Creazioni fai da te: le adorabili pigotte

Le bambole non sono solo uno dei giochi preferiti dei bambini, ma sono anche un ricordo di infanzia molto amato dagli adulti. Soprattutto le bambole di stoffa, le famose pigotte.

Il nome pigotta deriva dal dialetto lombardo, ma quello che ci piace di più di queste bambole, oltre alla loro morbidezza e al colore che portano, è ciò che simboleggiano. Da tempo, infatti, sono state scelte dall’Unicef come simbolo per la loro campagna a favore dei bambini. Realizzare una pigotta vuol dire contribuire in parte a questa iniziativa.

Come si realizza una pigotta?

E’ facile e divertente!

Occorrono solo:

  • tessuto in tinta unita, (bianca, rosa, marrone…);
  • stoffa per i vestiti, merletti, pizzi e ricami a vostra scelta. Potete anche usare tutti gli scampoli di stoffa che avete in casa;
  • ovatta;
  • bottoni;
  • pennarelli per stoffa, o colori acrilici;
  • kit per il cucito;
  • fili di lana.

Prendete il tessuto scelto come base per la pigotta e piegatelo a metà. Disegnate la sagoma della vostra bambola, oppure usate un cartamodello se non vi sentite molto bravi a disegnare. Ritagliate la sagoma facendo attenzione a lasciare un po’ di margine per l’imbastitura.

Ora cucite la pigotta, lasciando sul fianco un’apertura (lì dove il cartamodello dice A-B) per rovesciare il corpo dopo la cucitura, in modo che quindi finisca all’interno e non sia visibile. Una volta finito di cucire rovesciate il corpo e inserite l’imbottitura, facendo attenzione a chiudere l’apertura.

Fate delle cuciture in prossimità delle articolazioni di braccia e gambe per consentire alla pigotta un po’ di movimento.

Una volta pronto il corpo è il turno dei capelli, la parte forse più difficile.

Prima di iniziare preparare la chioma tagliando dei fili di lana della stessa lunghezza, a seconda di come preferite i capelli della vostra bambola. Lunghi? Corti? Biondi? Castani? Celesti? La scelta è vostra!

Tracciate una linea, a matita, che parte dalla fronte e finisce dietro il capo della bambola, dividendo a metà la testa. Ora fate passare l’ago con il filo seguendo la linea tracciata, prendete la prima ciocca, composta da 3 o 4 fili di lana e fate un giro con il filo intorno ad essa, più o meno a metà, e infilate di nuovo l’ago nella pigotta. Ripetete l’operazione un’altra volta per sicurezza, e continuate così con tutte le altre ciocche, finché la chioma della bambola non vi soddisfa.

Arrivati alla fine della testa cucite a ritroso per appuntare bene i capelli, chiudete con un nodo e tagliate il filo in eccesso.

A questo punto potete dipingere il viso, disegnarlo con i pennarelli o ricamarlo, usando due bottoni come occhi della pigotta.

Ed i vestiti?

Per i vestiti potete sbizzarrirvi, prendendo ispirazione dai classici o dalle bambole etniche. Un sari? Un vestito a quadri stile Heidi? Un grembiule? Gonna o pantaloni? Tutto sta nelle vostre abilità di cucito. Chi è bravo con l’uncinetto o chi sa lavorare a maglia può anche scegliere questo metodo per vestire la propria pigotta. Non ci sono limiti alla fantasia!

A chi invece è meno portato per il cucito consigliamo questo abbigliamento con gonna e maglietta, semplice da realizzare ma allo stesso tempo molto elegante.

Preparate qualche cartamodello da seguire per la maglietta della vostra bambola. Il procedimento è lo stesso seguito per il corpo: piegate e metà la stoffa prescelta, seguite il cartamodello, lasciando un po’ di margine per le cuciture, cucite le due parti, risvoltate per nascondere le cuciture e fate indossare la maglia alla vostra bambola.

La gonna invece altro non è che un rettangolo di stoffa con un elastico in vita. Ritagliate un rettangolo di stoffa lungo abbastanza da vestire la vostra bambola, cucite i lati corti in modo da avere un cilindro. Fate una piega ad altezza vita per inserite un elastico e cucite tutto intorno, ricordandovi di lasciare una piccola apertura per inserire l’elastico una volta finito. Ritagliate l’elastico della stessa misura della vita della bambola ed inseritelo con l’aiuto di una spilla. Fate l’orlo inferiore in modo che non si sfilacci, et voila, la gonna è pronta!

Ora potete riempire la carta di identità sul sito dell’Unicef con il nome che avete scelto per lei e contribuire alle loro iniziative a sostegno dei bambini in tutto il mondo.

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