi Ambientali di Torino<br />
<a title="Centro Studi Ambientali di Torino" href="http://www.studiambientali.to.it" target="_blank">www.studiambientali.to.it</a><br />
<a href="http://www.tvb-tivogliobere.it" target="_blank">www.tvb-tivogliobere.it</a></p>
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		<title>Rubato segone al nemico</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 12:10:23 +0000</pubDate>
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<p><strong>Questa pietra</strong> commemorativa è stata posta nel 1976 nel Monte Forno, nei pressi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asiago" target="_blank">Asiago</a>, a ricordo della tregua d&#8217;armi fra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpini" target="_blank">Alpini</a> e soldati austriaci durante la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale#Origini_della_guerra" target="_blank">prima guerra</a> mondiale. Ex-nemici che hanno rievocato gli episodi avvenuti in quell&#8217;inverno di sessant&#8217;anni prima.</p>
<p>Un&#8217;amica barter ci ha inviato l&#8217;immagine scattata durante le vacanze della lastra posta a ricordo dell&#8217;evento, che riporta il vissuto di quei giorni e che ora non possono far altro che strappare un amaro sorriso. Un baratto di 100 anni fa, con motivazioni e contesti ovviamente diversi rispetto a quelli attuali, ma che merita di essere ricordato e tenuto ben presente nelle memorie dei barter.</p>
<p>&#8220;<em>Qui nel lontano inverno 1916-1917 causa grande nevicata tregua d&#8217;armi. Tra Alpini della 62° Comp. Batt. Bassano e soldati austriaci <strong>scambio pane con sigarette</strong> &#8211; Taglio legna a zona neutra &#8211; Rubato segone al nemico. Ambrosini Marco ed amici incontrando ad Asiago l&#8217;ex nemico Karl Fritz di Graz rievocando l&#8217;episodio con reciproca simpatia questo ricordo posero. Asiago &#8211; Monte Forno &#8211; 15/9/1976</em>&#8220;</p>
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