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	<title>il blog di zr &#187; kipling</title>
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	<description>Barter, news sul baratto off e online &#38; società risparmiose</description>
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		<title>La rivincita digitale del baratto</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 07:39:12 +0000</pubDate>
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Oggi su Nòva, l&#8217;allegato del Sole 24 Ore si parla di community e di baratto e viene riportata, con tanto di immagini degli oggetti scambiati, la famosa esperienza di Kyle MacDonald, canadese, che, partito da una graffetta rossa, passaggio dopo passaggio, barbecue dopo gatto delle nevi, è arrivato ad ottenere una casa. Sotto viene riportata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="alignnone size-full wp-image-384 aligncenter" src="http://www.zerorelativo.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/one-red-paper-clip-house.jpg" alt="baratto online" width="345" height="208" /></p>
<p>Oggi su Nòva, l&#8217;allegato del Sole 24 Ore si parla di community e di baratto e viene riportata, con tanto di immagini degli oggetti scambiati, la famosa esperienza di <a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://oneredpaperclip.blogspot.com/" target="_blank">Kyle MacDonald</a>, canadese, che, partito da una graffetta rossa, passaggio dopo passaggio, barbecue dopo gatto delle nevi, è arrivato ad ottenere una casa. Sotto viene riportata anche l&#8217;esperienza di <a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://www.zerorelativo.it" target="_blank">ZeroRelativo</a> che, in un periodo dove si parla di consumo sostenibile, propone il baratto come strumento per evitare gli sprechi. Chi non ha una graffetta rossa da scambiare? Certo ci vuole un pò di allenamento, ma noi siamo qui apposta, mica le casette sono solo in Canadà&#8230; <img src='http://www.zerorelativo.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-315"></span></p>
<p style="text-align:center;">Nòva, Il Sole 24 Ore, 24 aprile 2008</p>
<p style="text-align:center;"><strong>La rivincita digitale del baratto</strong></p>
<p style="text-align:center;">di Domenico Fabbricini</p>
<p>Ha fatto il giro del mondo, un paio di anni  fa,  la storia di Kyle MacDonald,  un ragazzo canadese di 26 anni che pur essendo disoccupato voleva una casa tutta sua. Armatosi di pazienza  ha avuto un&#8217;idea illuminante per realizzare il suo desiderio: prendere spunto da un gioco molto diffuso tra i bambini, &#8220;Bigger  and  Better&#8221; ( lo scambio di oggetti con altri sempre più grandi), e partire da una semplice graffetta rossa per arrivare ad una casa. Solo con il baratto. Ha messo l&#8217;annuncio su <a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://www.craigslist.org/about/sites.html" target="_blank">Craiglist</a> e da li è partita la sua avventura, documentata passo dopo passo su un blog (<a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://oneredpaperclip.blogspot.com/" target="_blank">http://oneredpaperclip.blogspot.com</a>). Passando tra barbecue, kit da party, un furgoncino e svariati oggetti, in 14 passaggi durati circa un anno,  MacDonald ha realizzato il proprio sogno e ora possiede una casa nel comune canadese di <a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://www.townofkipling.ca/siteengine/activepage.asp?bhcp=1" target="_blank">Kipling</a>, scambiata con una parte  nel film del regista  Corbin  Bernsen. La storia è già divenuta un libro e si appresta a diventare un film.</p>
<p>L&#8217;antica arte del <a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baratto" target="_blank">baratto</a> ha fatto la storia del commercio prima dell&#8217;avvento della moneta ed è sopravvissuta fino a noi soprattutto nel gioco dei bambini (come dimenticare il famoso celo, celo, manca,&#8230;)  e  in più ecologiche soluzioni  di riciclo e di oggetti non più utilizzati. I tempi cambiano e, in un era in cui tutto si trasforma in digitale, anche il baratto approda su internet. E&#8217; nato cosi <a title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://www.zerorelativo.it" target="_blank">ZeroRelativo.it</a>, la prima community italiana del baratto online: è vietato qualunque utilizzo di denaro e le inserzioni sono gratuite. In un periodo in cui si parla molto di consumo sostenibile, il baratto può tornare di moda come strumento per evitare gli sprechi. &#8220;Tutto si riutilizza. Tutto si scambia. Niente si butta&#8221; è la filosofia dei fondatori. &#8220;Mi piaceva che ci fosse la parola &#8220;Zero&#8221; nel nome &#8220;Relativo&#8221; perchè ognuno può assegnare a un oggetto un valore diverso. L&#8217;idea mi è venuta dopo aver venduto online un vecchio divano a un euro: se lo avessi scambiato con un libro o un cd probabilmente ci avrei guadagnato &#8211; racconta Paolo Severi, barman di Pesaro, fondatore e amministratore delegato di ZeroRelativo.it &#8211; Siamo online da quasi due anni e possiamo dire di aver aprerto la strada a una nuova tendenza. A oggi contiamo 1300 iscritti, 2500 annunci e circa 90.000 contatti, ma possiamo fare di più&#8221;. Tra gli scambi più curiosi, Severi ricorda &#8220;un libro per cinque paia di mutande, i prodotti della propria terra per uova di gallina, mentre una signora ha scambiato la propria abilità in cucina per un soggiorno a Parigi. Non c&#8217;è limite alla fantasia&#8221;. E chissà che qualcuno non prenda spunto dall&#8217;esperienza di MacDonald: &#8220;E&#8217; difficile perchè in Italia non si cede un oggetto se non si è prima certi di riceverne un altro di egual valore &#8211; conclude Severi &#8211; Ma non escludo che, con un buon allenamento, si possano raggiungere risultati soddisfacenti&#8221;.</p>
<p style="text-align:center;"><a class="aligncenter" title="baratto, baratto online, barter, scambio oggetti" href="http://www.zerorelativo.it" target="_blank">Lo staff di ZR</a></p>
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